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Laboratorio teatrale all'Ospedale Psichiatrico. Palermo, 1983.
Laboratorio teatrale all'Ospedale Psichiatrico. Palermo, 1983. Diritti d'autore Credit: Franco Zecchin
Diritti d'autore Credit: Franco Zecchin
Diritti d'autore Credit: Franco Zecchin

Cinque grandi fotografi svelano quattro decenni di Palermo

Di Nicolò Arpinati
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Alla Fondazione Merz di Torino, una grande esposizione mostra cinque modi diversi di vedere la città di Palermo

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Un'imperdibile mostra fotografica a Torino riunisce il lavoro di cinque fotografi visionari, invitando gli spettatori a un viaggio nel cuore e nell'anima di Palermo, in Italia.

Dai nostalgici anni Cinquanta ai turbolenti anni Ottanta, queste fotografie offrono uno sguardo profondo sull'evoluzione di una città afflitta da disordini sociali eppure piena di speranza.

La mostra, intitolata "Palermo Mon Amour", presenta le opere di Enzo Sellerio, Letizia Battaglia, Franco Zecchin, Fabio Sgroi e Lia Pasqualino, che hanno documentato ad arte l'essenza di Palermo attraverso i loro obiettivi.

Palermo, città di contrasti, è ritratta con approcci differenti: ora gentile e giocoso, ora colto e antiretorico.

Queste fotografie, curate da Valentina Greco e ospitate dalla Fondazione Merz di Torino, offrono un'acuta testimonianza del paesaggio sociale degli anni Cinquanta e Sessanta, riflettendo l'intricata rete di povertà e degrado che coesisteva con l'aspettativa di un futuro più luminoso.

Tuttavia, la resilienza di Palermo è stata ulteriormente messa alla prova negli anni successivi. Gli anni Settanta e Ottanta sono stati caratterizzati da atti di ferocia quotidiana, mentre la città era testimone di movimenti punk, manifestazioni studentesche e di un clima politico complesso. In mezzo al caos, c'era un barlume di speranza, un'opportunità di cambiamento.

Credit: Enzo Sellerio
Piazza Castelnuovo, 1954.Credit: Enzo Sellerio
Credit: Enzo Sellerio
Bambini in costume da cowboy ricevuti dai morti', 2 novembre 1959Credit: Enzo Sellerio

Negli anni Cinquanta Palermo, la capitale della Sicilia, stava attraversando un periodo di profonda trasformazione sociale ed economica.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la città stava ricostruendo e si stava riprendendo dall'impatto devastante del conflitto.

L'economia della città iniziò a diversificarsi, con industrie come quella manifatturiera, tessile e agricola che giocarono un ruolo fondamentale nel trainare l'economia locale.

Tuttavia, nonostante questi sviluppi positivi, Palermo dovette affrontare ancora delle sfide, tra cui la povertà, la disoccupazione e le disparità socio-economiche.

La città è stata anche testimone dell'ascesa di varie ideologie e fazioni politiche, compresa la presenza di gruppi di criminalità organizzata come la mafia siciliana, nota come Cosa Nostra, che hanno esercitato la loro influenza sul tessuto sociale della città.

Credit: Franco Zecchin
'The Kiss'. Palermo, 1978Credit: Franco Zecchin

Negli anni Sessanta e Settanta, Palermo ha registrato un'impennata demografica dovuta alla migrazione dalle aree rurali della Sicilia.

La città ha faticato ad accogliere la popolazione in crescita, dando il via a una rapida urbanizzazione e spesso a insediamenti informali nelle periferie.

I disordini sociali e politici erano prevalenti in questo periodo, con proteste e dimostrazioni contro le più diverse questioni, tra cui la disuguaglianza economica e la corruzione.

Credit: Letizia Battaglia
L'arresto di Leoluca Bagarella. Palermo, 1980.Credit: Letizia Battaglia
Credit: Letizia Battaglia
Vucciria. Palermo, 1985.Credit: Letizia Battaglia
Credit: Fabio Sgroi
Corteo contro la mafia, con la partecipazione di oltre diecimila studenti. Palermo, 7 febbraio 1986.Credit: Fabio SgroiCredit: Fabio Sgroi

Gli anni '80 sono stati un periodo molto turbolento per Palermo. L'influenza della mafia e le attività criminali si intensificarono, portando a un aumento della violenza e degli incidenti legati alla criminalità organizzata. Si verificarono omicidi e attentati di alto profilo, che presero di mira persone coinvolte nell'impegno antimafia, come giudici, procuratori e attivisti.

In particolare, Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana (e fratello dell'attuale presidente della Repubblica), fu assassinato dalla mafia nel 1980.

Gli anni '90 segnano una svolta nella lotta alla mafia a Palermo.

Il 23 maggio 1992, sull'autostrada tra Palermo e il comune di Capaci, si verificò una potente esplosione che causò la morte di diverse persone, tra cui il famoso giudice italiano Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e le loro tre guardie del corpo.

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Credit: Lia Pasqualino
La fotografa Letizia Battaglia con un paziente dell'ospedale psichiatrico. Palermo, 1986.Credit: Lia Pasqualino
Credit: Lia Pasqualino
Un bambino alle prese con giochi "pericolosi". Palermo 1987Credit: Lia Pasqualino
Credit: Fabio Sgroi
La spiaggia di Mondello. Palermo 1989Credit: Fabio Sgroi

Falcone era un importante magistrato che aveva condotto la lotta contro Cosa Nostra.

L'attentato sconvolse la nazione e scatenò l'indignazione pubblica contro l'influenza e il controllo della mafia su vari aspetti della società italiana.

Dal lato opposto, galvanizzò il governo e spinse le forze dell'ordine a intensificare gli sforzi per combattere la criminalità organizzata.

Questo periodo è stato caratterizzato da importanti processi contro i più potenti membri della mafia, che hanno portato alla loro condanna e allo smantellamento di importanti reti criminali.

Palermo Mon Amour è ospitata tra le mura della Fondazione Merz di Torino fino al 24 settembre 2023.

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