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Grecia chiede all'UE di estendere la clausola di fuga per l'energia, investimenti da un miliardo

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foto d'archivio Diritti d'autore  AP Photo/Geert Vanden Wijngaert
Diritti d'autore AP Photo/Geert Vanden Wijngaert
Di Ioannis Karagiorgas
Pubblicato il
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Gli investimenti destinati a rafforzare la resilienza energetica della Grecia riguarderanno sistemi di accumulo dell'energia da fonti rinnovabili, interventi di efficientamento energetico, riqualificazione degli edifici e infrastrutture strategiche per potenziare il sistema energetico nazionale

La Grecia ha presentato ufficialmente una richiesta alla Commissione europea per estendere l'ambito di applicazione dell'attuale clausola di fuga nazionale, in modo che copra anche gli investimenti che rafforzano la resilienza energetica del Paese. La richiesta è stata presentata dal ministro dell'Economia nazionale e delle Finanze Kyriakos Pierrakakis.

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Se sarà approvata, la misura consentirà di realizzare investimenti per oltre 1 miliardo di euro fino al 2028. Saranno finanziati con risorse nazionali ed esclusi dal limite europeo all'aumento delle spese primarie nette, fino a 0,3% del PIL all'anno e 0,6% cumulato fino al 2028. Queste spese continueranno comunque a essere conteggiate nel saldo primario e nel debito pubblico.

Secondo il ministero, questa possibilità deriva dalla decisione della Commissione europea di ampliare l'ambito di applicazione dell'attuale clausola di fuga per la difesa, in modo da coprire anche misure che rafforzano la resilienza del sistema energetico europeo e accelerano la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

Come si legge nel comunicato, la richiesta dà attuazione a "la strategia del governo e del primo ministro Kyriakos Mitsotakis per rafforzare la resilienza energetica del Paese nel quadro europeo".

Gli investimenti previsti riguarderanno:

  • progetti di accumulo di energia da fonti rinnovabili,
  • interventi di efficientamento energetico,
  • riqualificazione energetica degli edifici,
  • opere infrastrutturali che rafforzano la resilienza energetica del Paese.

La definizione dettagliata dei progetti avverrà nei prossimi mesi, in collaborazione con i ministeri competenti.

Che cos'è la "clausola di fuga"?

La clausola di fuga è un meccanismo previsto dalle regole di bilancio dell'Unione europea che consente, a determinate condizioni e previa approvazione della Commissione europea, di escludere alcune spese pubbliche dai vincoli di bilancio europei.

In questo caso la Grecia chiede di estendere l'attuale clausola di fuga nazionale, già ampliata per coprire le spese per la difesa, in modo che includa anche gli investimenti per la resilienza energetica.

Ciò offrirà al Paese una maggiore flessibilità di bilancio per finanziare progetti energetici strategici, senza che queste spese siano conteggiate nel tetto all'aumento delle spese primarie nette previsto dalle regole fiscali dell'UE.

Tuttavia queste spese continuano a gravare sul saldo primario e sul debito pubblico. Vengono semplicemente trattate in modo diverso ai fini dell'applicazione delle regole fiscali europee.

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