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Prezzi di iPhone 17 Pro: quanto costa in Europa rispetto a USA e resto del mondo

Gli iPhone 17 Pro e iPhone Air sono esposti durante la presentazione dei nuovi prodotti all'Apple Park, martedì 9 settembre 2025, a Cupertino, California.
Gli iPhone 17 Pro e iPhone Air sono esposti durante la presentazione di nuovi prodotti all'Apple Park, martedì 9 settembre 2025, a Cupertino, California. Diritti d'autore  Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved
Di Servet Yanatma
Pubblicato il
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Il sovrapprezzo per l’ultimo modello Pro di Apple è aumentato in gran parte d’Europa dal 2017, con tasse e valute che accentuano le differenze tra i mercati.

Un iPhone 17 Pro in Turchia costa più del doppio che negli Stati Uniti, il che rende il Paese il più caro tra i 41 mercati analizzati per acquistare il telefono.

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Il rapporto Mapping the World’s Prices 2026 (Mappare i prezzi nel mondo 2026) di Deutsche Bank Research confronta il prezzo dello stesso modello da 256 GB in tutto il mondo. Ne emerge che i Paesi europei occupano gran parte della fascia alta della classifica.

La comparazione indica anche che il divario di prezzo tra Europa e Stati Uniti si è ampliato nell’ultimo decennio.

In Svizzera il prezzo più basso d’Europa

Tra i 21 Paesi europei analizzati, la Svizzera è quello con il prezzo più basso, pari a 1.187 euro. All’estremo opposto della graduatoria, la Turchia è un’anomalia evidente: lo stesso telefono costa 2.222 euro, il prezzo più alto tra tutti i 41 mercati.

L’Ungheria ha il secondo prezzo più alto d’Europa, 1.565 euro. Sono 657 euro in meno rispetto alla Turchia, ma 378 euro in più rispetto alla Svizzera.

Solo il Giappone è più economico degli Stati Uniti, mentre la Corea del Sud è allineata

Su 40 mercati, l’iPhone 17 Pro costa meno che negli Stati Uniti solo in Giappone. Negli USA il prezzo è di 1.012 euro (ossia 1.181 dollari), contro 961 euro (1.121 dollari) in Giappone. In Corea del Sud il prezzo coincide esattamente con quello statunitense.

"Il Giappone offre l’iPhone più economico in un contesto di debolezza dello yen. La Corea del Sud resta tra i Paesi più convenienti al mondo, anche grazie alla concorrenza interna di Samsung", si legge nel rapporto.

Le tasse contano in modo determinante

Il rapporto sottolinea il ruolo delle imposte nelle ampie differenze dei prezzi dell’iPhone in Europa. Evidenzia in particolare che le tasse aumentano il prezzo relativo di un iPhone in Ungheria, dove l’IVA è al 27%.

Pur essendo l’economia più cara al mondo per quasi tutti i beni, la Svizzera è la più economica tra quelle europee incluse nel campione, "grazie alla sua IVA ridotta all’8,1%".

A livello globale, il Brasile è al secondo posto, con l’iPhone 17 Pro a 1.937 euro.

"Turchia e Brasile mostrano come tasse, dazi e debolezza della valuta possano distorcere il prezzo di un iPhone", si legge nel rapporto.

L’Egitto è terzo con 1.605 euro e il Messico sesto con 1.420 euro. A parte il Messico, tutti i Paesi dal quarto al 24º posto – occupato dall’India – si trovano in Europa.

Grandi economie: il Regno Unito è il più economico ma il divario è ridotto

Tra le cinque maggiori economie europee, l’iPhone 17 Pro costa meno nel Regno Unito, 1.265 euro (1.080 sterline), mentre l’Italia è la più cara con 1.332 euro. Il divario è comunque contenuto e gli altri prezzi sono vicini: Francia 1.323 euro, Spagna 1.312 euro e Germania 1.293 euro.

Quanto è cara l’Europa rispetto agli Stati Uniti?

Il rapporto fissa l’indice del prezzo dell’iPhone a 100 negli Stati Uniti e lo confronta con i prezzi negli altri Paesi. In Turchia l’iPhone 17 Pro costa 2,19 volte il prezzo USA, cioè il 119% in più. In pratica, i consumatori pagano più del doppio rispetto agli Stati Uniti.

La Turchia è l’unico Paese dell’elenco in cui l’iPhone costa più del doppio rispetto agli USA.

La principale ragione per cui la Turchia è un’eccezione è una speciale imposta sui consumi. Anche chi viaggia all’estero – per esempio negli Stati Uniti – per comprare un iPhone deve pagare in Turchia una "tassa di registrazione IMEI" di 54.258 lire turche (1.006 euro, ossia 1.147 dollari). È solo 34 dollari in meno rispetto al prezzo del telefono negli USA.

I prezzi dell’iPhone 17 Pro sono superiori del 17% in Svizzera rispetto agli Stati Uniti, e del 25% nel Regno Unito.

Prezzi relativi: iPhone 7 e iPhone 17 Pro

Confrontando i prezzi rispetto a quelli statunitensi tra l’iPhone 17 Pro del 2026 e l’iPhone 7 del 2017, l’indice mostra che in Europa i prezzi sono aumentati più rapidamente che negli Stati Uniti.

Nel 2017 il prezzo dell’iPhone 7 negli USA era anch’esso indicizzato a 100, quindi l’indice lì non cambia. In termini nominali costava 815 dollari contro i 1.181 dollari dell’iPhone 17 Pro.

Tutto si basa su un indice semplice: se un iPhone costa 100 negli Stati Uniti, quanto costa altrove?

Turchia e Brasile hanno registrato gli aumenti maggiori in questo contesto. L’iPhone 7 era più caro del 47% in Turchia rispetto agli Stati Uniti; il divario è salito al 119% per l’iPhone 17 Pro.

Il Brasile mostra un andamento simile, con il divario che è passato dal 37% al 91%.

Forti aumenti del divario negli ultimi dieci anni si osservano anche in Norvegia (21 punti) e in Svezia, Finlandia e Regno Unito (15 punti ciascuno).

Tra i Paesi europei, la Grecia ha registrato la variazione più contenuta, con soli 7 punti in più.

"Apple fissa i prezzi in modo centralizzato e il prodotto è identico in tutto il mondo, quindi le differenze di prezzo riflettono tasse, dazi, costi di distribuzione ed effetti valutari, rendendolo un eccellente barometro delle politiche commerciali e fiscali", si legge nel rapporto.

In base ai tassi di riferimento della Banca centrale europea, 1 euro acquistava in media 1,1229 dollari a giugno 2017, contro 1,1518 dollari a giugno 2026. Si tratta di una variazione lieve, pari al 2,6%.

Il divario di reddito amplia ancora di più la distanza in termini di accessibilità

Sono prezzi nominali e non tengono conto dei livelli di reddito, che variano molto da Paese a Paese. Per esempio, secondo l’OCSE, nel 2025 le retribuzioni lorde medie annue andavano da 18.590 euro in Turchia a 107.487 euro in Svizzera. Il divario di accessibilità si amplia ulteriormente una volta considerato il reddito.

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