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La Banca Vaticana lancia indici azionari basati sui principi cattolici

Papa Leone XIV recita la preghiera dell’Angelus di mezzogiorno dalla Basilica di San Pietro, Città del Vaticano, gennaio 2026
Papa Leone XIV recita la preghiera dell'Angelus di mezzogiorno dalla Basilica di San Pietro, in Vaticano, gennaio 2026 Diritti d'autore  AP Photo/Alessandra Tarantino
Diritti d'autore AP Photo/Alessandra Tarantino
Di Quirino Mealha
Pubblicato il
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La Banca Vaticana ha lanciato ufficialmente due indici azionari, uno negli Stati Uniti e uno nell’area euro, basati su titoli ritenuti conformi ai principi cattolici.

La Banca Vaticana ha annunciato martedì il lancio di due indici azionari, uno negli Stati Uniti e uno nella zona euro, composti da titoli di società che dichiarano di rispettare e applicare i principi della dottrina cattolica.

L’iniziativa è stata sviluppata in partnership con Morningstar e rappresenta un’alleanza insolita tra il Vaticano e il settore finanziario.

La Banca Vaticana è ufficialmente nota come Istituto per le Opere di Religione (IOR) e i nuovi indici si chiamano Morningstar IOR US Catholic Principles e Morningstar IOR Eurozone Catholic Principles.

Ciascuno di questi indici comprende 50 società a media e grande capitalizzazione, tra cui big tech e grandi gruppi finanziari, che secondo la Banca Vaticana sono «coerenti con l’insegnamento cattolico su temi legati alla vita, alla responsabilità sociale e alla tutela dell’ambiente».

Secondo Morningstar, tra le principali partecipazioni statunitensi figurano aziende come Meta e Amazon, mentre nella versione europea compaiono gruppi come ASML, Deutsche Telekom e SAP.

La partnership tra la Banca Vaticana e Morningstar arriva dopo diverse iniziative per riabilitare l’immagine dell’IOR, negli anni offuscata da scandali legati ad attività illecite, come casi di appropriazione indebita di fondi.

Papa Francesco aveva già ratificato una serie di riforme per affrontare questi problemi.

Deflussi dagli ESG e investimenti ispirati ai principi cattolici

Questa mossa della Banca Vaticana arriva anche in una fase in cui i fondi ESG stanno registrando consistenti deflussi di capitale.

L’idea di investire seguendo i principi cattolici, però, non è né nuova né esclusiva. I nuovi indici devono già confrontarsi con concorrenti presenti nel settore.

Per esempio, esiste un ETF statunitense chiamato S&P 500 Catholic Values Index, strutturato in modo simile e con un valore superiore a 1 miliardo di dollari (840 milioni di euro).

Inoltre, un fondo familiare statunitense chiamato Ave Maria Mutual Funds ha dichiarato lo scorso anno oltre 3,8 miliardi di dollari (3,2 miliardi di euro) di masse in gestione. Anche questo fondo afferma di seguire una strategia d’investimento basata sui principi cattolici.

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