Omicron e gli aerei fantasma. Il Belgio chiede all'Unione europea nuove regole sugli slot

Omicron e gli aerei fantasma. Il Belgio chiede all'Unione europea nuove regole sugli slot
Diritti d'autore Michael Probst/Associated Press
Di Debora Gandini
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Nei cieli d’Europa le compagnie aeree decollano con aerei semi vuoti per rispettare le norme dell’Unione europea e non perdere gli slot. Dal Belgio la richiesta all'Ue di rivedere le normative

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Prenotazioni cancellate, disdette dell’ultima ora. Omicron pesa sui viaggi e sui bilanci. Nei cieli d’Europa le compagnie aeree, nonostante alcuni voli cancellati, decollano con aerei semi vuoti per rispettare le norme dell’Unione europea e non perdere gli slot. C’è chi però chiede un adeguamento delle regole. Come la Brussels Airlines che nei prossimi mesi dovrà effettuare 3.000 voli con o senza passeggeri.

Per il Ministro della Mobilità belga Georges Gilkinet organizzare viaggi a vuoto è assurdo anche dal punto di vista ambientale ed economico per le compagnie che cercano di sopravvivere alla crisi Covid. Il Belgio ha inviato una richiesta alla Commissione Europea in cui chiede di allentare le regole in vigore in modo da avere aerei senza passeggeri”.

Gli slot sono fondamentali. Si tratta di finestre assegnate alle compagnie che consentono loro di atterrare e decollare in un determinato scalo ad una specifica data e orario. Queste fasce se non sono utilizzate vengono perse automaticamente e quindi un'altra compagnia può acquistarle. La norma è stata istituita nel 1993 dall'Unione Europea. Ora però con un’emergenza sanitaria mondiale in molti chiedono una revisione.

Secondo Maaike Andries, portavoce di Brussels Airlines se schema generale flessibile non viene cambiato la compagnia sarà costretta a effettuare voli non necessari. “Questo significa migliaia di voli che potrebbero essere evitati, senza sprecare denaro ma salvaguardando comunque i diritti di decollo e atterraggio”.

Un settore in crisi

Nel 2020, dall’inizio della pandemia da Covid-19, l’Europa è venuta incontro alle compagnie, abbassando la percentuale al 50%. Una percentuale che è poi salita al 64% nell'estate del 2021, con la ripresa degli spostamenti e dei viaggi. La nuova disposizione doveva restare in vigore fino a marzo di quest’anno ma l’aumento esponenziale di contagi da Delta e Omicron sta ribaltando la situazione, creando disagi notevoli alle compagnie.

Per aiutare le compagnie il Commissario europeo ai Trasporti Adina Vlean ha prolungato il limite del 64% fino al 29 ottobre 2022. Il virus intanto pesa sui bilanci dei colossi dei cieli. A inizio 2022 l'amministratore delegato di Lufthansa Carsten Spohr ha fatto sapere di voler tagliare almeno 33 mila voli a causa della riduzione dei viaggiatori. 18 mila dovranno comunque decollare, anche se vuoti, proprio per rispettare le regole. 

Risorse addizionali per questo articolo • Agenzie internazionali

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