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G7: approvate linee guida su web tax e criptovalute

G7: approvate linee guida su web tax e criptovalute
Diritti d'autore REUTERS/Dado Ruvic
Diritti d'autore REUTERS/Dado Ruvic
Di Euronews
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I paesi membri hanno delineato le linee guida per arrivare alla tassazione dei giganti del web entro il 2020. Sul tavolo anche la regolamentazione delle criptovalute.

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Fumata grigia al G7 di Chantilly. È stato sì trovato un accordo sulle linee guida della cosiddetta web tax ma al momento si tratta di una sorta di road map per arrivare a una eventuale intesa entro il prossimo anno. 

L'obiettivo, osteggiato dagli Stati Uniti, di arrivare a tassare i giganti del web nei paesi in cui producono ricavi anche se, negli stessi paesi, non hanno una sede fisica, sembra ancora lontano.

"I membri del G7" ha annunciato il padrone di casa, il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire "sono d'accordo per una tassazione minima per le imprese private e hanno rinnovato la determinazione di porre fine alla competizione fiscale tra stati, di porre fine al dumping fiscale e all'aggressivo perfezionamento di alcune aziende nel cercare di trovare il modo di eludere le tasse".

Il G7 ha anche convenuto che le criptovalute, come Libra di Facebook, creino molte preoccupazioni e che debbano essere regolamentate il più possibile per evitare che non turbino l'intero sistema finanziario mondiale.

Proorio di questo ha parlato il governatore della banca centrale tedesca Jens Weidmann:

"Quello di oggi è l'inizio di un percorso verso un regolamento concordato a livello nazionale sulle criptovalute. Non si tratta di reprimere sconsideratamente concetti innovativi, siamo aperti agli sviluppi tecnologici e le criptovalute offrono opportunità di prosperità economica. Quindi non c'è motivo di allarmarsi, ma c'è motivo di essere vigili".

L'imporessione, nonostante le strette di mano e la tradizionale foto di rito è che le posizioni degli Stati Uniti e quella dei paesi Eruopei sulla web tax siano ancora molto distanti.

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