Il Pontefice è stato accolta da 40mila persone Paysandú, in Uruguay. Il sesto viaggio apostolico di Leone arriva meno di un mese dall'intervento per l'adenocarcinoma polmonare rimosso all'ospedale Gemelli di Roma
Nel corso del suo sesto viaggio apostolico, Papa Leone XIV ha fatto tappa a Paysandú, in Uruguay, dove ha celebrato la Messa al Parque París Londres davanti a oltre 40mila fedeli.
Giunto allo spazio espositivo in papamobile dall'aeroporto internazionale "Brigadier General Aviator Tydeo Larre Borges", il Pontefice ha attraversato la folla festante benedicendo i presenti. Al suo arrivo sull'altare, affiancato dall'immagine del beato Jacinto Vera, ha incentrato l'intera omelia sui concetti chiave di unità e comunità.
"La pace è possibile e siamo chiamati a costruirla", ha detto Papa Prevost durante la celebrazione liturgica e poi ha offerto alla moltitudine tre simboli caratteristici della terra uruguaiana per illustrare come custodire e diffondere la fede cristiana oggi.
Il primo elemento evocato è stato il ponte "Generale Artigas", metafora dell'importanza di costruire legami solidi e dialogare con il prossimo. Il secondo è rappresentato dalle palme locali, che crescono insieme in palmeti ricordando la natura comunitaria della Chiesa. Infine il mate, la celebre bevanda tradizionale condivisa nei momenti d'incontro, richiamata come profondo emblema di familiarità e fratellanza. "Un elemento profondamente significativo della vostra cultura, attorno al quale amici o familiari si ritrovano per condividere", ha detto Leone XIV.
Nel prosieguo del testo sacro, il Papa ha invitato i credenti a raccogliere l'eredità spirituale e la testimonianza di carità del beato Jacinto Vera, primo vescovo di Montevideo. Citando l'operato del "vescovo gaucho", Leone XIV ha esortato la comunità a proseguire l'opera evangelizzatrice attraverso la cura dei giovani, l'accompagnamento delle famiglie e l'attenzione agli anziani.
Al termine della funzione, dopo il ringraziamento ufficiale da parte del vescovo di Salto, Arturo Eduardo Fajardo Bustamante, il Papa ha donato un calice alla diocesi locale.
Il programma di Leone XIV in Uruguay
Il fitto programma della giornata prosegue con un intenso itinerario di appuntamenti istituzionali e pastorali. Dopo la liturgia al parco, è prevista la visita alla Basilica di Nostra Signora del Rosario per lo svelamento di una targa commemorativa e il saluto ai fedeli all'esterno dell'edificio. Successivamente, il Pontefice lascerà la città di Paysandú per raggiungere la capitale Montevideo, dove proseguirà la seconda parte della sua fitta agenda ufficiale.
Nel tardo pomeriggio della capitale, il Papa incontrerà la comunità sociale di Casavalle presso la Parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe. A seguire, si terrà l'appuntamento con il mondo accademico e della formazione presso l'Università Cattolica dell'Uruguay. Entrambi i momenti rappresenteranno un'occasione centrale di confronto diretto con le realtà educative e assistenziali del Paese sudamericano.
La giornata si concluderà allo Stadio Centenario di Montevideo, che il Papa raggiugnerà tramite un trasferimento in papamobile, per permettere un ulteriore abbraccio con la cittadinanza. Nell'impianto sportivo, Leone XIV presiederà una solenne Veglia di preghiera insieme a migliaia di giovani e fedeli giunti da ogni parte della nazione per l'evento conclusivo.
Domenica ilPapa Leone è attesto a Florida a circa 90 chilometri dalla capitale Montevideo, considerata "culla" della nazione perché è dove avvenne la Dichiarazione di indipendenza, nel 1825. Si tratta inoltre di un importante centro religioso data la presenza del Santuario Nazionale della Virgen de los Treinta y Tres. Nella piazza antistante il Papa celebrerà la messa domenicale.