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Metsola in Polonia: "L'Europa avrebbe dovuto ascoltare prima gli avvertimenti di Varsavia sulla Russia"

La presidente del PE Roberta Metsola parla al Sejm polacco. Sullo sfondo uno striscione con la scritta "Tusk=Dicator" preparato dai deputati dell'opposizione. 6 novembre 2026
La presidente del PE Roberta Metsola parla al Sejm polacco. Sullo sfondo uno striscione con la scritta "Tusk=Dicator", preparato dai deputati dell'opposizione. 6 novembre 2026 -  Diritti d'autore  https://x.com/EP_President/
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Di Aleksandra Galka Reczko
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La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha parlato al Sejm polacco. Deputati di Diritto e Giustizia hanno mostrato cartelli: 'In Polonia è in corso un colpo di stato avviato da Donald Tusk' e 'Tusk = Dittatore'

La Polonia aveva avvertito l'Europa per anni dei rischi legati alla Russia e alla dipendenza energetica da Mosca, ma i suoi appelli erano rimasti a lungo inascoltati. È il messaggio lanciato da Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, nel suo discorso pronunciato venerdì 6 novembre alla Camera bassa del Parlamento polacco, il Sejm, a Varsavia.

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"La Polonia ha visto i pericoli molto prima. Per anni ci avete messo in guardia sulla Russia, sulla dipendenza energetica, su ciò di cui è capace il Cremlino, e troppe persone in Europa non vi ascoltavano. Avevate ragione, l'Europa avrebbe dovuto ascoltarvi prima. Oggi non c'è più bisogno di convincere nessuno", ha dichiarato Metsola davanti ai deputati polacchi.

La presidente dell'Eurocamera ha collegato la sicurezza della Polonia a quella dell'intera Unione europea, citando l'invasione russa dell'Ucraina, la strumentalizzazione dei flussi migratori dalla Bielorussia, gli atti di sabotaggio e le minacce ibride. "Quando viene messa alla prova la sicurezza della Polonia, di fatto viene messa alla prova la sicurezza dell'Europa. E dobbiamo restare insieme, fianco a fianco", ha affermato.

Metsola ha inoltre ringraziato Varsavia per il ruolo assunto nelle politiche di difesa europee e nell'ambito della NATO, sottolineando che oggi la Polonia è "nel cuore dell'Unione europea" e contribuisce a orientare le scelte dell'intero continente.

La protesta del PiS in Parlamento e lo scontro sul Tribunale costituzionale

Il discorso di Metsola è stato accompagnato da una protesta dei deputati del partito di opposizione Diritto e Giustizia (PiS), che hanno esposto cartelli e striscioni contro il governo di Donald Tusk. Tra gli slogan comparsi nell'aula del Sejm anche "Tusk = dittatore" e accuse al primo ministro di aver organizzato un "colpo di Stato".

La contestazione si inserisce nello scontro politico e istituzionale in corso in Polonia sul Tribunale costituzionale. L'opposizione accusa il governo di violare la Costituzione e di voler condizionare il funzionamento della Corte. La vicenda ha fatto da sfondo anche alla visita della presidente dell'Europarlamento a Varsavia.

Il primo ministro Tusk ha risposto con ironia sui social, pubblicando un selfie davanti agli striscioni della protesta e commentando: "Tra poco cominceranno a cantare e a vendere orologi".

Il riferimento era alle dirette dell'emittente televisiva vicina alla destra Telewizja Republika, che trasmetteva davanti alla sede del Tribunale costituzionale. Durante una delle trasmissioni il deputato del PiS Michał Wójcik si era esibito cantando la popolare canzone polacca "Jak minął dzień". Nelle pause pubblicitarie l'emittente trasmetteva anche annunci di orologi incisi, destinati ai sostenitori del Tribunale.

Metsola: "Non c'è contraddizione tra essere patriota ed essere europeo"

Nel suo intervento, la presidente del Parlamento europeo ha richiamato la storia polacca e il percorso del Paese verso la democrazia, citando la poetessa e premio Nobel Wisława Szymborska: "Di noi sappiamo tanto quanto siamo stati messi alla prova".

"Se lo si può dire delle persone, lo si può dire anche delle nazioni, e pochissime nazioni sono state messe alla prova quanto la Polonia", ha aggiunto, sottolineando la capacità del Paese di uscire dalle difficoltà "più forte, più giusta e più fiera".

Metsola ha parlato anche della propria identità, definendosi "madre di quattro ragazzi, fiera figlia del Mediterraneo", oltre che patriota ed europea. Ha ricordato la figura di papa Giovanni Paolo II, nato Karol Wojtyła in Polonia, e il suo celebre appello "Non abbiate paura", collegandolo allo spirito di speranza di Solidarność e alla caduta del Muro di Berlino.

La presidente dell'Eurocamera ha inoltre sottolineato il percorso economico polacco dopo l'ingresso nell'Unione europea nel 2004, affermando che l'economia del Paese è cresciuta a un ritmo doppio rispetto alla media europea. Ha espresso anche l'auspicio che la Polonia possa conquistare un posto stabile nel G20.

"È la Polonia che ci mette in guardia contro la minaccia proveniente da est. È la Polonia che ci dice quando andiamo troppo lontano, troppo in fretta oppure non abbastanza lontano", ha dichiarato, riconoscendo il peso di Varsavia nelle scelte politiche europee.

In conclusione, Metsola si è rivolta nuovamente ai deputati in polacco: "L'Europa ha bisogno della Polonia. La Polonia ha bisogno dell'Europa. Viva i nostri Parlamenti. Viva la Polonia. Viva l'Europa".

La visita in Polonia: gli incontri con Tusk e Nawrocki

Metsola si trova in Polonia da giovedì 5 novembre per una visita di due giorni. A Varsavia ha incontrato il primo ministro Donald Tusk, che sui social le ha dato il benvenuto scrivendo: "L'Europa è più forte quando restiamo uniti. Benvenuta a Varsavia, Roberta!".

Successivamente è stata ricevuta dal presidente polacco Karol Nawrocki. Al centro del colloquio, secondo il programma della visita, la politica climatica, la gestione delle migrazioni, il prossimo bilancio pluriennale dell'Unione europea e l'allargamento del blocco comunitario.

Giovedì la presidente del Parlamento europeo aveva anche incontrato gli studenti della Szkoła Główna Handlowa (SGH), la Scuola di Economia di Varsavia, discutendo di sicurezza europea, integrazione e capacità dell'Unione di affrontare le crisi.

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in visita alla Szkoła Główna Handlowa.
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in visita alla Szkoła Główna Handlowa. Piotr Potapowicz

A concludere la visita, venerdì, l'incontro con la presidente del Senato Małgorzata Kidawa-Błońska e la consegna del Premio Orła Jana Karskiego al Parlamento europeo, ritirato da Metsola in rappresentanza dell'istituzione.

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