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Un ristorante italiano dove ogni piatto è lavorato a maglia, ma non si mangia

Cibi ricchi di fibre di Kate Jenkins.
Cibi ricchi di fibre di Kate Jenkins. -  Diritti d'autore  © Emma Wood/Kate Jenkins
Diritti d'autore © Emma Wood/Kate Jenkins
Di Amber Louise Bryce
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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Dal soffice tiramisù ai ravioli gonfi, il cibo è tanto delizioso quanto ingannevole al 'Kate's Knitalian', una nuova mostra d'arte immersiva a Londra.

Strati di lasagne traboccanti di ragù alla bolognese, cannoli ripieni di pistacchio spolverati di zucchero a velo e una seducente fetta di soffice tiramisù.

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Questi sono solo alcuni dei piatti che fanno venire l'acquolina in bocca, disponibili nel nuovo ristorante 'Knitalian' di Kate Jenkins.

Ma c'è un dettaglio: nessuno di questi piatti è commestibile.

Al contrario, Jenkins ha lavorato a maglia, all'uncinetto, ricamato e cucito ogni singola ricetta, creando a mano un banchetto di arte tessile per la sua nuova mostra alla galleria Air Contemporary a Londra, Regno Unito.

La galleria è stata ristrutturata di conseguenza, con le classiche tovaglie di cotone a quadretti da trattoria, decorazioni rustiche alle pareti e un grande frigorifero per il gelato. Se non fosse per l'assenza del profumo di impasti appena sfornati nell'aria, si potrebbe quasi giurare di essersi teletrasportati dalle affollate strade di Soho a una deliziosa gastronomia italiana.

Vista interna di 'Kate's Knitalian'.
Vista interna di 'Kate's Knitalian'. Kate Jenkins

Questo elemento immersivo è una parte fondamentale del lavoro di Jenkins, che in passato ha incluso repliche lavorate a maglia di pescherie, panetterie, supermercati, locali di bagel e altro ancora.

La sua ultima installazione però appare molto più personale, ispirata dai frequenti viaggi in Italia con il suo compagno italiano.

"Mi sento sempre ispirata [in Italia] perché lì c'è una grande cultura legata al cibo", ha raccontato Jenkins a Euronews Culture.

"Ci sono tutte queste splendide parti diverse d'Italia, famose ciascuna per qualcosa. Così, se guardiamo alla cultura gastronomica di Venezia, ci sono i cicchetti, che sono l'equivalente delle tapas. E poi c'è Crotone, famosa per le sue cipolle rosse."

La diversità dei cibi italiani, unita all'interesse di Jenkins per le loro sottili differenze regionali, è diventata il punto di partenza di un progetto durato un anno che presenta oltre mille repliche in tessuto di cibi e bevande.

Il tiramisù lavorato a maglia è stato uno dei piatti più complessi da realizzare.
Il tiramisù lavorato a maglia è stato uno dei piatti più complessi da realizzare. Kate Jenkins

Tra questi ci sono fette di salame, vari tipi di formaggio, bottiglie di Chianti e centinaia di singoli pezzi di pasta nelle ciotole. Nessun dettaglio è trascurato: Jenkins affronta il processo di lavorare a maglia una lasagna come se la stesse davvero cucinando.

Significa osservare davvero come sono costruite le cose, poi scomporle e infine ricostruirle.
Kate Jenins
Artista britannica

"Lavoravo a maglia i fogli di pasta, poi preparavo il ragù, quindi quello è all'uncinetto, e poi assemblavo tutto a strati, proprio come si fa quando si prepara una lasagna al forno", spiega Jenkins.

"Significa osservare davvero come sono costruite le cose, scomporle e ricostruirle, ma in versione lavorata a maglia."

Per ottenere colori e texture giusti è stato necessario anche sperimentare senza sosta, mescolando filati e provando diverse tecniche di punto per renderli il più credibili possibile.

"Quando realizzo cose come i ravioli, devono avere una certa morbidezza e poi hanno il piccolo bordo dentellato, che deve essere eseguito con un punto preciso", ha detto.

"O, quando realizzo un cono gelato con una struttura a cialda tridimensionale, per alcune parti uso una tecnica all'uncinetto e per altre utilizzo una macchina per maglieria, così da farlo sembrare realistico."

Cannoli lavorati a maglia (non da mangiare)
Cannoli lavorati a maglia (non da mangiare) © Emma Wood/Kate Jenkins

Da quando la nonna le ha insegnato a lavorare a maglia da bambina, questa pratica è stata una parte importante della vita di Jenkins.

Iniziò la sua carriera come designer di maglieria alla fine degli anni '90, lavorando con grandi marchi della moda tra cui Ralph Lauren, Marc Jacobs e Kate Spade, prima di fondare in seguito il suo marchio, Cardigan.

Poi, mentre cercava idee per promuovere una linea di accessori, iniziò a lavorare a maglia cibi, soprattutto per divertimento, ma anche per spingere le persone a guardare le cose in modo diverso.

Il progetto ebbe talmente successo che Jenkins poté inaugurare nel 2007 la sua prima mostra a tema gastronomico, 'Comfort Food', che alla fine cambiò completamente la traiettoria della sua carriera.

"Penso che alla gente piaccia vedere il cibo", ha detto, convinta che ci sia qualcosa di universalmente gioioso nel vedere e creare repliche di cose già esistenti.

"Trovo tutto molto soddisfacente quando mi pongo un obiettivo e dico: 'bene, farò un bagel e lo farò sembrare identico a un vero bagel'."

I visitatori della mostra possono fermarsi a una postazione per creare la propria pizza.
I visitatori della mostra possono fermarsi a una postazione per creare la propria pizza. Kate Jenkins.

La mostra apre anche in un momento in cui i cosiddetti 'hobby da nonna', come il lavoro a maglia, sono esplosi in popolarità tra le generazioni più giovani, con l'86% della Gen Z che ora si definisce 'crafter' o 'maker', secondo un sondaggio di Mintel Group Ltd.

"Internet ha aperto il mondo, permettendo alle persone di imparare online", ha detto Jenkins.

"È straordinario e capisco perché ci sia un interesse così grande, perché è più accessibile e non troppo impegnativo. Non serve una grande quantità di strumenti o di denaro per creare qualcosa."

La dimensione comunitaria degli hobby creativi ha inoltre permesso a Jenkins di rendere le sue mostre più conviviali e interattive, incoraggiando le persone a lavorare a maglia le proprie torte durante la sua mostra 'Cafe Kate' del 2022 nei Paesi Bassi.

"È bello avere quell'entusiasmo, che le persone vadano, stiano insieme e facciano un po' di maglia, oppure si sentano assorbite dalla mostra in quel modo."

A 'Kate's Knitalian' si ritrova una sensazione di convivialità simile, anche se i visitatori possono stare tranquilli: non avranno bisogno di abilità nel lavoro a maglia (né in cucina) per avvicinarsi alla postazione dove si crea la propria pizza.

Dovranno però esercitare molto autocontrollo per non dare un morso a nulla...

'Kate's Knitalian' apre alla galleria Air Contemporary a Londra, Regno Unito, dal 30 ottobre al 5 dicembre 2026.

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