La piattaforma di criptovalute Binance ha dichiarato giovedì di essere stata vittima di un grave attacco informatico che ha colpito circa 6,3 miliardi di dollari (5,5 miliardi di euro) in fondi, metà dei quali è stata congelata per evitare un furto su larga scala.
L'azienda, il più grande exchange di criptovalute al mondo per volumi di scambio giornalieri, ha pubblicato su X una serie di messaggi a tratti contraddittori, ribadendo che "i fondi degli utenti sono completamente al sicuro" ma affermando anche che avrebbe "coperto tutte le perdite".
L'azienda ha poi scritto sul suo account X per l'America Latina che "l'impatto totale stimato è di circa 6,3 miliardi di dollari (5,5 miliardi di euro)".
Ha aggiunto di aver collaborato con partner della blockchain per congelare gli asset colpiti, con circa 3 miliardi di dollari (2,6 miliardi di euro) finora bloccati on-chain.
Si tratterebbe di oltre quattro volte la somma coinvolta in quello che finora era stato il più grande cyberattacco di questo tipo: 1,5 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro) sottratti a febbraio dello scorso anno dalla piattaforma Bybit, un attacco attribuito ad hacker affiliati alla Corea del Nord.
Intorno alle 00:30 GMT (02:30 CEST) di venerdì, Binance ha comunicato che tutti i depositi e i prelievi erano stati "temporaneamente sospesi mentre il nostro team effettua controlli di sicurezza, congela i fondi e collabora con le forze dell'ordine".
L'azienda ha affermato che "questa cifra potrebbe continuare a crescere mentre i nostri team lavorano a stretto contatto con le forze dell'ordine, gli emittenti, le società di intelligence sulla blockchain e i partner del settore per tracciare e congelare ulteriori asset".
Nella dichiarazione pubblicata su X, l'azienda ha riferito che una prima indagine suggerisce che l'attacco avrebbe coinvolto un laptop compromesso appartenente a un "ingegnere DevOps", consentendo alla parte non autorizzata di accedere a un "service container" ed eseguire transazioni di prelievo non autorizzate.
Binance ha dichiarato: "Non abbiamo trovato alcuna evidenza di fuoriuscite di chiavi private dai wallet".
Ha aggiunto: "Condivideremo un'analisi tecnica dettagliata post-mortem una volta che l'indagine sarà conclusa e i fatti saranno completamente verificati".
L'ex numero uno di Binance Changpeng Zhao, che non guida più il gruppo ma ne resta azionista di maggioranza, ha dichiarato: "Sembra proprio un attacco hacker contro Binance".
Paolo Ardoino, il capo di Tether, una società che emette una criptovaluta nota come USDT, ha affermato che la sua azienda aveva congelato circa 1,6 miliardi di dollari (1,4 miliardi di euro) "legati a un possibile hack dell'exchange Binance".
Jeremy Allaire, che dirige la piattaforma di criptovalute Circle, ha dichiarato che la sua azienda aveva congelato oltre 800 milioni di dollari (696 milioni di euro) in USDC.
USDT e USDC sono entrambe "stablecoin", cioè valute digitali il cui valore è ancorato a una valuta tradizionale, il dollaro statunitense.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'FBI non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.
Crollano i prezzi delle criptovalute
Per alcune ore, prima che Binance confermasse l'attacco, osservatori del settore hanno affermato che gli hacker erano riusciti a penetrare nella piattaforma.
I prezzi della maggior parte delle principali criptovalute sono scesi dopo la notizia del cyberattacco, con l'eccezione delle stablecoin, che per definizione oscillano solo entro margini ristretti.
Intorno alle 04:00 GMT (06:00 CEST), bitcoin ed Ethereum erano in calo dello 0,8 per cento, dopo aver recuperato da perdite vicine rispettivamente al 5 e al 6 per cento. BNB, la criptovaluta nativa di Binance, era in rialzo del 2,7 per cento dopo un crollo di quasi il 10 per cento.
L'attacco contro Binance arriva mentre molti osservatori esprimono timori che le capacità in continua espansione dei modelli di intelligenza artificiale (AI) possano compromettere la crittografia e i protocolli di sicurezza informatica.