Euronews ha incontrato i sostenitori del Rassemblement National, riuniti a Orléans per il primo grande comizio di Marine Le Pen, tra forti misure di sicurezza
All'indomani di un congresso a Orléans, tenuto sotto stretta sorveglianza della polizia, che ha confermato Jordan Bardella alla guida del Rassemblement national, Marine Le Pen ha pronunciato domenica pomeriggio il suo primo grande discorso di campagna. Davanti a circa diecimila militanti, ha voluto "insufflare un po' di ottimismo" in un Paese in crisi, ha dichiarato alla stampa.
Secondo il suo entourage, la candidata di estrema destra, data favorita in tutti i sondaggi a sei mesi dal voto presidenziale, ha preparato un discorso "di alto livello", pensato per esporre la sua "visione" attorno a un tema centrale: "la rinascita".
Il RN deve ora cominciare ad articolare il suo progetto presidenziale, dopo aver presentato il suo controbilancio due settimane prima. La questione dell'alloggio era già stata affrontata durante l'inizio della stagione politica di Marine Le Pen a Hénin-Beaumont lo scorso 14 settembre.
"È l'unico partito che non abbiamo ancora provato"
"Sono qui perché voto per Marine Le Pen. Desidero che diventi presidente da molto tempo, perché per me il Paese oggi va molto male e penso che sia l'unica che può risollevarlo", racconta Karine, una simpatizzante, al microfono di Euronews.
Tra le sue priorità cita la sicurezza, il lavoro, l'alloggio, temi che, secondo lei, "fanno girare il Paese". Dice di comprendere "la disperazione dei giovani", ma ne deplora il "comportamento", denunciando gli eccessi ai margini delle manifestazioni contro il caro vita.
Un altro partecipante insiste a sua volta sulla sicurezza e sul potere d'acquisto. "Siamo qui per rappresentare il nostro Paese, la Francia, per rappresentare i più giovani come i più anziani", spiega. Poi riassume così la sua scelta: "In ogni caso, è l'unico partito che non abbiamo ancora provato, quindi vogliamo provarlo".
Le Pen in campagna, Bardella al comando del partito
Jordan Bardella, unico candidato alla propria successione, è stato rieletto alla guida del Rassemblement national con il 98,98% dei voti. Era stato per un periodo indicato come possibile candidato all'Eliseo, qualora la condanna di Marine Le Pen nel caso degli assistenti parlamentari europei le avesse impedito di fare campagna.
Questa rielezione ufficializza la ripartizione dei ruoli all'interno del duo, presentato ai francesi come un "ticket vincente": Marine Le Pen entra in orbita per la corsa all'Eliseo, mentre Jordan Bardella, confermato alla guida del RN, si posiziona per diventare il suo primo ministro in caso di vittoria.
Mentre Marine Le Pen intende "prendere un po' di distanza" nel discorso di domenica, Jordan Bardella dovrebbe tornare su diversi temi di attualità, in particolare la mobilitazione sociale, le rivolte e l'attentato di Trappes. In quell'attacco, un uomo armato ha ucciso una persona e ne ha ferite altre cinque. Un gesto aggravato, secondo Marine Le Pen, dal "movente abietto del razzismo".
Un altro elemento emerso dal congresso: Marine Le Pen ha rinunciato a presiedere il gruppo RN all'Assemblea nazionale, per dedicarsi alla campagna presidenziale. Al suo posto subentra il deputato Sébastien Chenu, un suo stretto collaboratore.
"Alcuni avrebbero voluto che non veniste"
Sabato mattina una manifestazione, organizzata su iniziativa di diversi sindacati e partiti di sinistra contro lo svolgimento del congresso, ha riunito, in un clima pacifico, tra le 13mila persone secondo la prefettura e le 26mila secondo gli organizzatori.
"Alcuni avrebbero voluto che non veniste", ha scritto Marine Le Pen su X rivolgendosi ai suoi simpatizzanti, lodando al tempo stesso l'atmosfera al Zénith di Orléans.
Nel resto del Paese, l'atto II della mobilitazione contro il caro vita e la politica del governo ha portato in strada tra 410mila e 800mila persone. Scontri sono scoppiati a tratti in coda al corteo, mentre sono stati registrati 1.314 fermi.
Domenica la polizia effettuava controlli sui veicoli all'ingresso di Orléans. Un piccolo corteo non autorizzato, composto da qualche decina di persone, ha cercato di raggiungere il palazzo dei congressi scandendo slogan antifascisti.
Secondo la prefettura della regione Centre-Val de Loire e del Loiret, tremila membri delle forze dell'ordine e dei servizi di soccorso sono mobilitati questo fine settimana a Orléans per garantire il mantenimento dell'ordine pubblico.
I sindacati e i gilet gialli hanno promesso di proseguire le loro manifestazioni nelle prossime settimane, lasciando presagire un periodo di forti tensioni in avvicinamento al voto presidenziale.
Marine Le Pen, da parte sua, ha accusato il governo di Emmanuel Macron di mancare di autorità e di "negare la realtà" di fronte alle violenze avvenute il 17 ottobre.