Agricoltori e autotrasportatori protestano contro il caro carburante con cortei di trattori in Campania e presidi in altre regioni. Il Governo reintroduce dal 28 ottobre al 7 novembre uno sconto sulle accise di 4 centesimi al litro
La mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante prosegue. Mercoledì da Casal di Principe è partita la marcia dei trattori, un corteo di circa 30 mezzi che attraverserà la provincia fino a Caserta.
Nel capoluogo una delegazione di agricoltori incontrerà il prefetto per consegnare una lettera di richieste da inoltrare al Governo. Un altro corteo simile è partito da Battipaglia per raggiungere Salerno.
Le proteste si svolgono nel giorno in cui il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha fissato un tavolo con le rappresentanze del settore.
Agricoltori, allevatori e pescatori chiedono misure sull'indebitamento delle aziende, in difficoltà a causa delle crisi di mercato e gli alti prezzi dell'energia. Tra le richieste ci sono la riduzione dei costi di produzione, a partire da quelli di carburanti ed energia, e l'applicazione delle clausole di salvaguardia contro le importazioni esposte al dumping.
Altre proteste si sono tenute durante la settimana in Toscana e a Roma. Lunedì tir e trattori hanno rallentato il traffico tra Arezzo e Siena, e gli organizzatori che hanno annunciato altri presidi per tutta la settimana. Nella capitale martedì hanno protestato autotrasportatori e agricoltori arrivati dal Sud Italia.
Nel frattempo cresce l'attesa per lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre.
Torna il taglio delle accise: sconto di 4 centesimi al litro
Sul caro carburante è tornato a intervenire il Governo, che ha reintrodotto il taglio delle accise. Dal 28 ottobre al 7 novembre, un decreto interministeriale ha reintrodotto uno sconto di 4 centesimi al litro. Con l'Iva, il risparmio sarà di 4,9 centesimi.
L'aliquota di accisa, si legge nel decreto, "è rideterminata nella misura di 632,90 euro per mille litri". La misura viene finanziata con 38,7 milioni di euro derivanti dall'extragettito Iva di settembre.