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Calcio: scherza su Mao Zedong, sponsor cinesi mollano Mbappé

Il calciatore francese Kylian Mbappé
Il calciatore francese Kylian Mbappé -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Stefania De Michele
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Due grandi marchi cinesi, Dongpeng e Mengniu, interrompono gli accordi con Kylian Mbappé dopo un video controverso su Mao Zedong

Il calciatore francese Kylian Mbappé perde due importanti sponsor cinesi dopo la diffusione online di un video in cui sembra scherzare su Mao Zedong, fondatore della Repubblica popolare cinese. Il caso ha spinto due grandi aziende del Paese, il produttore di bevande energetiche Dongpeng e il gruppo lattiero-caseario Mengniu, a interrompere immediatamente le collaborazioni con l'attaccante del Real Madrid.

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"La nostra azienda si oppone fermamente e adotta una politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi comportamento che offenda i sentimenti nazionali", ha dichiarato Dongpeng in un comunicato, annunciando la fine di "ogni forma di collaborazione" con il calciatore.

Anche Mengniu ha confermato la rottura dei rapporti con il capitano della nazionale francese. "Con effetto immediato, la nostra azienda interrompe ogni forma di collaborazione con Kylian Mbappé", si legge nella nota diffusa dal gruppo.

Il video su Mao e la reazione degli sponsor cinesi

La decisione delle due aziende arriva dopo la circolazione sui social media di un video in cui Mbappé sembra ironizzare su Mao Zedong. In Cina, le battute sul leader comunista, morto nel 1976, sono considerate irrispettose e toccano un tema particolarmente sensibile sul piano politico e nazionale.

Le dichiarazioni delle aziende non lasciano spazio a dubbi sulla motivazione della rottura: entrambe hanno richiamato la necessità di tutelare i sentimenti nazionali, prendendo le distanze dal giocatore.

Il caso segna un brusco cambiamento per Mbappé, fino a quel momento molto popolare tra i tifosi cinesi, con milioni di follower sulle piattaforme social del Paese.

Dagli spot per i Mondiali alla rottura con i marchi cinesi

La vicenda arriva in un momento in cui la visibilità commerciale del campione francese in Cina era particolarmente elevata. Durante i Mondiali di quest'anno, gli spettatori cinesi hanno visto regolarmente pubblicità di Dongpeng con immagini di Mbappé generate dall'intelligenza artificiale, mentre beveva una bevanda energetica del marchio.

Il calciatore, 27 anni, è conosciuto in Cina anche con il soprannome affettuoso di "Guigui", traducibile come "tartaruga". Il nomignolo è legato alla sua popolarità in un meme ispirato alle Tartarughe Ninja.

L'interruzione simultanea dei rapporti con Dongpeng e Mengniu rappresenta un colpo per le attività commerciali di Mbappé sul mercato cinese, dove la sua notorietà aveva attirato importanti partnership pubblicitarie. La vicenda mostra inoltre quanto la sensibilità politica e nazionale possa pesare sulle strategie dei marchi internazionali che scelgono testimonial stranieri per il pubblico cinese.

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