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Mbappé, stella della Francia, attacca la senatrice paraguaiana per insulti razzisti

Il francese Kylian Mbappé esulta dopo aver trasformato il rigore del vantaggio contro il Paraguay negli ottavi del Mondiale a Filadelfia, 4 luglio 2026.
Kylian Mbappé esulta dopo il gol su rigore che apre le marcature per la Francia contro il Paraguay negli ottavi del Mondiale a Filadelfia, 4 luglio 2026. Diritti d'autore  AP Photo/Matt Rourke
Diritti d'autore AP Photo/Matt Rourke
Di Emma De Ruiter
Pubblicato il
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«Con la tua irresponsabilità e il tuo sfacciato razzismo, il mondo ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico dei tuoi giocatori in questo Mondiale», ha scritto Mbappé su X.

Kylian Mbappé è intervenuto sui social per condannare le dichiarazioni razziste di una senatrice paraguayana dopo la sconfitta del Paese contro la Francia negli ottavi di finale del Mondiale.

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Mbappé ha definito Celeste Amarilla, senatrice del Partito Liberale Radicale del Paraguay, una «donna spregevole», «indegna» di sedere nel Congresso del Paese.

«Per la tua irresponsabilità e il tuo razzismo sfacciato, il mondo intero ha già dimenticato il cammino e lo sforzo storico compiuto dai tuoi giocatori in questo Mondiale», ha scritto Mbappé su X.

«Tu non rappresenti il Paraguay, il Paese che ha sudato passione e onore per tutta la competizione».

Amarilla ha insultato Mbappé con epiteti razzisti e, in un altro post, lo ha definito un «camerunese colonizzato che ha davvero finto di essere francese, rancoroso, arricchito, arrogante e brutto», accusandolo inoltre di essere stato «spaventato a morte» durante la partita.

Le sue parole hanno suscitato un**'ondata di indignazione in Francia**. La ministra dello Sport, Marina Ferrari, le ha definite «abiette, vergognose e ancor più inaccettabili perché pronunciate da una politica».

Il presidente francese Emmanuel Macron ha a sua volta condannato gli «attacchi razzisti» rivolti al capitano della nazionale francese.

«Il Presidente della Repubblica è al fianco di Kylian Mbappé e della nazionale francese di fronte agli attacchi razzisti diretti contro il capitano dei Bleus», ha dichiarato l’Eliseo.

Nel pomeriggio di lunedì il governo paraguayano ha diffuso un comunicato in cui ha condannato le dichiarazioni di Amarilla come «contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica e il rispetto della dignità umana che il nostro Paese promuove». Nel testo si precisa inoltre che le parole della senatrice non rappresentano né il governo né il popolo paraguayano.

In tarda serata, sempre lunedì, Amarilla ha pubblicato sui social una lettera aperta in francese e in spagnolo indirizzata a Mbappé, in cui sostiene che il suo problema fosse con il giocatore e non con il Paese Francia. Ha scritto di rammaricarsi per aver insultato Mbappé con «le stesse offese» che lei stessa ha ricevuto in quanto persona di origini miste e ha aggiunto di aver cancellato il post.

Ha però chiesto anche le scuse di Mbappé, accusandolo di violenza di genere per le sue parole nei suoi confronti e minacciando azioni legali qualora non le ritirasse.

Anche il presidente della FIFA, Gianni Infantino, è intervenuto sulla vicenda. In una dichiarazione su Instagram ha scritto: «Tutto il mondo del calcio e della società è solidale con il capitano della Francia: dobbiamo combattere il razzismo e sconfiggerlo tutti insieme».

Risorse addizionali per questo articolo • AP, AFP

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