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Macron sotto pressione mentre la Francia fatica a riprendersi dai disordini

I ministri francesi si alzano in piedi mentre il presidente Emmanuel Macron arriva alla riunione interministeriale di crisi all'Eliseo, 18 ottobre 2026
I ministri francesi in piedi mentre il presidente Emmanuel Macron arriva per una riunione interministeriale di crisi al Palazzo dell'Eliseo, il 18 ottobre 2026. -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Mared Gwyn Jones
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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Da Bruxelles, Mared Gwyn torna alla newsletter. In questo numero: crisi in Francia e presidente in difficoltà, più diplomazia in Ucraina.

Prima di tutto: Il CEO di Ryanair Michael O’Leary ha appena dichiarato a Europe Today che l’Europa "ha fondamentalmente fallito sul piano della competitività". "Il rapporto (di Mario) Draghi è fermo su uno scaffale a prendere polvere e Ursula von der Leyen parla di competitività senza fare nulla al riguardo."

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"È inutile", ha detto il CEO, noto per i suoi toni diretti, riferendosi alla presidente della Commissione. "Ursula von der Leyen si nasconde nel Berlaymont, non fa altro che tenere discorsi." Ha inoltre criticato i Paesi europei – in particolare Belgio e Francia – per le tasse elevate sull’aviazione, avvertendo che saranno i cittadini europei a pagare il prezzo finale. Guarda.

Ripercussioni in Francia: Mentre la Francia cerca di riprendersi da un fine settimana di violenze senza precedenti che hanno scosso il Paese fin nelle sue fondamenta, emergono interrogativi su dove risieda la responsabilità politica – e su come questo episodio potrebbe influenzare le decisive elezioni presidenziali, in programma tra soli sei mesi.

Macron sempre più isolato: La mia collega Maïa de la Baume scrive in questa analisi imperdibile che il crescente malcontento sociale potrebbe alla fine plasmare l’eredità politica del presidente Emmanuel Macron, che si prepara a lasciare l’incarico in primavera.

Macron è oggetto di dure critiche per la decisione di recarsi nel Golfo – un viaggio che, secondo l’Eliseo, punta a garantire le forniture energetiche in un contesto di prezzi in aumento – mentre la crisi esplode in patria. Esponenti di primo piano del suo stesso governo riconoscono lacune nella risposta dell’esecutivo.

Sotto tiro: In tutto lo spettro politico, i potenziali candidati alla presidenza sostengono che Macron abbia perso autorevolezza e che sia intervenuto troppo tardi – tra loro anche i suoi ex primi ministri Édouard Philippe e Gabriel Attal.

Jordan Bardella del Rassemblement National ha dichiarato che il governo "sta crollando sotto il proprio peso". Messaggi simili arrivano dalla sinistra: "Ho avuto la sensazione che la Francia si stesse dissolvendo, che la Repubblica si stesse disintegrando, che lo Stato non esistesse più", ha detto il candidato socialista all’Eliseo Raphaël Glucksmann, riferendosi agli eventi del fine settimana.

Lecornu guida la risposta: Nel frattempo il primo ministro Sébastien Lecornu è a Parigi e guida gli sforzi per ristabilire l’ordine pubblico mentre Macron si trova nel Golfo. Ha annunciatocoprifuoco parziali, entrati in vigore ieri sera a Parigi, Lione, Lille e Nizza.

Tensioni a Strasburgo: I disordini hanno lasciato il segno anche sulla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, dove ieri sera gli eurodeputati hanno tenuto un dibattito straordinario sulle rivolte degli ultimi giorni in Francia, Italia e Belgio.

Il mio collega Vincenzo Genovese, sul posto a Strasburgo, riferisce inoltre che la Confederazione europea dei sindacati ha convocato una manifestazione proprio davanti all’edificio del Parlamento, prevista più tardi questa mattina alle 10.00 CET.

Short list del Premio Sakharov: Sempre da Strasburgo, gli eurodeputati hanno ufficialmente selezionato tre finalisti per il Premio Sakharov di quest’anno. Si tratta della Corte penale internazionale e dei suoi funzionari, dell’attivista politico e difensore dei diritti umani tanzaniano Tundu Lissu e di Taraneh e Romina Rahimi, che rappresentano le persone perseguitate dal regime islamico iraniano.

Sforzo di pace per l’Ucraina: Passando all’Ucraina, questa mattina Reuters riporta (fonte in inglese) che l’inviato statunitense Steve Witkoff dovrebbe recarsi in Norvegia questa settimana per colloqui sulla fine della guerra. Secondo fonti di Euronews, è attesa la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, del primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, dei rappresentanti dell’E4 – Regno Unito, Francia, Germania e Polonia – dell’UE e della NATO.

L’inviato americano Jared Kushner dovrebbe invece collegarsi da remoto a causa di un problema di salute. I media statunitensi riferiscono anche che i colloqui di Oslo si baseranno sulle discussioni precedenti tenute a Miami, dove Zelenskyy si è impegnato a esaminare le proposte di pace presentate dai negoziatori americani. L’incontro in Norvegia sarebbe il risultato di contatti tecnici intensificati tra rappresentanti statunitensi, ucraini ed europei nelle ultime settimane.

Il vertice arriva mentre la Russia continua a martellare l’Ucraina, con i civili che sopportano il peso maggiore della violenza. Ne parliamo nel nostro articolo principale qui sotto.

Pronti a emettere: La Commissione europea, nel frattempo, afferma di restare un "emittente estremamente competitivo" sul mercato obbligazionario, nonostante le turbolenze globali che hanno fatto salire i costi di finanziamento a livelli preoccupanti. Il rendimento del bond decennale dell’UE è passato dal 2,8% di gennaio al 3,44% di settembre: un aumento marcato, sebbene molto meno pronunciato rispetto a quello registrato nella maggior parte dei Paesi europei.

"È una dinamica che riguarda tutti gli emittenti a livello mondiale e la nostra posizione relativa, cosa importante, non è peggiorata", ha detto un portavoce della Commissione al mio collega Jorge Liboreiro.

Questa dimostrazione di fiducia è significativa, mentre Bruxelles si prepara ad aiutare a colmare il fabbisogno finanziario dell’Ucraina, stimato in 70 miliardi di euro. Una cifra talmente elevata che il blocco potrebbe scegliere tra l’emissione di debito comune e l’uso dei beni russi immobilizzati. Jorge spiega perché la prima opzione ha dei vantaggi.

Trump torna ad attaccare Zelenskyy mentre la Russia lancia nuovi attacchi in Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivolto nuove critiche al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, suggerendo che qualcun altro dovrebbe negoziare per conto dell’Ucraina e sostenendo che la Russia starebbe facendo ben poco nella guerra.

"È ora che qualcun altro negozi per conto dell’Ucraina", ha dichiarato Trump. "La Russia, francamente, è stata a posto sull’Ucraina. Non ha fatto molto."

Eppure le immagini più recenti che arrivano dall’Ucraina raccontano tutt’altra storia.

Ieri sera Zelenskyy ha condiviso la foto straziante di una bimba di un anno, di nome Angelina, seduta nel passeggino. Era tra le sei persone uccise quando un drone russo ha colpito un parco vicino a un caffè nella regione di Kharkiv. La madre, Inna, è morta in seguito in ospedale. Un’altra bambina di 11 anni è rimasta uccisa, mentre 14 persone sono rimaste ferite, tra cui sei minori, secondo Zelenskyy.

"Pura atrocità", ha scritto il presidente ucraino, esortando Washington a mantenere le sanzioni contro Mosca e a fornire maggiore assistenza per la difesa aerea.

"L’Ucraina vuole la pace. È la Russia che ha insistito per continuare a uccidere per tutto questo tempo", ha aggiunto.

Trump ha anche indicato di essere aperto a un incontro trilaterale con il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping in Cina il mese prossimo, confermando le indiscrezioni secondo cui i tre leader potrebbero vedersi a margine di un vertice Asia-Pacifico a Shenzhen.

Altre notizie dalle nostre redazioni

L’UE guarda a un cavo artico che colleghi la Groenlandia all’Europa in un contesto di crescenti minacce alla sicurezza. L’Unione europea sta pianificando un cavo sottomarino sicuro che colleghi direttamente la Groenlandia all’Europa, con l’ambizione di estendere la rete attraverso il Canada fino al Giappone e alla Corea del Sud, secondo una bozza di strategia artica visionata da Euronews e che sarà presentata oggi. Luca Bertuzzi e Marta Pacheco ne offrono l’anteprima.

I Paesi del gruppo di Visegrad chiedono a Bruxelles di allentare le regole sul phase-out dell’energia russa. Slovacchia e Ungheria hanno chiesto lunedì a Bruxelles maggiore flessibilità nell’abbandono del gas russo, sostenendo che la loro posizione geografica senza sbocchi sul mare e la dipendenza dalle attuali rotte di approvvigionamento rendono la diversificazione più complessa e costosa. Marta Pacheco offre ulteriori dettagli.

Il premier albanese Rama accusa i manifestanti anti-governativi di aver superato la "linea rossa". Edi Rama ha accusato alcuni partecipanti alle proteste anti-governative in Albania di aver oltrepassato una "linea rossa", dopo che le manifestazioni di lunedì sono degenerate in violenti scontri con la polizia. Nathan Rennolds ha tutti i dettagli.

Stiamo seguendo anche

  • La Commissione europea presenterà la sua nuova strategia per l’Artico. L’alto rappresentante per la politica estera Kaja Kallas e il commissario europeo per i Partenariati internazionali Jozef Sikela terranno una conferenza stampa alle 15.30 CET.
  • A seguire, conferenza stampa del commissario europeo per la Pesca, Costas Kadis, e del commissario per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, sulla nuova visione della Commissione per la pesca e l’acquacoltura da qui al 2040.
  • Prosegue la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

È tutto per oggi. Jorge Liboreiro, Vincenzo Genovese e Sasha Vakulina hanno contribuito a questa newsletter.

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