La candidata di estrema destra alle presidenziali del 2027 parla all'indomani di una giornata di disordini che ha lasciato la Francia sotto shock, mentre a Parigi i saccheggi sono ripresi.
"Stiamo vivendo una crisi di fiducia", dichiara la candidata alle presidenziali Marine Le Pen. Secondo lei si tratta di "una minaccia per la democrazia". La leader del Rassemblement national attribuisce la responsabilità all’estrema sinistra e a Emmanuel Macron, un presidente, a suo dire, "privo di credibilità e di autorevolezza".
Marine Le Pen è intervenuta meno di due ore prima dell’intervento, attesa per le 20, di Emmanuel Macron.
Da parte sua, il presidente del Rassemblement national Jordan Bardella ritiene che "oggi in Francia l’ordine non esiste più". Secondo Bardella, "la Francia è stata umiliata" sabato sera. Dichiarazioni del capo del RN in occasione di una visita in un commissariato parigino.
Ripresa delle violenze a Parigi
Marine Le Pen e il suo numero due intervengono nel momento in cui i saccheggi sono ripresi a Parigi, a meno di 24 ore dalla giornata di caos che ha lasciato la Francia sconvolta.
Nuove scene di violenza sono scoppiate nella capitale francese domenica pomeriggio. La CRS-8, unità delle Compagnies républicaines de sécurité specializzata negli interventi rapidi contro le violenze urbane, è stata dispiegata per il secondo giorno consecutivo.
Le tensioni si concentrano di nuovo nel centro di Parigi e in particolare intorno a place de la République. Gli scontri oppongono diverse centinaia di rivoltosi alle forze dell’ordine.
Secondo la prefettura di polizia di Parigi, "un appello a un raduno, non dichiarato, in place de la République oggi alle 14.00 è stato diffuso sui social network".
Gruppi di giovani incappucciati hanno preso di mira alcuni negozi e li hanno saccheggiati.
Trentamila saccheggiatori a Marsiglia sabato
Gli ultimi dati sulle violenze di sabato sono da capogiro. Per la sola giornata di sabato, la prefettura delle Bouches-du-Rhône ha contato più di trentamila saccheggiatori. Una cifra vertiginosa che lascia senza parole gli osservatori specializzati nelle questioni di polizia e giustizia.