Trump valuta un incontro con Putin e Xi Jinping a Shenzhen il 18 e 19 novembre. Kiev teme un negoziato sull'Ucraina senza Zelensky
Donald Trump è pronto a incontrare Vladimir Putin e Xi Jinping in Cina il mese prossimo, in occasione del vertice dell'Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) previsto a Shenzhen il 18 e 19 novembre. Il presidente degli Stati Uniti ha confermato la possibilità di un faccia a faccia con il leader russo e quello cinese, indicando nella denuclearizzazione il tema centrale dei colloqui.
La guerra in Ucraina potrebbe entrare nell'agenda, ma Trump ha ridimensionato il peso della questione, mentre da Kiev cresce la preoccupazione per un eventuale negoziato senza la partecipazione ucraina.
Trump: "La Russia è stata abbastanza corretta con l'Ucraina"
Interpellato sulla possibilità di discutere della guerra con Putin e Xi, Trump ha minimizzato il ruolo del conflitto in un eventuale incontro. "Lo farei, non tanto per l'Ucraina, perché la Russia, francamente, è stata abbastanza corretta con l'Ucraina. Non ha fatto molto", ha dichiarato ai giornalisti.
Il presidente americano ha insistito sulla necessità di affrontare soprattutto il tema degli arsenali nucleari. "Lo organizzeremmo per parlare di armi nucleari e di denuclearizzazione", ha spiegato, aggiungendo che farà "qualunque cosa io possa fare per porre fine alla guerra".
Le dichiarazioni arrivano mentre Trump è tornato a criticare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mettendo in dubbio la sua capacità di condurre i negoziati. "Zelensky non sa di cosa parla", ha affermato lunedì, prima di aggiungere: "A essere sincero, penso che sia arrivato il momento che qualcun altro negozi a nome dell'Ucraina".
Cremlino: nessun accordo sul vertice trilaterale
La possibilità di un incontro tra i tre leader era stata evocata anche dal Cremlino. Il portavoce Dmitry Peskov ha confermato che l'ipotesi è stata menzionata, considerando la potenziale partecipazione di tutti e tre i capi di Stato al vertice in Cina.
Mosca ha tuttavia precisato che non esistono ancora proposte concrete né accordi sull'organizzazione di un incontro o sui suoi contenuti. Resta quindi da capire se il vertice trilaterale si terrà effettivamente e quali temi potrebbero essere affrontati.
L'appuntamento dell'APEC è fissato per il 18 e 19 novembre a Shenzhen, nel sud della Cina. Stati Uniti, Russia e Cina fanno tutti parte del forum economico dell'Asia-Pacifico, che riunisce economie della regione per discutere di commercio e cooperazione.
Anche Pechino ha mantenuto una posizione prudente. La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato di non disporre di informazioni su un eventuale incontro tra Trump, Putin e Xi.
Kiev teme un negoziato senza l'Ucraina
L'ipotesi di un vertice tra Washington, Mosca e Pechino ha suscitato la reazione del ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha, contrario a qualsiasi iniziativa che possa marginalizzare Kiev nelle trattative sulla guerra.
"Un incontro trilaterale tra i leader di Russia, Cina e Stati Uniti avrebbe solo l'effetto opposto: incoraggerebbe Putin a continuare questa guerra", ha dichiarato Sybiha. In un messaggio sui social, il ministro ha inoltre definito Putin non un leader globale, ma "un criminale di guerra".
Dal Cremlino, Peskov ha sostenuto che una soluzione definitiva non possa essere raggiunta senza la partecipazione di rappresentanti ucraini disposti ad assumersi le proprie responsabilità. Putin, tuttavia, ha ripetutamente escluso un incontro con Zelensky prima della definizione di un accordo di pace definitivo.
Il presidente russo ha anche messo in dubbio la legittimità di Zelensky a firmare un eventuale accordo, facendo riferimento alla scadenza del suo mandato quinquennale e alla legge marziale in vigore in Ucraina.
Le parole di Trump riaccendono così le preoccupazioni di Kiev: mentre Washington valuta nuovi contatti con Mosca e Pechino, il presidente americano sembra mettere in discussione il ruolo di Zelensky proprio nella fase in cui si discute di possibili percorsi per arrivare alla fine della guerra.