Gli Stati membri dell'UE discutono un rilascio coordinato di riserve strategiche tramite l’Agenzia internazionale dell’energia, mentre gli USA spingono l’Europa a immettere più petrolio sul mercato. Il Commissario all’Energia ha detto a Euronews che Bruxelles può coordinare lo sforzo
L'Unione europea sta valutando un nuovo utilizzo delle riserve petrolifere di emergenza, e il commissario all'Energia Dan Jørgensen ha spiegato a Euronews che le scorte strategiche potrebbero essere nuovamente intaccate per aumentare l'offerta e alleggerire le crescenti pressioni sui prezzi.
La guerra in Iran e la riduzione della capacità di raffinazione hanno ristretto l'offerta, provocando un forte aumento dei prezzi per aziende e consumatori. I prezzi del diesel alla pompa sono balzati nell'ultimo mese, spingendo gli Stati Uniti a fare pressione sui Paesi membri dell'UE perché rilascino le scorte di emergenza, in una mossa che potrebbe immettere sul mercato altri 120 milioni di barili.
"Stiamo discutendo con tutti i membri dell'Agenzia internazionale per l'energia (IEA), non solo con gli Stati Uniti, su quando sia il momento giusto per procedere al rilascio, perché questa è una delle opzioni a nostra disposizione. L'abbiamo già utilizzata e probabilmente lo faremo di nuovo", ha dichiarato giovedì a Euronews il commissario danese.
Negli Stati Uniti il diesel è salito a 7 dollari al gallone, mentre il Brent oscilla tra 97 e 102 dollari al barile dalla fine di settembre, cioè 25-30 dollari in più rispetto ai livelli precedenti alla guerra.
Jørgensen ha spiegato che i Paesi dell'UE stanno discutendo un rilascio coordinato attraverso l'IEA, con sede a Parigi, anche se la decisione finale spetta comunque ai singoli Stati membri.
"Coordiniamo tramite l'UE e attraverso le nostre posizioni nell'IEA. Ma si tratta di una decisione di ciascuno Stato membro: lo vogliono oppure no?", ha detto a Euronews.
"Ed è qualcosa di cui si sta discutendo proprio in queste ore".
Una fonte dell'UE ha riferito a Euronews che giovedì la Commissione ha organizzato una riunione in videoconferenza con diversi Paesi, compreso il Regno Unito, per valutare diversi scenari.
Il rilascio delle riserve può aumentare rapidamente la quantità di diesel e di altri prodotti petroliferi disponibili sul mercato, contribuendo ad allentare la scarsità di offerta. Ma le scorte di emergenza sono limitate: una volta utilizzate devono essere ricostituite, e i governi potrebbero esitare a ridurre i propri margini di sicurezza finché la crisi geopolitica resta irrisolta.
L'IEA ha reso noto ad agosto che le scorte globali osservate sono diminuite di circa 410 milioni di barili dall'inizio della guerra USA-Israele contro l'Iran, il 28 febbraio, mentre la forte scarsità di diesel e di carburante per aerei ha spinto i margini di raffinazione a livelli record.
Le scorte di emergenza dell'UE restano elevate e sono disponibili in caso di perturbazioni del mercato, anche se i mercati di diesel e carburante per aerei rimangono tesi e i prezzi sostenuti, secondo gli ultimi dati Eurostat del 2026.
L'UE ha già preso parte a un importante rilascio coordinato a marzo, quando l'IEA ha supervisionato l'immissione di 400 milioni di barili. I Paesi dell'UE hanno fornito circa il 20% del totale, anche se una parte significativa non era ancora arrivata sui mercati fino alla scorsa settimana.
Il direttore dell'IEA Fatih Birol ha sollecitato i Paesi dell'UE a utilizzare le quote di marzo ancora disponibili durante una riunione informale dei ministri dell'Energia a Dublino, il 29 settembre.