Su TikTok stanno circolando video generati dall’intelligenza artificiale di manifestazioni mai avvenute in protesta contro l'immigrazione e i governi europei. Secondo gli esperti mirano ad amplificare la polarizzazione
Una serie di video generati con l'intelligenza artificiale che mostrano migliaia di persone mentre protestano in diverse città europee contro l'immigrazione, la situazione nel Paese, il governo o in nome di valori nazionalisti sta circolando su TikTok.
I video analizzati sono stati pubblicati negli ultimi quattro mesi e alcuni hanno superato le 300mila visualizzazioni.
The Cube, il team di fact-checking di Euronews, ha individuato questo tipo di contenuti rivolti agli utenti in Portogallo, Francia, Germania, Irlanda, Italia e Regno Unito, e molti sembrano credere a ciò che questi video mostrano.
Nessuna delle proteste rappresentate in questi video è reale, ma vengono utilizzati espedienti per cercare di convincere gli utenti del contrario.
Per cominciare, molti di questi video si spacciano per servizi di testate giornalistiche legittime.
Per esempio, in uno dei video si vede quella che sembra una giornalista portoghese che lavora per l'emittente pubblica RTP, come indica il logo sul microfono, mentre la grafica inserita nel video ricorda quella dell'emittente privata portoghese SIC Notícias.
Anche l'inquadratura è sbagliata: nella realtà, nel punto in cui nel video compare l'edificio in cui lei è inquadrata scorre il fiume Tago.
The Cube ha contattato anche RTP, che ha spiegato che la giornalista del video generato dall'Ai non lavora per l'emittente e che non esiste alcun legame con il filmato in questione condiviso su TikTok.
Nonostante i motivi piuttosto vaghi addotti per queste presunte proteste, come la rabbia contro "lo stato del Paese", alcuni messaggi diffusi nei video richiamano i partiti di estrema destra. È il caso di alcuni video in tedesco analizzati dal team di The Cube, che contengono didascalie a sostegno del partito Alternative für Deutschland (AfD).
Altri includono commenti di utenti TikTok che citano questi partiti, chiedendo loro di intervenire e risolvere problemi come l'immigrazione. Tra le figure chiamate in causa figurano André Ventura, del partito portoghese di estrema destra Chega, il partito francese Rassemblement National e Alice Weidel, leader dell'AfD.
La maggior parte di questi video si chiude invitando il pubblico a interagire, chiedendo di condividere la propria opinione sulle proteste o di indicare il nome della città da cui si sta guardando.
Secondo gli esperti, l'obiettivo principale della produzione in massa di questi video è manipolare la percezione pubblica e amplificare la polarizzazione nella società europea, con gravi rischi per il dibattito democratico.
"Il pubblico interagisce con questi video soprattutto perché le immagini sintetiche si agganciano direttamente ad ansie politiche e risentimenti culturali già esistenti", ha spiegato a The Cube Bruna Martins dos Santos, dell'organizzazione globale WITNESS, che studia l'impatto delle tecnologie emergenti, in particolare dell'Ai generativa e dei deepfake.
Tecniche di disinformazione già note
Tutti questi video ricorrono a tre tecniche di disinformazione ricorrenti: linguaggio emotivo, contenuti generati dall'Ai e polarizzazione.
La maggior parte di queste funziona come esca per stimolare le interazioni, secondo Martins dos Santos.
"Temi come immigrazione, nazionalismo e declino della società suscitano forti reazioni emotive", ha detto. "Questo effetto è particolarmente marcato sulle piattaforme di video brevi, dove l'impatto visivo e la risonanza emotiva vengono prima del contesto, portando gli utenti a concentrarsi sullo spettacolo, sulle dimensioni della folla, sulle bandiere e sui cori, molto prima di metterne in dubbio l'autenticità".
Inoltre, gli algoritmi dei social media amplificano questa dinamica, spingendo i contenuti visivi più provocatori verso gli utenti che con maggiore probabilità li recepiranno.
L'uso dell'intelligenza artificiale per produrre questi contenuti rende la produzione economica e facilmente scalabile, aumentando in modo efficace visualizzazioni, numero di follower e indicatori di interazione, ha aggiunto Martins dos Santos.
Perché contenuti di questo tipo restano disponibili?
I video sono stati etichettati come generati dall'Ai dalla stessa TikTok. La piattaforma afferma di vietare i contenuti Ai che siano "fuorvianti su questioni di interesse pubblico" o che violino le sue linee guida sulla disinformazione.
E aggiunge: "I contenuti non etichettati possono essere rimossi, limitati o etichettati dal nostro team, a seconda del potenziale danno che possono causare".
Alcuni video, però, sembrano sfuggire a questi controlli.
"Il fatto che questi video restino online può indicare una violazione delle stesse regole di TikTok, ma mette anche in luce i limiti degli strumenti di rilevamento della piattaforma", ha detto Martins dos Santos.
Inoltre, in base al Digital Services Act europeoè tenuta anche ad adottare misure efficaci contro contenuti che potrebbero incidere negativamente sui "discorsi civici e i processi elettorali".
"La permanenza di questi video online non dimostra automaticamente una violazione delle regole, ma solleva interrogativi cruciali sull'efficacia dei meccanismi di rilevamento, degli standard di etichettatura e degli algoritmi di raccomandazione di TikTok", ha aggiunto.
TikTok non ha risposto nell'immediato alla richiesta di commento.
Proteste reali hanno scosso l'Europa nelle ultime settimane
Se i video generati dall'Ai mostrano proteste inventate che non sono mai avvenute, nelle ultime settimane in Europa si sono invece svolte numerose manifestazioni su diverse questioni.
Forse le più note sono state le proteste in Spagna in risposta alla crisi di Ceuta, durante la quale si stima che 80mila persone abbiano oltrepassato il confine tra il Marocco e il territorio spagnolo nel Nord Africa.
La maggior parte dei migranti è poi rientrata, ma si stima che fino a 13mila persone si trovino ancora a Ceuta, circostanza che ha alimentato le proteste contro la gestione della crisi da parte del governo.
In Germania, nel frattempo, sono esplose manifestazioni contro il partito AfD dopo la sua schiacciante vittoria alle elezioni regionali di inizio settembre.
In Svizzera, invece, migliaia di persone sono recentemente scese in piazza per protestare contro l'inazione del governo di fronte al riscaldamento globale.