Il giorno dopo che l'Azerbaigian ha graziato Martin Ryan nell'ambito dell'accordo per la rimozione dell'oligarca Alisher Usmanov dalle sanzioni Ue, la Francia parla di una liberazione frutto di un dialogo "paziente" con l'Azerbaigian che "intende proseguire"
Il ministero degli Esteri francese ha affermato che la decisione dell'Azerbaigian di rilasciare il cittadino francese Martin Ryan "segna un passo verso la normalizzazione delle relazioni" tra Azerbaigian e Francia, dopo decenni di profonde tensioni tra i due Paesi.
In un breve comunicato diffuso giovedì, il giorno dopo che Ryan, appena graziato, aveva lasciato Baku per Parigi nell'ambito di un più ampio accordo per rimuovere l'oligarca uzbeko-russo Alisher Usmanov dall'elenco delle sanzioni dell'Ue contro la Russia, il ministero degli Esteri francese ha dichiarato che "la decisione (di graziare Ryan) è il risultato di un dialogo paziente ed esigente con le autorità azere, che intendiamo proseguire".
Sullo sfondo di relazioni estremamente tese tra Francia e Azerbaigian, l'uomo d'affari francese Martin Ryan è stato arrestato nel dicembre 2023 e in seguito condannato a 10 anni di carcere con l'accusa di spionaggio.
Parigi ha contestato il procedimento azero, giudicandolo arbitrario e fondato su un processo iniquo.
La settimana scorsa Euronews ha riferito che, nel quadro di un'iniziativa di diversi Paesi turcofoni che fanno pressione sull'Ue per ottenere la cancellazione dell'oligarca uzbeko-russo dall'elenco delle sanzioni europee contro la Russia, Parigi ha spinto per la rimozione di Usmanov dalla lista, collegando tale richiesta a quella rivolta all'Azerbaigian di liberare Ryan e un altro cittadino francese.
La Francia è riuscita martedì a ottenere la rimozione di Usmanov dalla lista delle sanzioni Ue e mercoledì il presidente azero Ilham Aliyev ha firmato un decreto che concede la grazia, tra gli altri, a Ryan. Il cittadino francese ha lasciato Baku poco dopo.
Nel comunicato diffuso giovedì, la Francia non fa alcun riferimento al caso Usmanov, ma parla di un "dialogo paziente ed esigente" e definisce la grazia presidenziale concessa a Ryan "un gesto umanitario che la Francia accoglie".
Quella che appare come un'apertura diplomatica, forse storica, verso ciò che Parigi ora definisce "un passo verso la normalizzazione" delle relazioni tra Francia e Azerbaigian coincide con il processo di pace e riconciliazione in corso tra Armenia e Azerbaigian dopo decenni di guerra per il Karabakh.
La Francia è da molti decenni tra i più convinti sostenitori dell'Armenia.
Allo stesso tempo, l'annuncio di Parigi si inserisce in un più ampio processo politico ed economico con cui l'Ue rafforza i rapporti con i Paesi del Caucaso meridionale e dell'Asia centrale, sullo sfondo di rapide evoluzioni geopolitiche in Eurasia.