Dopo l’intervento di Ursula von der Leyen, il dibattito: gli eurodeputati Li Andersson e Lukas Mandl analizzano il discorso della presidente della Commissione UE in una puntata speciale di The Ring.
Poche ore dopo che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha preso la parola al Parlamento europeo a Strasburgo per il suo tradizionale discorso sullo Stato dell'Unione, due eurodeputati si sono confrontati per analizzare l'intervento a The Ring: Lina Andersson (Sinistra, Finlandia) e Lukas Mandl (PPE, Austria).
Con l'Europa alle prese con crescenti pressioni sulla sicurezza, sulla competitività, sulla migrazione e sul rapporto con gli Stati Uniti, von der Leyen ha delineato la sua visione per il futuro del continente.
Cosa ha promesso, e cosa può davvero realizzare? Di cosa ha realmente bisogno l'Europa? Che cosa dovrebbero aspettarsi i cittadini dalla Commissione e dal Parlamento nei prossimi mesi e anni?
Dal sostegno all'Ucraina e alla difesa europea, alla sfida dell'intelligenza artificiale e alla politica energetica, fino alla risposta dell'UE a un mondo in rapido cambiamento, il discorso è arrivato in un momento cruciale per l'Unione.
La presidente della Commissione ha proposto la creazione di uno status su misura di "membro associato" per avvicinare ancora di più il Canada al blocco europeo.
"Condividiamo lo stesso oceano, gli stessi valori, lo stesso modo di vedere il mondo. E ora costruiremo anche il nostro futuro comune", ha detto al primo ministro canadese Mark Carney, volato da Ottawa a Strasburgo per assistere al discorso come ospite d'onore.
Ha salutato l'alba di una "alleanza per il futuro" per approfondire la cooperazione tra UE e Canada in settori come la sicurezza economica, la manifattura intelligente, le tecnologie d'avanguardia, la difesa, l'energia, le materie prime critiche e le batterie, oltre che nella regione artica.
Inoltre von der Leyen ha indicato l'estate del 2026 come la "estate della verità", richiamando gli incendi boschivi, il ritiro dei ghiacciai, la scarsità d'acqua, le perdite dei raccolti e le ondate di calore estreme che hanno devastato il continente.
La sua Commissione presenterà il mese prossimo un nuovo quadro per la resilienza climatica, già atteso, che individuerà 100 dei territori più vulnerabili dell'Unione, ne valuterà i rischi e definirà il livello appropriato di responsabilità nella loro gestione.
Come previsto, la difesa ha avuto un ruolo centrale nel discorso, pronunciato sullo sfondo di una serie di attacchi ibridi, alcuni attribuiti alla Russia, che hanno scosso l'Europa.
Von der Leyen ha proposto un nuovo meccanismo, modellato sull'Articolo 4 della Nato, che gli Stati membri potrebbero attivare in caso di attacco ibrido. Il meccanismo darebbe avvio a consultazioni politiche per coordinare la risposta dell'UE e scoraggiare una ulteriore escalation.
Nell'ambito della Nato, l'Articolo 4 consente a qualsiasi Paese dell'alleanza, oggi composta da 32 membri, di chiedere una riunione urgente per discutere una nuova minaccia. È il passo preliminare alla difesa collettiva prevista dall'Articolo 5, che stabilisce che un attacco contro uno è un attacco contro tutti.
Von der Leyen ha inoltre avanzato l'idea di istituire un "Consiglio europeo di sicurezza" che riunisca i leader di Ucraina, Regno Unito, Norvegia, Canada e altri partner democratici.