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Padre Guilherme: il DJ sacerdote che trasforma la fede in una festa techno

Padre Guilherme
Padre Guilherme Diritti d'autore  Budapest Park
Diritti d'autore Budapest Park
Di Zoltan Siposhegyi
Pubblicato il
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Un prete portoghese ha proposto una versione elettronica di "Knockin' on Heaven's Door" davanti al pubblico tutto esaurito del Budapest Park, mentre sui maxischermi apparivano colombe bianche

Il sacerdote DJ techno più famoso al mondo, e forse l’unico, Padre Guilherme – che riempie arene ovunque – ha visitato l’Ungheria per la prima volta in occasione della festa di Santo Stefano del 20 agosto, che celebra la fondazione dello Stato ungherese.

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Mentre il lungo danubio risuonava dei fuochi d’artificio, il più grande locale all’aperto della capitale si è riempito di fumo, urla e di una sorta di devozione rituale. Lo spettacolo, molto scenografico, ha proposto quasi senza che il pubblico se ne accorgesse brani che parlavano di fede, di aldilà o di riconciliazione. Sui maxischermi sono apparsi rosoni e citazioni bibliche.

Per due volte persino Papa Leone XIV si è rivolto alla folla in delirio. L’ex cappellano militare Guilherme ha trasformato anche il messaggio del pontefice in un brano techno.

Alla fine del concerto, il sacerdote aveva in serbo un’ultima sorpresa: davanti ai colori della bandiera ungherese, ha suonato il brano "Nelkuled", poi si e fermato davanti alla consolle e ha detto: "Pregate per me! Io preghero per voi."

Dalla missione in Africa ai palcoscenici di tutto il mondo

Negli ultimi anni Padre Guilherme è diventato una delle figure più particolari della scena elettronica internazionale. Cerca di unire l’energia pulsante della techno con l’atmosfera raccolta e introspettiva della musica sacra, mostrando come questi due mondi possano completarsi a vicenda. Ogni suo set è costruito come un racconto, evocando sia l’energia collettiva della pista da ballo sia l’atmosfera trascendente degli spazi sacri.

In passato ha spiegato: “La techno, e più in generale la musica elettronica, è un linguaggio comune attraverso il quale è possibile raggiungere i giovani. Non posso mettermi alla consolle con l’idea di mostrare loro o leggere semplicemente la Bibbia. Dobbiamo incontrarci a metà strada: io vado dove loro ballano e loro ascoltano i pensieri e le citazioni religiose che trasmetto attraverso la mia musica.”

La consacrazione internazionale è arrivata anche grazie alla World Youth Day di Lisbona del 2023, dove si è esibito davanti a oltre 1,5 milioni di giovani, un momento considerato una tappa decisiva della sua carriera. Da allora il suo nome compare sempre più spesso nei cartelloni dei principali eventi di musica elettronica del mondo, tra cui Afterlife (Hï Ibiza), Medusa Festival e Zamna Festival.

Guilherme si è esibito anche in numerosi luoghi iconici e altamente simbolici, tra cui la statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro e la Torre dos Clérigos a Porto, oltre che in eventi internazionali come il Jubilee of Digital Missionaries and Catholic Influencers a Roma o Hope Happening a Bruxelles.

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