Da anni migliaia di persone tentano la pericolosa rotta atlantica su barche sovraccariche e spesso fatiscenti nel disperato tentativo di raggiungere l'Europa attraverso le Isole Canarie spagnole
La guardia costiera della Mauritania ha riferito venerdì di aver soccorso oltre 300 migranti, tra cui 40 bambini, che si trovavano su un'imbarcazione sovraccarica alla deriva al largo della costa atlantica del Paese dell'Africa occidentale.
Negli ultimi mesi, centinaia di migranti, per lo più provenienti da Senegal, Gambia e Mali, sono stati soccorsi nelle acque mauritane mentre cercavano di raggiungere l'Europa. Centinaia sono però morti o scomparsi dopo l'affondamento delle loro imbarcazioni.
"A bordo anche dei neonati"
I migranti si trovavano "in una difficile situazione umanitaria" quando sono stati recuperati nella notte tra mercoledì e giovedì, ha precisato la guardia costiera in un comunicato. La loro imbarcazione in legno era partita dal Gambia e trasportava 315 persone: 191 dal Senegal, 123 dal Gambia e una dal Mali, ha aggiunto. "Tra queste persone ci sono uomini, donne e minorenni, compresi neonati, che si trovano in una difficile situazione umanitaria", ha dichiarato la guardia costiera.
Sono stati tratti in salvo al largo del porto di Nouadhibou, capitale economica del Paese. Un funzionario della guardia costiera ha riferito all'agenzia di stampa Afp, a condizione di anonimato, che l'imbarcazione era in difficoltà quando è stata soccorsa.
L'episodio arriva a pochi giorni dal salvataggio da parte della guardia costiera mauritana di 42 migranti, tra cui donne e bambini, da una barca alla deriva dopo un guasto al motore. Da anni migliaia di persone tentano la pericolosa rotta atlantica su imbarcazioni sovraccariche e spesso fatiscenti attraverso le isole Canarie spagnole.