Mosca attaccata da una massiccia ondata di droni ucraini, mentre Kiev viene colpita da missili balistici russi: la guerra si sposta nelle due capitali.
Notte di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Kiev è stata colpita da un raid russo con missili balistici che ha provocato almeno un ferito e diversi incendi, mentre Mosca ha subito una massiccia offensiva con droni ucraini.
La difesa aerea russa ha dichiarato di averne intercettati oltre 130 diretti verso la capitale, dove tre persone sono rimaste ferite.
Missili russi su Kiev
A Kiev l'allarme antiaereo è scattato poco prima delle 2 del mattino, dopo la segnalazione di una minaccia di missili balistici. Pochi minuti dopo sono state udite diverse esplosioni nella capitale.
Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che Kiev era sotto attacco missilistico e ha invitato la popolazione a rimanere nei rifugi. Nel centro della città sono state udite quattro forti esplosioni intorno alle 2:50. Altre sei esplosioni sono state segnalate nel distretto di Pecherskyi, a pochi minuti dall'attivazione delle sirene.
I raid hanno provocato incendi in almeno due aree non residenziali della capitale, nei distretti di Obolonskyi e Holosiivskyi. Una persona è rimasta ferita, secondo le autorità ucraine.
L'Aeronautica militare aveva inizialmente revocato l'allerta per la minaccia balistica alle 2:35, ma appena undici minuti dopo le sirene sono tornate a suonare.
I numeri di Zelensky
Zelensky ha riferito che "solo questa settimana 13 regioni sono state oggetto di attacchi" e i russi hanno "lanciato oltre 1.550 droni d’attacco, quasi 1.560 bombe aeree guidate e 62 missili contro le nostre città e comunità, la maggior parte dei quali missili balistici di vario tipo".
"Quando i missili balistici nordcoreani distruggono le infrastrutture e causano vittime qui in Europa, non si può semplicemente lasciare che gli intercettori europei rimangano in deposito. Le vite devono essere protette. La Russia deve essere fermata", ha affermato il presidente ucraino.
Il bilancio delle vittime ucraine nei raid delle ultime ore è salito a cinque.
Mosca attaccata dai droni ucraini
Nelle stesse ore, la capitale russa è stata interessata da una massiccia ondata di droni. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha riferito che la difesa aerea ha intercettato più di 130 velivoli senza pilota diretti verso la capitale.
I servizi di emergenza sono stati inviati nei luoghi in cui sono caduti i detriti. Secondo Sobyanin, tre persone sono rimaste ferite. Le autorità russe hanno diffuso aggiornamenti sull'attacco per diverse ore, mentre le cifre relative al numero complessivo dei droni non sono state verificate indipendentemente.
Droni di fabbricazione britannica sono stati utilizzati per la prima volta dall'Ucraina negli attacchi in profondità contro obiettivi industriali e militari nel territorio continentale della Russia. Lo riferisce l'edizione domenicale del quotidiano "The Times", citando diverse fonti delle Forze armate ucraine, secondo cui velivoli senza pilota forniti da due aziende britanniche sarebbero stati impiegati negli ultimi sei mesi, anche contro raffinerie petrolifere a Volgograd e Yaroslavl.
Il quotidiano britannico riferisce che la campagna ucraina di attacchi a lungo raggio ha preso di mira raffinerie, basi navali, centri logistici e reti di trasporto, con operazioni condotte anche a oltre 1.600 chilometri dal confine.
Sei le persone morte in Russia nelle ultime ore in seguito agli attacchi ucraini.
Kryvyi Rih nel mirino
A Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, un attacco combinato con missili balistici e droni ha ucciso una donna e ferito altre sei persone.
Secondo le autorità locali, due siti industriali sono stati colpiti. Il capo del consiglio di difesa della città, Oleksandr Vilkul, ha avvertito la popolazione della possibilità di nuove ondate di attacchi.
Raid russi sono stati segnalati anche a Kremenchuk, nella regione di Poltava, mentre altre aree dell'Ucraina sono rimaste sotto allerta.
La guerra si sposta nelle capitali
Gli attacchi della notte mostrano ancora una volta come la guerra non sia confinata alle aree del fronte. Mosca e Kiev sono sempre più coinvolte direttamente nella spirale di missili e droni.
La Russia continua a utilizzare missili a lungo raggio e droni contro città e infrastrutture ucraine. Kiev, da parte sua, ha intensificato gli attacchi in profondità sul territorio russo, sostenendo che si tratti di una risposta ai bombardamenti di Mosca.
Negli ultimi giorni la pressione sui centri urbani ucraini è aumentata. L'11 agosto, secondo le autorità, attacchi russi contro Zaporizhzhia e Kiev avevano provocato vittime e feriti. L'8 agosto un raid missilistico aveva ucciso quattro persone, tra cui un bambino di tre anni, nella capitale e nell'area circostante.
Il conflitto continua così a estendersi ben oltre la linea del fronte, con i cieli di Mosca e Kiev diventati uno dei nuovi teatri della guerra.
Attacchi a obiettivi sensibili
L'Ucraina rivendica una nuova serie di attacchi in profondità nel territorio russo. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, le forze di Kiev hanno colpito nella notte di sabato il Progress Rocket and Space Centre, nella regione di Samara, uno dei principali stabilimenti russi legati alla produzione di vettori spaziali.
Zelensky ha riferito su X che l'impianto è stato raggiunto con missili da crociera FP-5 Flamingo, sostenendo che il centro, parte del sistema industriale di Roscosmos, è coinvolto anche nella produzione di componenti elettronici. Il presidente ucraino ha definito il sito una delle "imprese chiave" dell'agenzia spaziale russa.
Secondo lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine, l'attacco ha provocato un incendio nell'area dello stabilimento. I vettori prodotti al Progress Rocket and Space Centre, ha spiegato Kiev, vengono utilizzati dalla Russia per mettere in orbita satelliti militari, di ricognizione e per le comunicazioni.
Colpita anche la base dei MiG-31K
L'operazione avrebbe interessato anche la base aerea di Savasleyka, nella regione di Nizhny Novgorod. Secondo Kiev, la struttura viene utilizzata per operare i caccia MiG-31K, piattaforme impiegate per il lancio dei missili balistici ipersonici Kinzhal.
Lo Stato maggiore ucraino ha confermato di aver registrato colpi nell'area della base. Zelensky ha spiegato che si tratta di velivoli utilizzati dalla Russia per condurre attacchi missilistici contro il territorio ucraino.
Un terzo obiettivo indicato dal presidente ucraino è un impianto petrolifero a Ust-Luga, importante terminale energetico russo sul Baltico, non lontano dal confine con l'Estonia.
Zelensky ha pubblicato immagini che mostrerebbero le conseguenze degli attacchi, con colonne di fumo e fiamme visibili in alcuni dei siti interessati.
"Il nostro piano di sanzioni a lungo raggio contro la Russia per questa guerra è in fase di attuazione", ha scritto il presidente ucraino, sottolineando l'obiettivo di ridurre il potenziale bellico di Mosca.
La strategia ucraina: colpire la Russia in profondità
Gli attacchi rivendicati da Kiev si inseriscono nella strategia ucraina di colpire obiettivi militari ed energetici anche molto lontani dal fronte. Negli ultimi mesi l'Ucraina ha intensificato i raid contro raffinerie, depositi di carburante e infrastrutture energetiche russe, con l'obiettivo di ridurre le capacità industriali e le entrate di Mosca.
La pressione sugli impianti energetici ha già contribuito a creare problemi nelle forniture di carburante in alcune regioni russe e nei territori occupati dall'esercito di Mosca.
La nuova offensiva arriva mentre proseguono anche gli attacchi russi contro l'Ucraina.
Oltre 150 droni russi nella notte
L'aeronautica ucraina ha riferito che nella notte la Russia ha lanciato 152 droni e munizioni circuitanti contro il territorio ucraino. Secondo i dati preliminari diffusi da Kiev, la difesa aerea avrebbe abbattuto o neutralizzato 124 velivoli senza pilota, mentre attacchi sono stati registrati in 16 località.
Pesante il bilancio riportato dalle autorità regionali. Nella regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina, 28 persone sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore, tra cui un bambino, secondo il capo dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Prokudin.
Nella regione di Dnipropetrovsk, un bambino è stato ucciso e altre 11 persone sono rimaste ferite in una serie di attacchi, secondo il governatore Oleksandr Hanzha.
Altre quattro persone sono rimaste ferite nella regione di Sumy, mentre nove feriti sono stati segnalati complessivamente nelle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Kharkiv.
Lo scambio di attacchi conferma così la crescente dimensione della guerra a distanza: mentre la Russia continua a colpire città e infrastrutture ucraine con droni e missili, Kiev cerca di portare la guerra sempre più vicino alle infrastrutture militari, energetiche e industriali strategiche russe.