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Russia, invasione delle “limacce giganti”: l’allarme degli esperti, ad agosto è il momento di fermarle

Le lumache spagnole sono inserite nell'elenco delle cento specie invasive più pericolose d'Europa.
Le lumache spagnole sono state inserite nella lista delle cento specie invasive più pericolose d'Europa. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Dimitri Kavalerov
Pubblicato il
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In diverse regioni russe è stata registrata un'invasione record di limacce spagnole lunghe 15-20 cm. Situazione più grave a Mosca e San Pietroburgo e nei sobborghi: spaventano per l'aspetto, trasmettono malattie pericolose e distruggono i raccolti

Da tempo fanno parte dell'ecosistema russo, ma quest'anno hanno battuto ogni record di presenza. Le grandi limacce del genere Arion stanno proliferando in diverse aree della Russia, con segnalazioni particolarmente frequenti nella regione di Mosca e in altre zone della parte europea del Paese. Il caldo e l'elevata umidità hanno creato condizioni favorevoli alla loro diffusione e gli esperti invitano a intervenire prima che la popolazione aumenti ulteriormente.

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Tra le specie sotto osservazione c'è soprattutto la cosiddetta limaccia spagnola, Arion vulgaris, considerata una delle specie invasive più problematiche d'Europa. Nel 2026 la sua espansione in Russia è tornata al centro dell'attenzione degli studiosi: ricercatori russi hanno collegato la sua avanzata verso nuove aree anche agli inverni più miti e alle condizioni climatiche favorevoli.

Una “marea” di limacce negli orti

Il problema è soprattutto agricolo e domestico. Le limacce si muovono principalmente quando il terreno è umido e possono concentrarsi in grandi quantità nei giardini, negli orti e nelle aree verdi. Sono estremamente voraci e possono danneggiare foglie, ortaggi, frutti e piante ornamentali.

Il Rosselkhoznadzor, attraverso il Rosselkhozcenter della regione di Mosca, ha segnalato per il 2026 la presenza di Arion vulgaris, descrivendola come una minaccia per i raccolti e per le coltivazioni degli orti. Gli esemplari possono raggiungere dimensioni notevoli, fino a circa 15 centimetri.

La situazione è favorita soprattutto dall'umidità: dopo piogge abbondanti le limacce diventano molto più visibili e attive. Un recente studio pubblicato su Scientific Reports ha inoltre evidenziato come clima e attività umane contribuiscano insieme all'espansione di Arion vulgaris, con le condizioni climatiche a giocare un ruolo importante nella sua distribuzione.

Una limaccia spagnola in un parco cittadino a San Pietroburgo
Una limaccia spagnola in un parco cittadino a San Pietroburgo AP Photo/Dmitri Lovetsky

Perché proprio adesso?

L'estate rappresenta un momento particolarmente favorevole per questi molluschi. Le limacce trascorrono buona parte del tempo al riparo dall'esposizione diretta e diventano molto più attive quando aumenta l'umidità.

Gli esperti russi hanno spiegato che gli esemplari diventano particolarmente evidenti durante l'estate, dopo essere sopravvissuti all'inverno come uova o giovani individui.

Il problema non riguarda soltanto la quantità di cibo disponibile. Un inverno mite può favorire la sopravvivenza delle popolazioni, mentre primavera ed estate piovose creano condizioni ideali per la loro attività.

È una dinamica osservata anche in altri Paesi europei: Arion vulgaris si è progressivamente diffusa verso l'Europa centrale e settentrionale, causando danni a colture e giardini.

Attenzione a chiamarle tutte “limacce spagnole”

C'è però un dettaglio importante. Il nome comune può creare confusione.

Arion vulgaris viene spesso chiamata “limaccia spagnola”, anche se le ricerche genetiche indicano come probabile area d'origine storica soprattutto la Francia e la Germania occidentale. La sua rapida diffusione europea è stata favorita anche dalla movimentazione di piante, terriccio e materiali agricoli.

Inoltre, non tutte le grandi limacce avvistate in Russia appartengono necessariamente a questa specie. Nel luglio 2026, per esempio, un biologo interpellato a San Pietroburgo ha sottolineato che gli esemplari osservati nella città e nella regione di Leningrado erano piuttosto riconducibili a Arion rufus, mentre Arion vulgaris non sarebbe ancora la specie responsabile di quei particolari avvistamenti.

La distinzione è importante perché specie diverse possono avere aspetto molto simile.

Quanto sono pericolose per l'orto

Per chi coltiva, il problema è soprattutto la loro voracità.

Le limacce possono attaccare una grande varietà di piante e lasciare foglie perforate, germogli danneggiati e frutti compromessi. La loro presenza è particolarmente problematica negli orti e nei vivai, dove un'elevata densità può tradursi in perdite significative.

Secondo il Rosselkhozcenter della regione di Mosca, Arion vulgaris può provocare danni molto estesi alle coltivazioni e tende inoltre a competere con le specie locali.

Non è quindi soltanto una questione estetica: quando la popolazione esplode, può diventare un problema agricolo vero e proprio.

C'è anche un problema sanitario?

Qui è necessario fare una distinzione.

Le limacce possono entrare in contatto con batteri, parassiti e altri microrganismi presenti nel terreno e nella materia organica. Uno studio scientifico ha dimostrato, per esempio, che Arion vulgaris può ospitare e veicolare Listeria monocytogenes, con particolare rilevanza per la sicurezza dei mangimi contaminati.

Questo non significa che toccare una limaccia provochi automaticamente la listeriosi. Le fonti scientifiche disponibili non giustificano un allarme generalizzato per la popolazione.

La precauzione, però, è semplice: è meglio non maneggiare questi animali a mani nude, soprattutto quando provengono da terreni, compost o aree dove possono essere presenti altri agenti patogeni. Guanti e accurato lavaggio delle mani dopo aver lavorato nell'orto sono misure di buon senso.

Anche per gli animali domestici la prudenza è consigliabile: alcune limacce possono fungere da ospiti intermedi per parassiti che colpiscono gli animali.

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