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Montenegro: visti per i cittadini turchi dal primo novembre per adesione UE

Archivio: La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier montenegrino Milojko Spajic si incontrano a Podgorica in visita ufficiale. / 31 ottobre 2023
ARCHIVIO: La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier del Montenegro Milojko Spajic si incontrano a Podgorica in visita ufficiale. / 31 ottobre 2023 -  Diritti d'autore  Copyright 2023 The Associated Press. All rights reserved
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Di Sait Burak Utucu
Pubblicato il
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Karadağ, nell’ambito dell’adeguamento alla politica dei visti dell’UE, dal primo novembre 2026 richiederà un visto ai cittadini turchi con passaporto ordinario. La misura riguarda anche i cittadini di Bielorussia, Cina, Russia e Arabia Saudita

Dal 1º novembre 2026 per i cittadini turchi con passaporto ordinario che viaggeranno in Montenegro sarà obbligatorio il visto. La modifica, che riguarda cinque Paesi tra cui la Turchia, sarà introdotta per adeguare la politica dei visti del Paese a quella dell'Unione europea (UE).

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Secondo il comunicato diffuso il 27 luglio dal ministero degli Esteri del Montenegro, il governo ha approvato la modifica al regime dei visti il 23 luglio 2026. La decisione riguarda, oltre alla Turchia, anche i cittadini di Bielorussia, Cina, Russia e Arabia Saudita.

Attualmente i cittadini turchi possono soggiornare in Montenegro senza visto fino a 30 giorni. Questo regime resterà in vigore fino al 31 ottobre 2026.

In base alle nuove regole, per alcuni viaggiatori l'esenzione dal visto continuerà a valere.

Secondo le informazioni del ministero degli Esteri, chi è in possesso di un visto valido Schengen, per gli Stati Uniti, il Regno Unito o l'Irlanda potrà entrare nel Paese senza richiedere un visto montenegrino e potrà restare fino a 30 giorni.

Potranno beneficiare della stessa deroga anche i titolari di un permesso di soggiorno valido rilasciato da uno di questi Stati. La durata del soggiorno, però, non potrà superare il periodo di validità del visto o del permesso utilizzato per entrare.

Le domande potranno essere presentate anche tramite VFS Global

I richiedenti in Turchia potranno presentare domanda di visto per il Montenegro anche attraverso i centri VFS Global. In questo modo le richieste non dovranno più essere inoltrate esclusivamente alle ambasciate e ai consolati montenegrini.

Il ministero ha inoltre annunciato di essere al lavoro per istituire un sistema di visto elettronico che in futuro permetterà di presentare le domande online.

Per i cittadini turchi il soggiorno senza visto era già stato ridotto a 30 giorni

Il governo montenegrino aveva sospeso temporaneamente il regime di viaggio senza visto per i cittadini turchi dopo gli incidenti seguiti all'accoltellamento di un cittadino montenegrino, avvenuto il 25 ottobre 2025 a Podgorica, la capitale.

Due cittadini turchi arrestati con l'accusa di essere coinvolti nell'aggressione con arma da taglio avvenuta a Podgorica nell'ottobre 2025 sono stati rilasciati dopo che le immagini delle telecamere di sicurezza hanno dimostrato che al momento dei fatti si trovavano altrove.

La Corte suprema del Montenegro ha precisato che la custodia cautelare è stata revocata non perché le accuse siano state modificate, ma perché non sussisteva più un ragionevole sospetto di un loro coinvolgimento nell'attacco.

Dopo che l'episodio era stato collegato a cittadini turchi, il primo ministro Milojko Spajic aveva disposto la sospensione temporanea del regime di viaggio senza visto per i cittadini turchi.

La sospensione era stata revocata il 23 dicembre 2025, ma il periodo di soggiorno senza visto per i cittadini turchi era stato ridotto da 90 a 30 giorni.

L'esecutivo montenegrino aveva spiegato che la misura mirava a "prevenire la migrazione irregolare e armonizzare la politica dei visti del Paese con quella dell'UE". Era stato inoltre precisato che, in caso di rischi per la sicurezza, l'obbligo di visto avrebbe potuto essere reintrodotto.

Ogni anno circa 320 mila cittadini turchi visitano il Paese

Il Montenegro, affacciato sull'Adriatico, era tra le destinazioni di vacanza più scelte dai cittadini turchi grazie alla possibilità di viaggiare senza visto.

In base ai dati ufficiali pubblicati a febbraio 2025, il Paese viene visitato ogni anno da circa 320 mila cittadini turchi.

Il ministro dell'Interno Danilo Saranovic aveva reso noto che, alla fine del 2025, nel Paese vivevano con un permesso di soggiorno temporaneo o permanente circa 100 mila stranieri, di cui 13 mila cittadini turchi.

Le autorità montenegrine segnalano inoltre un aumento del numero di cittadini turchi che aprono imprese o cercano lavoro nel Paese.

L'adesione del Montenegro sarà un precedente per la nuova fase di allargamento dell'UE

La modifica della politica dei visti arriva in una fase in cui il Montenegro è il Paese candidato più avanzato nei negoziati di adesione all'UE. Con l'avvio della preparazione del Trattato di adesione, il Montenegro è considerato il primo banco di prova, in termini di finanziamento e di funzionamento del meccanismo di adesione, per la prossima ondata di allargamento dell'Unione.

Secondo il pacchetto finanziario elaborato dalla Commissione europea, l'adesione all'UE del Montenegro, che conta circa 626 mila abitanti, costerà all'Unione 3,2 miliardi di euro. Si tratta di un importo limitato rispetto al bilancio pluriennale dell'UE, che ammonta a circa 2 mila miliardi di euro, e che corrisponde a meno di 1 euro per contribuente.

I funzionari della Commissione sostengono che negli ultimi sei mesi il processo di allargamento abbia compiuto più progressi che nei dieci anni precedenti. L'adesione del Montenegro dovrebbe però costituire un precedente per stabilire come verranno integrati in futuro gli altri Paesi candidati, a partire dall'Ucraina, e come sarà finanziato l'allargamento.

La Turchia è il secondo maggiore investitore in Montenegro

La Turchia è stata tra i primi Paesi a riconoscere l'indipendenza del Montenegro, il 12 giugno 2006. Tra i due Stati sono in vigore diversi accordi che riguardano il libero scambio, la cooperazione economica e gli investimenti reciproci.

La Turchia, dopo l'avvio delle relazioni diplomatiche, ha sostenuto l'integrazione di Podgorica nelle istituzioni euro-atlantiche.

Ankara ha appoggiato il percorso che nel 2017 ha portato il Montenegro ad aderire alla Nato e continua a sostenere l'obiettivo del Paese di entrare a pieno titolo nell'Unione europea. Il rafforzamento della cooperazione nel settore della difesa tra i due alleati Nato è tra le priorità delle relazioni bilaterali.

Nel 2008 il Montenegro ha introdotto l'esenzione dal visto per i cittadini turchi. Nel 2021 i leader dei due Paesi hanno fissato l'obiettivo di portare l'interscambio commerciale bilaterale a 250 milioni di dollari.

Nel corso della riunione del 21 marzo 2019, il governo montenegrino aveva deciso di aprire un consolato generale a Istanbul, dove vivono circa 100 mila persone di origine montenegrina.

Secondo un rapporto di luglio 2024 di TurkCham Montenegro, organismo che punta a sviluppare i rapporti economici tra Turchia e Montenegro, nel Paese sono attive circa 9.500 imprese fondate da cittadini turchi.

Nel 2025 l'interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto i 230 milioni di dollari. Di questi, 195 milioni sono rappresentati dalle esportazioni turche verso il Montenegro e 35 milioni dalle importazioni da questo Paese.

Nello stesso anno, con 136 milioni di euro di investimenti diretti, la Turchia è diventata il secondo maggiore investitore straniero in Montenegro dopo la Serbia. Nel periodo 2006-2026 il volume complessivo degli investimenti di capitale turco nel Paese ha raggiunto i 635 milioni di euro.

Il Montenegro è finito periodicamente sulle cronache anche per vicende legate a organizzazioni criminali con ramificazioni in Turchia. Milan Vujotic, ricercato con "red notice" dall'Interpol e indicato come responsabile della struttura cellulare del clan criminale denominato "Kavac", è stato arrestato a Istanbul nel 2022.

Il capo dell'organizzazione criminale Camgözler, Binali Camgöz, è stato estradato dal Montenegro in Turchia nel 2024.

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