"Non è troppo per salvare il calcio. Se ne vada. Subito", ha scritto Figo mercoledì in un post su X. Intanto Galles, Serbia e Svezia hanno ritirato il supporto alla ricandidatura di Infantino
L'ex fuoriclasse portoghese Luis Figo ha lanciato mercoledì un duro attacco al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendone le dimissioni immediate.
In un post pubblicato su X, l'ex stella di Real Madrid e Barcellona ha accusato Infantino di aver "svilito il ruolo che aveva promesso di elevare", aggiungendo che "ha mentito, ingannato e cercato di arricchirsi a spese del calcio che dovrebbe servire".
"È troppo tardi per salvare la sua dignità, ma non è troppo tardi per salvare il calcio. Se ne deve andare. Subito", ha scritto Figo.
Infantino è al centro di una tempesta nel mondo del calcio, mentre la FIFA deve far fronte alle proteste contro il piano, accantonato di recente, che avrebbe permesso a investitori privati di acquistare quote nelle principali competizioni calcistiche, compresi i Mondiali.
La proposta, che prevedeva la possibilità per soggetti terzi di effettuare investimenti di minoranza, senza potere di controllo, in una nuova controllata commerciale chiamata FIFA Forward Enterprise, ha incontrato una forte opposizione nel mondo del calcio e non solo. La UEFA, organismo di governo del calcio europeo, ha minacciato di boicottare i futuri eventi FIFA e anche il direttore operativo della stessa FIFA l’ha criticata.
Sabato Infantino ha annunciato la cancellazione del piano di investimento, spiegando che aveva "creato divisioni" che "non erano più nell’interesse dell’obiettivo fissato inizialmente".
Ma, nonostante l’annuncio, il danno sembra ormai fatto.
Poco dopo la Federcalcio del Galles ha annunciato il ritiro del proprio sostegno alla candidatura di Infantino per la rielezione alla presidenza. A ruota hanno fatto lo stesso le federazioni di Serbia e Svezia.
Anche l’ex allenatore dell’Arsenal Arsène Wenger, oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio in FIFA, ha preso le distanze da Infantino, eletto per la prima volta presidente dell’organismo che governa il calcio mondiale nel 2016.
In un comunicato, Wenger ha dichiarato che la decisione di ritirare il piano di investimento era "assolutamente necessaria e fuori discussione".
Tutto questo mentre Infantino si prepara a tenere mercoledì in Marocco una riunione d’emergenza con i vertici della FIFA.
Infantino era già nel mirino per la gestione di diversi episodi relativi ai Mondiali del 2026 e per il suo rapporto con il presidente statunitense Donald Trump.