Leader di Europa, Africa e Asia si sono recati a Doha per porgere le condoglianze alla famiglia reale dopo la morte dello sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, emiro del Qatar dal 1995 al 2013. Tra i presenti anche la premier Giorgia Meloni, mentre prosegue il rafforzamento dei rapporti con il Qatar
Leader provenienti da tutta Europa, dall'Africa, dall'Asia centrale e dal Medio Oriente si sono recati a Doha per porgere le proprie condoglianze all'emiro del Qatar, sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, in seguito alla morte del padre, sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani.
Le visite si sono svolte mentre in Qatar prosegue il periodo di quattro giorni di lutto nazionale per l'ex sovrano, morto domenica all'età di 74 anni.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata tra i primi capi di governo europei ad arrivare e ha incontrato lo sceicco Tamim al Palazzo di Lusail per esprimere le sue condoglianze.
Il vicepresidente svizzero Ignazio Cassis si è recato martedì al Palazzo di Lusail per porgere le sue condoglianze.
Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev è arrivato a Doha definendo lo sceicco Hamad "un eminente statista" la cui leadership ha trasformato il Qatar.
I rapporti sempre più stretti tra Italia e Qatar
La visita della premier Meloni si inserisce nel percorso di rafforzamento dei rapporti tra Italia e Qatar, consolidato negli ultimi anni attraverso un dialogo costante sui principali dossier internazionali.
Il 4 e 5 aprile Meloni aveva compiuto una missione in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, dopo lo scoppio della guerra con l'Iran, per discutere le conseguenze della crisi sulla sicurezza regionale, sull'energia e sugli equilibri geopolitici.
La cooperazione tra Roma e Doha riguarda anche la Libia. Italia e Qatar partecipano, insieme alla Turchia e al Governo di unità nazionale libico, al formato quadrilaterale sul contrasto dell'immigrazione irregolare, dal quale è nata una sala operativa congiunta a Tripoli per coordinare lo scambio di informazioni e le attivita' contro le reti di trafficanti.
Il Qatar resta inoltre per l'Italia un interlocutore rilevante sul piano energetico e nelle iniziative di mediazione nelle principali crisi del Medio Oriente allargato.
Meloni è tornata nel primo pomeriggio di martedì, per presiedere la riunione del Consiglio dei Ministri già in programma.
Omaggi da tutti i continenti
Il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi è stato tra i numerosi leader della regione giunti per rendere omaggio. Hanno presentato le loro condoglianze anche il presidente siriano Ahmed al-Sharaa, il presidente libanese Joseph Aoun con il primo ministro Nawaf Salam e il primo ministro marocchino Aziz Akhannouch.
Il presidente ruandese Paul Kagame si è recato a sua volta a Doha, in segno di un ampio sostegno internazionale nel periodo di lutto.
Kagame ha definito lo sceicco Hamad "un leader visionario che ha trasformato il Qatar nella straordinaria nazione che è oggi".
"La sua eredità di servizio al suo popolo e di impegno per l'amicizia e la cooperazione tra le nazioni durerà per generazioni", ha aggiunto Kagame.
Considerato il principale artefice del Qatar moderno, lo sceicco Hamad ha guidato un periodo di rapida trasformazione economica, diplomatica e culturale che ha contribuito a fare dello Stato del Golfo un attore di rilievo sulla scena mondiale.
Durante il suo regno, il Qatar ha ampliato il proprio ruolo di mediatore internazionale, ha sviluppato una delle maggiori industrie di gas naturale liquefatto al mondo e ha ottenuto i diritti per ospitare i Mondiali di calcio FIFA 2022.
Infantino si unisce al lutto
Il presidente della FIFA Gianni Infantino è stato a sua volta tra quanti hanno fatto visita al Palazzo di Lusail.
In un messaggio pubblicato sui social media, Infantino ha definito lo sceicco Hamad "l'uomo che ha plasmato il Qatar facendone una grande nazione", aggiungendo che gli aveva insegnato "che il coraggio significa abbracciare il cambiamento e andare sempre avanti".
Infantino, che ha spesso definito il Qatar la sua "seconda casa", ha detto di sentirsi "qatariota" mentre si univa ai presenti nel rendere omaggio all'ex emiro.
Lo sceicco Hamad ha governato il Qatar dal 1995 fino al 2013, quando ha ceduto volontariamente il potere al figlio, diventando uno dei pochi leader del Golfo ad assistere a un passaggio di consegne pacifico nel corso della propria vita.