Dopo i terremoti in Venezuela, sui social sono apparsi messaggi che li legano al progetto USA HAARP. Scienziati, verificatori e i responsabili sostengono che non esistono prove che la piattaforma li provochi.
Ogni volta che si verifica un grande disastro naturale, il termine HAARP torna a essere di tendenza sui social network. È accaduto dopo terremoti, uragani, inondazioni o incendi boschivi. I recenti sismi registrati in Venezuela non hanno fatto eccezione.
Su piattaforme come X sono circolati messaggi che sostenevano, senza alcuna prova, che gli Stati Uniti avrebbero utilizzato il progetto HAARP per provocare i terremoti. Vari media specializzati nel fact-checking hanno smentito queste affermazioni e ricordano che non esiste alcuna evidenza scientifica a loro sostegno.
Che cos’è davvero il progetto HAARP?
HAARP è l’acronimo di High-frequency Active Auroral Research Program (Programma di ricerca aurorale attiva ad alta frequenza). Si tratta di un impianto scientifico situato in Alaska, il cui obiettivo è studiare la ionosfera, uno strato dell’atmosfera terrestre compreso tra circa 60 e oltre 500 chilometri di altitudine.
Come spiega (fonte in spagnolo) la stessa organizzazione, utilizza onde radio ad alta frequenza per generare piccole perturbazioni controllate in quella regione dell’atmosfera e comprendere meglio i fenomeni che influenzano le comunicazioni radio, la navigazione satellitare e altri sistemi tecnologici. Tra il 1993 e il 2014 è stato gestito dall’Aeronautica e dalla Marina degli Stati Uniti e, dal 2015, appartiene all’Università di Alaska Fairbanks.
La struttura sottolinea inoltre che i suoi esperimenti sono pubblici e che le sue ricerche sono incentrate esclusivamente sullo studio della ionosfera.
Perché viene collegato a terremoti e ad altri disastri?
Pur avendo una finalità scientifica, da anni HAARP è al centro di numerose teorie del complotto.
In diversi momenti gli è stata attribuita, in modo infondato, la capacità di provocare terremoti, uragani, inondazioni, incendi boschivi o addirittura di controllare il clima. Dopo la DANA (depressione isolata in quota) che ha devastato la Comunità Valenciana a ottobre 2024, per esempio, sui social sono tornati a circolare messaggi che, senza prove, sostenevano che la catastrofe fosse stata provocata da HAARP.
Un’indagine del team di verifica di Euronews ha ricostruito come queste teorie del complotto si siano diffuse in diverse lingue e ha smontato molte delle affermazioni diventate virali.
Narrazioni simili sono riemerse anche dopo i terremoti in Marocco e in Birmania o in seguito all’uragano Milton negli Stati Uniti. Dopo i terremoti in Venezuela, sono circolate di nuovo pubblicazioni che sostenevano che gli Stati Uniti avessero utilizzato HAARP per danneggiare le infrastrutture del Paese o provocare i sismi. Ma si tratta di una bufala priva di qualsiasi base scientifica.
HAARP può provocare terremoti o controllare il clima?
La risposta, secondo i responsabili del progetto e la comunità scientifica, è no.
Nella sezione dedicata alle domande frequenti, HAARP precisa (fonte in spagnolo) che le onde radio utilizzate interagiscono solo con la ionosfera e non con la troposfera né con la stratosfera, gli strati inferiori in cui si sviluppano le condizioni meteorologiche. Per questo, afferma di non avere alcuna capacità di modificare il clima.
I ricercatori aggiungono che HAARP non può neppure provocare né intensificare fenomeni naturali come terremoti, uragani o inondazioni. I segnali emessi da HAARP servono a studiare i processi fisici dell’atmosfera superiore e non hanno la capacità di alterare la crosta terrestre né i processi geologici che determinano i sismi.
I fact-checker che hanno analizzato i messaggi diffusi dopo il terremoto in Venezuela ricordano inoltre che non esiste alcuna evidenza scientifica che colleghi HAARP all’attività sismica.
Una teoria del complotto che riaffiora dopo ogni grande disastro
Il caso del Venezuela segue uno schema ricorrente nella disinformazione sui fenomeni naturali. Ogni volta che si verifica un terremoto o un episodio meteorologico estremo, riemergono pubblicazioni che attribuiscono l’evento a tecnologie segrete o a presunte armi climatiche, anche se non esiste alcuna evidenza scientifica a sostegno di queste affermazioni.
HAARP è stato uno dei protagonisti ricorrenti di queste narrazioni. I responsabili del progetto ribadiscono che HAARP ha una finalità esclusivamente scientifica: studiare la ionosfera per migliorare la conoscenza delle comunicazioni e del cosiddetto “clima spaziale”, un concetto diverso dal clima terrestre. Secondo loro, l’impianto non ha alcuna capacità di controllare il clima né di provocare terremoti.