Il presidente USA commenta l'incontro avuto con Giorgia Meloni a margine del G7 a Èvian. Secondo la ricostruzione di Trump, la premier italiana lo avrebbe "implorato" di avere un confronto. A stretto giro è arrivato il commento di Meloni che attacca a sua volta Trump
Quello che una volta sembrava tra i più forti legami tra un leader europeo e l'inquilino della Casa Bianca, oggi sembra vacillare. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, raggiunto telefonicamente dal giornalista italiano Daniele Compatangelo, ha usato parole poco piacevoli nei confronti della premier italiana Giorgia Meloni.
"Era probabilmente contenta che io le abbia parlato, non ero obbligato a parlarle, ma mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena", ha detto Trump commentando il veloce faccia a faccia che ha avuto con Meloni durane i lavori del G7 a Èvian, in Francia.
Riferite durante la trasmissione L'Aria che tira di La7, le parole di Trump segnano un ulteriore allontanamento di Washington dai rapporti con Roma, già minati nei mesi scorsi dopo gli attacchi dell'amministrazione USA a Papa Leone XIV e il rifiuto da parte di Roma al supporto nelle operazioni contro l'Iran. Crisi diplomatica che Meloni aveva provato ad allontanare.
"Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!", ha detto ancora Trump secondo quanto riferito da Compatangelo. Il presidente USA è poi tornato a criticare l'Europa sulla gestione dell'immigrazione e dell'approvvigionamento energetico.
Meloni: "Io e l'Italia non imploriamo mai"
A stretto giro è arrivata la risposta di Meloni alle parole di Trump. La premier smentisce la ricostruzione del presidente USA e lo critica per le modalità con cui attacca gli alleati. "Certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita, non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade", ha detto Meloni e poi ha aggiunto: "Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente". "Però una cosa se la deve ricordare io e l'Italia non imploriamo mai", ha concluso Meloni.
Secondo fonti governative, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe avuto venerdì un colloquio telefonico con Meloni dopo lo scoppio della notizia. Non è stato diffuso però il contenuto della telefonata.
Come è andato l'incontro tra Meloni e Trump al G7
A margine del G7, Meloni aveva commentato con la stampa le ricostruzioni secondo cui ci sarebbero state recriminazioni tra lei e il presidente USA. Sul sito della presidenza del Consiglio sono state pubblicate anche due fotografiche che ritraggono l'incontro tra Meloni e Trump al termine della sessione incentrata sull'intelligenza artificiale, in un video diffuso dai media i due si stringono la mano.
"Io e Donald Trump siamo due persone che hanno un loro carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale", aveva detto Meloni. "Non c'è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d'accordo su qualcosa, poi alla fine, perché ognuno capisce ovviamente quale può essere il punto di vista dell'altro e quindi siamo ripartiti direttamente parlando di ciò che va fatto con la stessa naturalezza con cui lo facevamo fino all'ultima volta che ci siamo incontrati prima di questa occasione", aveva poi aggiunto Meloni smentendo quanto riportato da media che parlavano di "scherzi" tra i due leader.
Tajani annulla la visita a Miami, pioggia di critiche dall'opposizione
Le parole di Trump hanno scatenato dure reazioni in Italia. Tra i membri del governo di Roma il primo a commentare è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani che parla di "gravi e offensive" parole di Trump. Il capo della Farnesina ha annullato di conseguenza la sua visita a Miami, negli USA, in programma il 21 e il 22 giugno.
"I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all'intero continente europeo, danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Stati Uniti", ha detto Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'Attuazione del programma di governo.
"Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l'interesse dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente Usa", lo ha scritto il ministro della Difesa Guido Crosetto su X. "Per quanto 'caduta di stile' sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all'Italia, né all'alleanza", ha concluso il ministro.
"Le parole del presidente Donald Trump, chiaramente false, sono un evidente tentativo di vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai voleri del Tycoon. Conoscendola molto bene, posso scommettere di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene", ha scritto invece il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Chi attacca Giorgia Meloni attacca tutti noi", ha commentato il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini pubblicando sui social una foto con Meloni.
Dall'opposizione non sono mancate parole contro la premier e contro Trump. "L'Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto", ha detto in un post social il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.
"Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni, e il problema è che fa il Presidente degli Stati Uniti, o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale, e il problema è che fa la Presidente del Consiglio dei ministri del nostro Paese. Verrebbe francamente voglia di esprimere solidarietà a Giorgia Meloni. Se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte e della subalternità a Trump, come confermano gli acquisti di armi e di gas dagli Usa, che peseranno enormemente sui bilanci delle famiglie del nostro Paese. Una situazione grottesca che gli italiani non si meritano davvero", ha invece commentato il leader di AVS Nicola Fratoianni.