Il Messico è stata la prima squadra a staccare il pass per la fase a eliminazione diretta, battendo la Corea del Sud 1-0 e portandosi in testa al Gruppo A con sei punti alla seconda giornata
La seconda settimana e la seconda giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026, ospitata dal Nord America, sono iniziate dopo che la prima settimana ha offerto ai tifosi di tutto il mondo un assaggio dello stato di forma delle squadre in gara e ha acceso i primi pronostici su chi ha le carte in regola per riportare a casa il trofeo più ambito.
Nei primi sette giorni sono scese in campo tutte le 48 nazionali qualificate per questa edizione allargata del torneo, con un mix di risultati prevedibili, entusiasmanti, opachi o deludenti, a seconda della squadra per cui si fa il tifo.
La notte tra giovedì e venerdì sono tornate in campo le otto squadre dei gruppi A e B, con la corsa ai punti decisivi ormai avviata.
Nel nuovo format FIFA, ampliato a 48 squadre invece delle consuete 32, le prime due di ciascuno dei 12 gironi si qualificano alla fase a eliminazione diretta, insieme alle otto migliori terze, determinate in base ai punti.
Ecco una sintesi di quanto è successo nella giornata 8 del torneo:
Repubblica Ceca - Sudafrica
Entrambe le squadre cercavano i primi punti in questo Mondiale, dopo le sconfitte all’esordio della scorsa settimana che le avevano lasciate terza e quarta nel gruppo A.
La Repubblica Ceca è sembrata determinata a ritagliarsi un posto nella fase a eliminazione diretta. Il centrocampista Michal Sadilek ha sbloccato subito il risultato, sfruttando un’occasione in area e piazzando il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere sudafricano Ronwen Williams.
La selezione ceca si è poi abbassata tatticamente, difendendo con un baricentro molto basso per gran parte del match per proteggere il minimo vantaggio contro il Sudafrica, alla sua prima partecipazione al Mondiale dal torneo casalingo del 2010, e provando a colpire in contropiede ogni volta che si aprivano spazi.
La partita sembrava scorrere sui binari giusti per i cechi. Nel finale, però, un tiro a giro di Thapelo Maseko diretto all’incrocio sul secondo palo è stato respinto da Pavel Sulc. L’intervento, però, ha portato il direttore di gara a fischiare un rigore per un fallo di mano, tra la delusione della squadra europea.
Tebeho Mokoena, freddo e lucido come sempre, si è presentato sul dischetto e ha piazzato il pallone nell’angolino basso alla sinistra del portiere Matej Kovar, che si è tuffato dalla parte opposta. Il rigore, trasformato all’83’, ha regalato al Sudafrica l’1-1 e il primo punto nel girone.
Svizzera - Bosnia
La Bosnia, qualificatasi a sorpresa eliminando la blasonata Italia, ha aperto la seconda giornata del gruppo B contro la Svizzera. Entrambe le squadre erano ancora a secco di vittorie, dopo aver pareggiato all’esordio, e cercavano i primi tre punti al Mondiale.
La Svizzera ha avuto presto l’occasione per portarsi in vantaggio ma non l’ha sfruttata. L’attaccante Dan Ndoye ha tentato una spettacolare rovesciata nei primi minuti, sfiorando un gol che sarebbe stato candidato tra i più belli del torneo.
La partita è però rimasta sullo 0-0 per oltre un’ora e sembrava indirizzata verso il pareggio. Sugli spalti molti tifosi hanno iniziato a lasciare i loro posti, aspettandosi che gli ultimi 20 minuti fossero simili ai 70 precedenti. Ma il finale è stato tutt’altro che scontato.
La Svizzera ha sbloccato il risultato al 74’. Un cross in area non è stato allontanato bene dalla difesa bosniaca: il pallone, caduto poco fuori dall’area piccola, è finito sui piedi dell’attaccante Johan Manzambi, che lo ha colpito al volo infilando l’incrocio alla destra del portiere.
Dieci minuti più tardi, circa cinque minuti dopo l’espulsione di un giocatore bosniaco che ha lasciato la squadra in dieci, la partita si è definitivamente aperta per la Svizzera. Approfittando degli spazi, una ripartenza rapida ha trovato libero in area Ruben Vargas, servito per un comodo tap-in.
Sei minuti dopo i tifosi elvetici hanno potuto esultare per un gol quasi identico: ancora una volta le corsie laterali sono state sfruttate per aprire varchi al centro. Un passaggio rapido per Manzambi al 90’ ha portato al terzo gol per i rossocrociati, avanti 3-0 in appena 16 minuti.
La Bosnia ha comunque mostrato carattere e ha accorciato le distanze grazie a un eurogol di Ermin Mahmic, nato da un calcio d’angolo respinto. Il corner, battuto male, è stato allontanato di testa dalla difesa svizzera, ma il pallone è arrivato a Mahmic al limite dell’area: il suo tiro al volo, imprendibile, si è infilato all’incrocio alla destra del portiere per il 3-1.
A chiudere i conti ci ha pensato il veterano svizzero, ex protagonista con le maglie di Arsenal e Bayer Leverkusen, che ha trasformato un rigore al 7° minuto di recupero. La vittoria ha regalato alla Svizzera il primo successo nel torneo, portandola a quota quattro punti, gli stessi del Canada.
Canada - Qatar
Il Canada ha offerto la seconda goleada di questo Mondiale, dopo il 7-1 della Germania all’esordiente Curaçao della scorsa settimana, conquistando la sua prima vittoria nella Coppa del Mondo che co-organizza con Stati Uniti e Messico.
Il vantaggio canadese è arrivato presto, al 16’. Il portiere qatariota Mahmud Abunada non è riuscito a bloccare un primo tiro in porta, regalando il pallone a Cyle Larin che lo ha spinto in rete da due passi.
Poco più di dieci minuti dopo l’attaccante Jonathan David ha siglato il suo primo gol della serata, con una splendida volée nell’angolino basso alla destra, realizzata al 29’ da appena dentro l’area.
Il Qatar, già in difficoltà, è affondato ulteriormente quando il difensore Homam Ahmed è stato espulso al 33’, lasciando la squadra sotto di due gol e con un uomo in meno. Il Canada è stato spietato: David ha firmato un’altra rete al 3° minuto di recupero del primo tempo, mandando le squadre all’intervallo sul 3-0 e con i tre punti ormai quasi al sicuro.
I campioni d’Asia in carica, alla loro seconda partecipazione mondiale dopo l’edizione casalinga del 2022, hanno vissuto un’altra serata amara quando anche il centrocampista Assim Madibo è stato espulso al 53’, lasciando il Qatar in nove e con una montagna da scalare.
Il Canada ha sfruttato ancora gli spazi e ha inaugurato il tabellino della ripresa al 64’ con una splendida punizione, calciata a giro oltre la barriera e nell’angolino basso alla destra del portiere. L’autore del gol, entrato in campo da pochi minuti, è stato applaudito anche dal primo ministro Mark Carney, presente in tribuna.
Dieci minuti più tardi le maglie cremisi hanno incassato ancora: nel tentativo di respingere il pallone sulla linea di porta, Mohammed Manai ha colpito male e lo ha spinto nella propria rete, regalando al Canada un impietoso 5-0.
La selezione della foglia d’acero non si è fermata: l’attaccante Jonathan David, nato a New York, inseguiva la sua prima tripletta mondiale e ci è riuscito al 92’. Con un movimento intelligente in area si è creato lo spazio per ricevere e ha battuto senza difficoltà il portiere, firmando un pesante 6-0.
La vittoria ha portato il Canada in testa al gruppo B, davanti alla Svizzera, superata grazie alla differenza reti. Le due squadre si affronteranno la prossima settimana, nella terza giornata, in uno scontro diretto per il primato nel girone.
Messico - Corea del Sud
I padroni di casa del Messico sono diventati la prima nazionale a staccare il pass per la fase a eliminazione diretta, grazie all’1-0 sulla Corea del Sud nella seconda partita e al primato nel gruppo A con sei punti.
La squadra che aveva inaugurato il torneo la settimana scorsa con il 2-0 al Sudafrica ha faticato ma è riuscita ad avere la meglio sulla Corea del Sud di Son Heung-min, stella del Tottenham. Il gol decisivo è arrivato al 50’, firmato da Luis Romo all’Estadio Guadalajara, davanti al pubblico di casa.
Ora il Messico si prepara ad affrontare la Cechia la prossima settimana nell’ultima gara del girone. Potrà permettersi di far rifiatare alcuni titolari in vista della fase a eliminazione diretta, mentre il resto del gruppo si giocherà fino all’ultimo i punti utili per la qualificazione.