Ecco la bozza di un’intesa quadro tra Stati Uniti e Iran in 14 punti circolata al G7, che prevede cessazione delle ostilità, negoziati sul nucleare, revoca delle sanzioni e un piano di ricostruzione, ma non ancora confermata ufficialmente
Non è ancora chiaro se la bozza in 14 punti circolata durante le riunioni del G7 in Francia sarà la versione formalizzata venerdì in Svizzera. Un documento che si presenta come il testo dell’intesa quadro tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe essere firmata in Svizzera venerdì e che inizialmente è stato diffuso dai media in lingua araba, ha attirato grande attenzione mercoledì, pur non essendo ancora stato confermato ufficialmente né da Washington né da Teheran.
La bozza in 14 punti circolata durante le riunioni del G7 in Francia, nella quale Teheran si impegna a non sviluppare armi nucleari mentre Washington promette 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Iran, difficilmente corrisponderà alla versione finale destinata alla firma formale nella cerimonia prevista in Svizzera venerdì.
Il presidente statunitense Donald Trump è apparso irritato per le fughe di notizie e ha dichiarato ai giornalisti, a margine del vertice, che "nessuno sa cosa sia (l’accordo), ma sarà molto forte".
Ha inoltre avvertito che, se l’Iran non rispetterà i termini, gli Stati Uniti torneranno "a bombardare".
Di seguito il testo integrale della bozza di accordo che, fino ad ora, i funzionari statunitensi hanno cercato di ridimensionare.
Bozza di accordo (14 punti)
1. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti, insieme ai rispettivi alleati coinvolti nell’attuale conflitto, dichiarano, al momento della firma del presente Memorandum d’intesa, la cessazione immediata e permanente delle ostilità su tutti i fronti, incluso il Libano, e si impegnano a non intraprendere in futuro alcuna azione ostile reciproca né a ricorrere alla minaccia o all’uso della forza. L’accordo finale confermerà le disposizioni del presente articolo e dei successivi.
2. Le parti si impegnano a rispettare reciprocamente la sovranità e l’integrità territoriale e a non interferire negli affari interni dell’altra parte.
3. Le parti si impegnano a negoziare e raggiungere un accordo finale entro un termine massimo di 60 giorni, prorogabile previo consenso reciproco.
4. Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d’intesa, gli Stati Uniti revocheranno il blocco navale e rimuoveranno ogni ostacolo o interferenza nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran, ripristinando entro 30 giorni la piena operatività del traffico marittimo. Il transito delle navi sarà proporzionato ai livelli precedenti alla guerra per l’Iran. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle aree circostanti entro 30 giorni dalla firma dell’accordo finale.
5. Con la firma del presente Memorandum d’intesa, la Repubblica islamica dell’Iran adotterà immediatamente misure per garantire il ripristino, entro 30 giorni, del movimento delle navi mercantili dal Golfo Persico al Mare di Oman e viceversa ai livelli precedenti al conflitto, inclusa la rimozione degli ostacoli tecnici e la bonifica delle mine.
6. Gli Stati Uniti si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano complessivo di riabilitazione e sviluppo economico per la Repubblica islamica dell’Iran, con un finanziamento minimo di 300 miliardi di dollari. Le modalità di attuazione saranno definite entro 60 giorni nell’ambito dell’accordo finale.
7. Gli Stati Uniti si impegnano a porre fine, secondo un calendario da definire nell’accordo finale, a tutte le sanzioni in vigore contro la Repubblica islamica dell’Iran, incluse le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU e del Consiglio dei governatori dell’AIEA, oltre alle sanzioni unilaterali statunitensi primarie e secondarie.
8. La Repubblica islamica dell’Iran ribadisce che non produrrà mai armi nucleari. Le parti concordano che il destino del materiale arricchito e delle altre questioni nucleari, incluse le esigenze energetiche iraniane, sarà definito nell’accordo finale, che confermerà le presenti disposizioni.
9. In attesa dell’accordo finale, le parti manterranno lo status quo: l’Iran manterrà invariato il proprio programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni né rafforzeranno la propria presenza militare nella regione.
10. Gli Stati Uniti si impegnano affinché, immediatamente dopo la firma del Memorandum d’intesa e fino alla revoca delle sanzioni, il Dipartimento del Tesoro conceda deroghe per l’esportazione di greggio iraniano, prodotti petrolchimici e derivati, nonché per i servizi connessi, inclusi quelli bancari, assicurativi e di trasporto.
11. Gli Stati Uniti si impegnano a sbloccare gradualmente fondi e attività della Repubblica islamica dell’Iran congelati o soggetti a restrizioni, in base ai progressi dei negoziati verso l’accordo finale, rendendoli pienamente disponibili secondo le indicazioni della Banca centrale iraniana. Saranno rilasciate tutte le autorizzazioni e licenze necessarie.
12. Le parti concordano l’istituzione di un meccanismo incaricato di monitorare la corretta attuazione dell’accordo finale e degli impegni futuri.
13. Dopo la firma del presente Memorandum d’intesa, e una volta ottenute garanzie sull’avvio dell’attuazione degli articoli 4, 5, 10 e 11 e sulla continuità delle misure previste, le parti avvieranno negoziati per l’accordo finale limitatamente agli articoli rimanenti.
14. L’accordo finale sarà approvato tramite una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.