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Francia, incontro bilaterale tra Trump e Macron al G7: "Dopo accordo con Iran penseremo all'Ucraina"

I leader del G7 si riuniranno in Canada nel 2025
I leader del G7 si riuniranno in Canada nel 2025 Diritti d'autore  Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Angela Skujins & Maria Tadeo
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Nella prima giornata di un vertice cruciale a Évian-les-Bains, i leader del G7 sono arrivati nella località francese, dove tra i primi appuntamenti è previsto un bilaterale tra Trump e Macron. L'agenda dei leader mondiali è dominata da geopolitica, intelligenza artificiale e dalla guerra in Iran

Il presidente statunitende Donald Trump è arrivato a Evian e ha incontrato il suo omologo francese Emmanuel Macron, nel primo giorno di colloqui del G7. I leader si riuniscono per un vertice di tre giorni a Évian-les-Bains, località turistica affacciata sul lago di Ginevra, con l’obiettivo di definire posizioni comuni su come porre fine alla guerra in Ucraina, al conflitto in Medio Oriente e su come sviluppare tecnologie più sicure.

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Colloqui tra Macron e Trump al G7: no ad allentamento sanzioni Iran, Parigi pronta a dispiegare risorse per Hormuz

"Emmanuel è un amico speciale. Abbiamo un rapporto fantastico e abbiamo lavorato insieme su molti accordi", ha esordito Trump all'inizio dell'incontro. Parlando della guerra con l'Iran, in attesa della firma dell'accordo prevista per venerdì, il presidente Usa ha ribadico che "la cosa più importante è che l'Iran non avrà l'arma nucleare. Hanno accettato pienamente la cosa, compresi ampi poteri di controllo, e non avranno armi nucleari: è proprio questo il punto fondamentale della questione".

"Ieri è stato firmato un importante accordo con l'Iran perchè risolve la questione nucleare. Questo e' un tema fondamentale per la pace in tutto il mondo", ha dichiarato Macron all'inizio dell'incontro.

Trump a chiesto a Parigi circa la sua disponibilità a dispiegare una o due navi per lo Stretto di Hormuz, che secondo il leader statunitense verrà completamente riaperto venerdì. Una richiesta accolta favorevolmente da Macron, il quale ha sottolineato che la Francia è pronta ad avere "fin da domani, dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore, possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma, siamo pronti".

"Penso che in Medio Oriente stiano per accadere molte cose positive in questo momento. E, cosa molto importante, il prezzo del petrolio sta crollando", ha aggiunto Trump, che ha chiarito anche che l'accordo con l'Iran non include alcun allentamento delle sanzioni. In merito al Libano poi, "Vogliamo porre fine al conflitto, perchè sembra che non finirà mai", ha aggiunto Trump..

Con la fine del conflitto in Iran in vista, il presidente statunitense si è poi detto pronto a rivolgere la sua attenzione alla guerra in Ucraina. "Ieri abbiamo avuto un'ottima conversazione con il presidente Zelensky e con il presidente Putin. E vedo la possibilità di fare qualcosa anche su quel fronte", ha dichiarato Trump.

"Credo che entrambi siano aperti a una soluzione. Ora che questa questione (dell'Iran, ndr) è conclusa, ci concentreremo su quell'altra. Vediamo se riusciremo a portarla a termine". A causa della guerra in Ucraina "muoiono ogni mese 25mila persone, per lo più soldati, e questo non dovrebbe accadere. Ma ieri abbiamo avuto due conversazioni molto positive. Ne parleremo", ha aggiunto il presidente statunitense.

L'accordo tra Stati Uniti e Iran per la fine della guerra

Molti, ai margini del vertice, speravano che l’appuntamento di tre giorni potesse contribuire a spianare la strada alla fine della guerra con l’Iran, ma queste aspettative sono state stravolte domenica sera, quando Trump ha annunciato che era stato raggiunto un accordo per porre fine al conflitto durato 15 settimane.

"Navi del mondo, avviate i motori", ha scritto Trump in un post sui social per celebrare l’intesa, che, ha detto, spianerà la strada alla revoca da parte degli Stati Uniti del blocco dello stretto di Hormuz, un importante corridoio energetico che in passato garantiva il 20% del petrolio mondiale.

Germania, Francia, Regno Unito e Italia hanno diffuso una dichiarazione in cui accolgono con favore il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e il chiaro "progresso diplomatico".

"La ripresa del traffico marittimo, senza restrizioni né pedaggi, è una condizione indispensabile per la stabilità regionale e l’economia globale", ha scritto Macron sulla piattaforma di social media X. "Questo accordo apre anche la strada a negoziati globali al servizio della pace e della sicurezza di tutti in Medio Oriente. Dovranno affrontare le preoccupazioni legate ai programmi nucleare e balistico dell’Iran, così come alla sua politica di destabilizzazione regionale".

La geopolitica al G7

Prima del vertice, un alto funzionario dell’Ue, che ha parlato a condizione di anonimato, ha spiegato che i leader del G7 si aspettano da Trump un aggiornamento sul conflitto in Medio Oriente e sull’invasione russa dell’Ucraina.

Il presidente statunitense ha avuto un ruolo centrale in entrambe le crisi: prima ha promesso, senza riuscirci, di porre fine all’invasione russa dell’Ucraina entro 24 ore dal suo insediamento all’inizio del secondo mandato, e successivamente ha dato il via a un’altra guerra con l’Iran.

Il primo faccia a faccia di Trump sarà con Macron lunedì sera, a poche ore dal suo arrivo in Europa. I due dovrebbero discutere di entrambi i dossier. Un funzionario francese ha affermato che la posizione dell’Europa è stata chiara e si è concentrata sulla riapertura dello stretto di Hormuz. "Questa guerra deve finire, e questo riguarda l’intera regione, compreso il Libano", ha aggiunto un altro funzionario dell’Ue.

Dallo scorso febbraio, gli attacchi statunitensi e israeliani contro Iran e Libano hanno colpito duramente le infrastrutture energetiche e bloccato lo stretto, facendo schizzare alle stelle il prezzo del greggio e costringendo l’Europa a cercare in fretta altre fonti di approvvigionamento. Ma le divisioni potrebbero riemergere, anche perché gli alleati della Nato sono stati criticati da Trump per il loro limitato coinvolgimento nel conflitto.

Un alto funzionario dell’Ue ha sottolineato che il formato del G7 favorisce un confronto franco e che l’attenzione sarà rivolta a ciò che "unisce" i leader delle maggiori economie industriali del mondo, più che a ciò che li divide.

Il presidente ucraino Zelensky atteso al G7

Diversi funzionari hanno spiegato che la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky servirà a valutare se siano possibili negoziati fruttuosi con il suo omologo russo Vladimir Putin per porre fine al bagno di sangue, mentre l’invasione entra nel suo quinto anno.

La discussione arriva dopo settimane di dibattito a Bruxelles sull’eventualità di nominare un inviato europeo che rappresenti il continente in eventuali colloqui di pace.

Questa ipotesi è stata regolarmente respinta dall’alta rappresentante dell’Ue per la politica estera, Kaja Kallas, secondo cui spetta all’Europa fare in modo che l’Ucraina sia nelle migliori condizioni possibili quando, e se, il Cremlino vorrà negoziare.

Un’altra grande questione riguarderà come l’Europa possa aiutare l’Ucraina a porre fine alla guerra, in particolare se il sostegno degli alleati possa passare da misure temporanee a vere e proprie garanzie di sicurezza. "Serve una pace giusta, sostenibile e duratura", ha affermato un funzionario dell’Ue.

L’intelligenza artificiale nell'agenda del G7

Secondo i diplomatici francesi, l’intelligenza artificiale avrà un posto di rilievo nell’agenda, con i vertici di alcune delle principali aziende della Silicon Valley invitati a un pranzo di lavoro dedicato a quello che gli organizzatori definiscono "l’impiego sicuro, rapido ed efficace dell’intelligenza artificiale".

Parteciperanno Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic e Arthur Mensch di Mistral, insieme ad altri otto rappresentanti dell’industria tecnologica.

L’incontro arriva dopo che, la scorsa settimana, il governo statunitense ha emanato una direttiva che impone ad Anthropic di limitare l’accesso degli stranieri ai suoi modelli di AI più avanzati, per ragioni di sicurezza nazionale. Le restrizioni riguardano Fable 5 e Mythos 5.

Anthropic ha fatto sapere che dovrà "disattivare" la tecnologia per rispettare le norme statunitensi. Alcuni commentatori hanno descritto la misura come un vero e proprio "interruttore di spegnimento" per questa tecnologia.

Un portavoce della Commissione europea ha affermato che i controlli alle esportazioni degli Stati Uniti non dovrebbero essere "discriminatori" nei confronti dei partner, aggiungendo che la questione con ogni probabilità verrà sollevata al G7.

Il rebus Cina

La premier giapponese Sanae Takaichi dovrebbe essere consultata dal G7 per la sua esperienza su come contrastare le pressioni commerciali esercitate da Pechino. L’assemblea dei leader – che riunisce Germania, Francia, Italia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito e Giappone – rappresenta il 45% del Pil mondiale a prezzi di mercato.

I funzionari dell’Ue hanno sottolineato la necessità di discutere di "microeconomia", ossia di come affrontare il crescente disavanzo commerciale del blocco con Pechino, ma anche di come Tokyo sia riuscita a respingere dispute commerciali analoghe.

Il tempismo è favorevole: giovedì i capi di Stato europei si riuniranno a Bruxelles per un confronto ad alto livello su come dialogare con il gigante asiatico affrontando al contempo i problemi di sovraccapacità e di sussidi sleali.

Tuttavia il vertice del G7 non si concentrerà unicamente su questo grande tema. "Un risultato importante sarà portare la Cina all’interno del dialogo", ha dichiarato un funzionario dell’Ue. Il leader cinese Xi Jinping è atteso al prossimo G20, dove la questione tornerà sul tavolo.

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