Il viaggio di sei giorni del Pontefice in Spagna è cominciato da Madrid e proseguirà per Barcellona dove inaugurerà la torre completata della Sagrada Familia. La novità dell'ultim'ora è che incontrerà vittime di abusi sessuali commessi da membri della Chiesa cattolica
Il viaggio di Leone XIV in Spagna si è aperto questo sabato a Madrid, dove è atterrato a metà mattina accolto dai Reali di Spagna, dal premier Pedro Sanchez e dalle autorità ecclesiastiche locali. La visita proseguirà nei prossimi giorni per Barcellona e le Canarie, dove visiterà un centro per migranti.
La vigilia è stata caratterizzata dalla novità degli incontri fissati con alcune vittime di abusi sessuali da parte del clero spagnolo, che non erano inizialmente in programma. Proprio da qui sono partite le dichiarazioni del Pontefice a bordo del volo decollato da Fiumicino.
"Sono una ferita ancora aperta", ha detto confermando gli incontri e sottolineando che "è impossibile ricevere tutti coloro che lo vogliono".
Cosa ha detto Papa Leone XIV sul volo e nel suo viaggio a Madrid
"Questo viaggio è il primo viaggio di un Papa in Spagna dopo molto tempo. Personalmente sono molto felice di compiere questo viaggio", ha detto Leone XIV ai circa 80 giornalisti da più di dieci Paesi del mondo al suo seguito a bordo del volo papale.
Sull'aereo Leone XIV ha auspicato che che si trovi una soluzione sull'Ucraina, così come per il Libano, poiché "ogni volta la situazione peggiora. Adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono già quattro anni e mezzo. Occorre trovare una soluzione".
Quanto all'Iran il Papa ha ribadito un concetto espresso di recente nella sua prima lettera enciclica. "La teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l'uomo ha oggi" e dunque il conflitto in corso in Medio Oriente è da rifiutare.
In un piccolo fuori programma, con i Mondiali di calcio alle porte, il Papa ha spiegato ai giornalisti che ai Mondiali tiferà "sicuramente per gli Stati Uniti", pur ammettendo di non sapere ancora quante partite riuscirà e che se è vero che un pontefice "tifa per tutte le squadre, Prevost tifa per il Real Madrid".
Una volta nella capitale spagnola Leone XIV è intervenuto presso il Palazzo Reale, dove è arrivato e ripartito con la papa-mobile in un bagno di folla di fedeli, turisti e residenti, assiepati dietro le transenne tra rigide misure di sicurezza.
La storia della Spagna "suggerisce che non la cultura dello scontro, ma quella dell'incontro genera stabilità e prosperità", ha detto il Papa, "invito tutti ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti della vostra realtà sociale e della sua storia" e a "rifuggire quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici".
Da parte sua Felipe VI ha sottolineato il legame speciale che unisce Leone al mondo ispanoamericano, grazie ai suoi anni di missione e attività pastorale in Perù, esprimendo "la gioia del popolo spagnolo" per la presenza del pontefice nel Paese.
L'inaugurazione della Sagrada Familia e le altre questioni che affronta il Papa
Il programma del primo giorno del viaggio apostolico in Spagna, prevede anche la visita al Centro di Informazione e Accoglienza per incontrare gli operatori e gli assistiti del progetto sociale Cedia 24 Horas e una preghiera con i giovani in Plaza de Lima.
Durante la visita spagnola, che durerà fino al 12 giugno, il Papa è atteso in Catalogna dove inaugurerà la torre di Gesù Cristo che porta a compimento una delle più celebri chiese moderne: la Sagrada Familia di Barcellona, opera di Antoni Gaudí.
La celebrazione avverrà il 10 giugno 2026 a cento anni esatti dalla morte dell'architetto che è stato dichiarato Venerabile dal Vaticano il 14 aprile 2025, il primo passo della procedura di santificazione. Al Dicastero delle Cause dei Santi è in corso l’esame di un miracolo che consentirebbe la beatificazione.
Prima di lasciare l'Italia il Santo Padre ha inviato un telegramma a Sergio Mattarella, in cui ha detto di pregare per il "bene e la prosperità dell'intera Nazione italiana", a cui il presidente della Repubblica ha risposto elogiando l'attenzione di Leone XIV in questo viaggio ai "giovani e ai più vulnerabili, come i bisognosi, i migranti, i detenuti" in modo che "l'intera regione mediterranea sia restituita alla sua vocazione di luogo di dialogo, di scambio e di solidarietà".
Papa Leone deve affrontare anche la questione degli abusi sessuali in Spagna
A San Pietro sembrano avere ascoltato anche le critiche arrivate dalla Spagna per l'assenza di incontri con le vittime di abusi sessuali commessi da rappresentanti della Chiesa cattolica nell'agenda della visita.
Il Papa ha perciò acconsentito alla vigilia del viaggio di vedere le vittime, anche se il Vaticano non ha precisato le date o i luoghi in cui ciò avverrà.
I rappresentanti del Vaticano avevano inizialmente sostenuto, dopo le prime critiche, che la fitta agenda del Pontefice gli impediva di organizzare questi incontri. L'ufficio stampa del Vaticano ha però fatto marcia indietro e ha chiarito che, alla fine, l'incontro sarà organizzato attraverso la mediazione della Conferenza episcopale spagnola, senza fornire ulteriori dettagli, e che saranno diffuse maggiori informazioni "dopo l'incontro del Pontefice statunitense con le vittime e nel rispetto della loro volontà e della loro privacy".
La Spagna dispone attualmente di un sistema, ripartito tra il governo, la stessa Chiesa e il Difensore civico, che prevede riparazioni simboliche per le vittime e indennizzi economici per i casi ormai prescritti in sede giudiziaria.