Nelle maggiori città si sono tenute manifestazioni spontanee in memoria del principale oppositore di Vladimir Putin, morto il 16 febbraio 2024 in una colonia penale
Migliaia di persone in Russia e nel resto del mondo hanno ricordato Alexei Navalny nel giorno in cui il più noto oppositore del presidente Vladimir Putin avrebbe compiuto 50 anni. A oltre un anno dalla sua morte nella colonia penale artica dove era detenuto, cittadini e sostenitori hanno organizzato iniziative spontanee di commemorazione in numerose città russe, nonostante la presenza delle forze di sicurezza.
A Mosca il principale luogo di raccoglimento è stato il cimitero Borisovskoye, dove si trova la tomba del leader dell'opposizione. Decine di persone, tra cui i genitori di Navalny, hanno deposto fiori in suo ricordo. Tra i presenti sono stati notati anche i genitori dell'oppositore Ilya Yashin, storico alleato politico di Navalny.
Nel corso della giornata la sepoltura si è trasformata in un mare di fiori. Tra i numerosi omaggi lasciati dai visitatori figuravano un palloncino rosso a forma di cuore con la scritta «Alexei, ti vogliamo bene», una fotografia del dissidente da bambino e messaggi provenienti da diverse città della Russia. Un coro ha inoltre celebrato una funzione commemorativa in sua memoria.
Nei pressi del cimitero era presente un consistente dispositivo di sicurezza. Gli agenti hanno effettuato controlli a campione sulle persone in ingresso, ma non sono stati segnalati arresti o fermi.
Manifestazioni commemorative si sono svolte anche a San Pietroburgo, dove cittadini hanno deposto fiori presso la Pietra delle Solovki, monumento simbolo delle vittime delle repressioni sovietiche, e presso il Memoriale alle vittime delle repressioni politiche sul lungofiume Voskresenskaja. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, la polizia non è intervenuta per rimuovere gli omaggi né per fermare i partecipanti.
A Ekaterinburg i cittadini si sono ritrovati davanti alla "Maschera del dolore", monumento dedicato alle vittime delle repressioni politiche. Anche in questo caso erano presenti diversi agenti di polizia. Più tesa la situazione a Ufa, dove le forze dell'ordine hanno controllato i documenti di un uomo che aveva lasciato fiori e una fotografia di Navalny presso un memoriale. Poco dopo, gli omaggi sono stati rimossi.
Commemorazioni analoghe sono state segnalate anche a Perm, Tambov e Tver, mentre eventi e iniziative sono stati annunciati in decine di città nel mondo.
Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, il team di Navalny ha inoltre lanciato una piattaforma digitale che raccoglie il vasto patrimonio del politico: inchieste, articoli, fotografie, video, trasmissioni in diretta, interviste e documenti che hanno segnato la sua attività pubblica e la sua battaglia contro la corruzione.
La vedova, Yulia Navalnaya, ha annunciato inoltre la pubblicazione in formato audiolibro delle memorie "Patriot", già diventate uno dei simboli dell'eredità politica lasciata dall'oppositore russo.
Alexei Navalny è morto il 16 febbraio 2024 nella colonia penale numero 3 "Lupo Polare", nel distretto autonomo Jamalo-Nenec, dove stava scontando una lunga pena detentiva. La sua morte ha suscitato una forte reazione internazionale e ha alimentato nuove accuse nei confronti delle autorità russe.
Successivamente, un'inchiesta giornalistica condotta da The Insider ha sostenuto che Navalny sarebbe stato avvelenato con epibatidina, una sostanza altamente tossica. Secondo quanto riportato dall'indagine, laboratori indipendenti nel Regno Unito, in Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi avrebbero rilevato tracce della sostanza in campioni biologici esaminati dopo la sua morte. Le conclusioni dell'inchiesta non sono state riconosciute dalle autorità russe.
A più di due anni dall'ultimo grande processo che lo aveva condotto nuovamente in carcere, la figura di Navalny continua a rappresentare un punto di riferimento per una parte dell'opposizione russa e per quanti chiedono maggiori libertà politiche nel Paese.