Gli scatti sono esposti nella mostra all'aperto di quest'anno dell'Athens Photo World grazie al prezioso archivio storico dell'Associated Press
L'Athens Photo World, alla sua ottava edizione, porta l'atmosfera dei Mondiali nel cuore della capitale greca e dedica la sua più grande mostra all'aperto di quest'anno al più importante evento calcistico del pianeta.
Trasforma il perimetro del Giardino Nazionale, nel cuore di Atene, in una spettacolare galleria a cielo aperto dedicata al calcio. La mostra presenta fotografie emblematiche tratte dall'archivio dell'Associated Press, accompagnando il pubblico dalla prima edizione del 1930 fino ai tornei più recenti.
Lungo i viali Vasilissis Sofias e Amalias, immagini di grande valore estetico raccontano l'emozione, la tensione e i momenti che hanno fatto la storia. Un'esperienza aperta a tutti, che porta il battito dello sport mondiale nel cuore della capitale greca.
Nella mostra sono esposte, in 48 grandi cornici, in totale 121 fotografie tratte dal ricchissimo e prezioso archivio dell'Associated Press. La sorpresa è grande per i turisti che si trovano nel centro di Atene e riconoscono immagini con momenti storici delle Nazionali dei loro Paesi.
Euronews ha raccolto l'emozione di un visitatore francese che si è entusiasmato davanti al ritratto di Zinédine Zidane con la Coppa del Mondo del 1998, anno in cui è nato, e due olandesi che hanno ammirato una spettacolare immagine del fuoriclasse Johan Cruyff.
"L'obiettivo delle mostre all'aperto e, più in generale, degli eventi dell'Athens Photo World è far entrare il grande pubblico in contatto diretto con fotografie di alto livello estetico e qualitativo che altrimenti non avrebbe occasione di vedere altrove. Così “sfruttiamo” lo spazio pubblico e lo trasformiamo in una grande galleria a cielo aperto con migliaia di visitatori ogni estate", spiega a Euronews Thanasis Stavrakis, direttore artistico dell'Athens Photo World e fotoreporter dell'Associated Press, per conto del quale ha seguito gli ultimi quattro Mondiali (2010 in Sudafrica, 2014 in Brasile, 2018 in Russia e 2022 in Qatar).
"Sono fotografie molto belle, molto importanti, molto caratteristiche. Non ritraggono necessariamente i momenti più grandi o le migliori immagini dei Mondiali, ma sono tanti piccoli istanti speciali. E sono proprio i piccoli momenti che costruiscono i grandi eventi", osserva da parte sua Christos Sotirakopoulos, uno dei più noti cronisti sportivi greci, che ha seguito numerose edizioni della Coppa del Mondo.
Una delle voci dei Mondiali in Grecia negli ultimi anni è anche Alexis Spiropoulos, che ha seguito quasi tutte le edizioni dal 1994, quando la Nazionale greca vi ha preso parte per la prima volta. Ha raccontato per la ERT la finale del 2014 in Brasile e per ANT1 quella del 2022 in Qatar, e in passato, per Sport FM, la finale del 1998 in Francia. "Il Mondiale è, come diciamo sempre, la perfetta e assoluta convivenza di nazioni, etnie, culture, modi di intendere la vita, emisferi, e di tutte quelle cose che lo rendono unico", dice.
"Ogni Mondiale, per ogni bambino che lo segue per la prima volta, è la quintessenza di ciò che è il calcio. Ed è un'occasione per ritrovare gli amici. Nei primi anni, perché lavoravo molto e andavo a tutti i Mondiali, ho perso i contatti con il gruppo di amici d'infanzia con cui guardavamo le partite. Per questo è bellissimo quando ci si ritrova di nuovo insieme", aggiunge Christos Sotirakopoulos.
Dall'epoca delle pellicole in bianco e nero fino alle immagini digitali dell'era contemporanea, la mostra dell'Athens Photo World offre un racconto della storia dei Mondiali dal 1930 a oggi. L'esposizione, a ingresso libero e aperta 24 ore su 24, resterà allestita fino alla fine di luglio. Inoltre, il 20 del mese, il giorno successivo alla grande finale di quest'anno che designerà l'erede dell'Argentina sul trono mondiale, saranno aggiunte fotografie tratte dall'edizione di quest'anno che si disputa negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.