In Kazakistan si è svolto il primo volo di prova di un taxi aereo in Asia centrale, mentre autorità e partner privati sviluppano una rete di mobilità aerea. I test commerciali dovrebbero partire entro l’inizio del 2029, previa certificazione e via libera dei regolatori
Il Kazakistan compie un passo importante verso il futuro della mobilità urbana. Ad Alatau City, nella regione di Almaty, è stato effettuato con successo il primo volo di prova di un air taxi in Asia centrale. Il velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) V2000 Prosperity si è alzato in volo davanti a una folla di spettatori, completando una missione senza pilota della durata di dieci minuti e controllata da terra.
L’iniziativa rappresenta il tentativo del Paese di entrare nel ristretto gruppo di nazioni che stanno sviluppando sistemi di mobilità aerea urbana basati su velivoli elettrici. Il progetto è guidato dall’Alatau Advanced Air Group in collaborazione con aziende di Cina, Corea del Sud, Italia e Stati Uniti, mentre gli investimenti complessivi previsti per le infrastrutture dedicate potrebbero raggiungere i 260 milioni di euro.
Il V2000 Prosperity: fino a 250 chilometri di autonomia
Il velivolo utilizzato per il test è stato sviluppato dalla società cinese AutoFlight. Il modello V2000 Prosperity può trasportare un operatore e fino a cinque passeggeri, raggiungendo una velocità massima di 200 chilometri orari.
Equipaggiato con 13 motori elettrici, l’eVTOL può essere ricaricato completamente in circa un’ora e offre un’autonomia dichiarata fino a 250 chilometri. Queste caratteristiche lo rendono adatto sia agli spostamenti urbani sia ai collegamenti regionali tra città e destinazioni vicine.
Tra i principali vantaggi evidenziati dai progettisti figura il ridotto impatto acustico rispetto agli elicotteri tradizionali. Secondo AutoFlight, durante le fasi di decollo e atterraggio il livello di rumore rimane inferiore ai 70 decibel a una distanza di 100 metri, mentre in volo a circa 250 metri di quota il velivolo risulta praticamente impercettibile da terra.
Una rete di vertiporti per collegare Alatau City e Almaty
Per rendere operativa la mobilità aerea urbana sarà necessaria una rete di vertiporti, le infrastrutture dedicate al decollo e all’atterraggio degli eVTOL. A guidarne la realizzazione è la società italiana UrbanV, che sta costruendo il primo impianto ad Alatau City.
Il piano prevede inizialmente quattro vertiporti, destinati a diventare sei entro il 2028. La rete collegherà Alatau City, l’aeroporto internazionale di Almaty e diversi punti strategici della città di Almaty, con la possibilità di espandersi fino a dieci strutture nell’intera regione.
L’obiettivo è ridurre drasticamente i tempi di percorrenza. Secondo il Ministero dei Trasporti del Kazakistan, il tragitto di circa 50 chilometri tra l’aeroporto di Almaty e Alatau City potrebbe essere coperto in appena dieci minuti, offrendo un’alternativa molto più rapida rispetto al trasporto su strada.
Non solo passeggeri: impiego anche nelle emergenze
Le applicazioni del V2000 Prosperity non si limiteranno al trasporto di persone. Gli sviluppatori stanno valutando l’utilizzo del velivolo anche per operazioni di emergenza e protezione civile.
Una versione dedicata potrebbe trasportare attrezzature antincendio in grado di intervenire rapidamente su incendi estesi fino a 800 metri quadrati in una sola missione. Inoltre, il mezzo potrebbe essere utilizzato per la consegna di forniture urgenti e per il rilascio di zattere di salvataggio capaci di ospitare fino a dieci persone ciascuna.
Le sfide prima del debutto commerciale
Prima dell’avvio dei servizi commerciali, il Kazakistan dovrà completare il quadro normativo dedicato alla mobilità aerea urbana. Negli ultimi dodici mesi il governo e i partner industriali hanno lavorato a una serie di modifiche legislative per regolamentare gli air taxi e le relative infrastrutture.
Un altro passaggio fondamentale riguarda la certificazione dei velivoli. I produttori dovranno ottenere le autorizzazioni necessarie nei Paesi di origine e successivamente ricevere il riconoscimento da parte delle autorità aeronautiche kazake.
Secondo le stime del vice primo ministro Kanat Bozumbayev, il costo del servizio potrebbe aggirarsi intorno a un dollaro per chilometro percorso. Le prime operazioni commerciali sperimentali sono previste tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029.
Un progetto strategico per il futuro dell’Asia centrale
Se il programma raggiungerà gli obiettivi prefissati, il Kazakistan potrebbe diventare il primo Paese dell’Asia centrale a integrare gli air taxi nella propria rete di trasporto, creando collegamenti rapidi tra città, aeroporti e destinazioni turistiche.
Alatau City, il nuovo polo urbano promosso dal presidente Kassym-Jomart Tokayev, sarà il centro di questa trasformazione. Progettata con infrastrutture digitali avanzate fin dalle prime fasi di sviluppo, la città rappresenta un laboratorio per le tecnologie della mobilità del futuro e per quella che gli investitori definiscono già la "Low Altitude Economy", un settore destinato a giocare un ruolo crescente nell’economia globale dei prossimi anni.