Ferrari ha presentato a Roma la sua prima auto totalmente elettrica, la Luce, ma il design della cinque posti da 550.000 euro è stato molto criticato online e ha fatto scendere il titolo oltre l'8%
Il più famoso costruttore automobilistico italiano ha tolto i veli, lunedì sera, alla Ferrari Luce, la sua prima auto completamente elettrica e, con un prezzo di 550.000 euro, uno dei veicoli più costosi sul mercato.
Il presidente di Ferrari, John Elkann, l'ha ritenuta degna di una visita al Quirinale e a Castel Gandolfo, dove martedì ha presentato la nuova nata del Cavallino rispettivamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Leone XIV.
Sui social, però, l'entusiasmo è mancato.
Come hanno reagito i social alla nuova auto elettrica della Ferrari
La Luce – progettata in collaborazione con l'ex responsabile del design di Apple Jony Ive – è stata paragonata online a una Nissan Leaf e a una Toyota economica.
"La nuova Ferrari Luce assomiglia più a una Nissan o Toyota economica che a una supercar", recitava un post molto condiviso. In Borsa a Milano il titolo Ferrari è arrivato a perdere l'8,37%, vale a dire circa 5 miliardi di euro .
Il tiro al bersaglio non si è limitato però agli account anonimi. L'ex capo della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo è stato durissimo, a margine della riunione martedì di Confindustria.
"Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito. Mi dispiace moltissimo, spero che si tolga il Cavallino da quella macchina", ha detto Montezemolo.
Anche Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico che in passato ha lavorato in Ferrari, ha definito la Luce "un insulto estetico e tecnologico per chiunque ami la Ferrari" e ha colto l'occasione per esprimere un giudizio tranchant sull'operato di John Elkann.
Secondo Calenda, Elkann, che presiede sia Ferrari sia la holding della famiglia Agnelli, Exor, ha guidato un progressivo smantellamento del patrimonio industriale italiano.
Il produttore di componenti per auto Magneti Marelli è stato ceduto a un fondo di private equity ed è ora in procedura di Chapter 11. La divisione di robotica Comau è stata ceduta nel 2024 e il produttore di camion Iveco è in fase di scissione.
Fiat stessa, come marchio automobilistico italiano autonomo, ha di fatto cessato di esistere quando Fiat Chrysler si è fusa in Stellantis nel 2021. Exor ha inoltre venduto La Repubblica e La Stampa, due dei quotidiani più importanti del Paese.
In pista, la scuderia Ferrari di Formula 1 non vince un titolo mondiale, di alcun tipo, dal 2008.
Non è la Ferrari di tuo nonno
La Luce almeno va forte. I suoi quattro motori elettrici, uno per ruota, sviluppano più di 1.000 cavalli, le permettono di toccare i 100 chilometri orari in 2,5 secondi e di raggiungere una velocità massima superiore ai 310 km/h.
Può ospitare cinque persone, ha un bagagliaio da 600 litri. E, promette Ferrari, non suona come una lavatrice: l'azienda ha impiegato cinque anni per sviluppare un sistema acustico che cattura e amplifica il ronzio dei motori invece di imitare artificialmente il rombo di un motore termico.
La carrozzeria levigata e vetrata, disegnata insieme al collettivo LoveFrom di Ive, segna una netta rottura rispetto alla silhouette tradizionalmente muscolosa delle Ferrari.
La Ferrari, dal canto suo, non si lascia scuotere dal rumore, in rete o altrove.
"Ferrari Luce non è una risposta al cambiamento", ha dichiarato Elkann ai giornalisti durante il lancio a Roma. "È una scelta, una scelta deliberata, per guidare ciò che verrà dopo con chiarezza e coraggio."
Da lunedì i clienti possono iniziare a ordinare l'auto e le prime consegne sono previste entro la fine dell'anno.