Dopo gli scontri in Cisgiordania, Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato all'IDF di accelerare la legalizzazione delle fattorie esistenti e di crearne nuove "in tutta la Giudea e la Samaria". Il primo ministro israeliano sarà a Washington lunedì e incontrerà Donald Trump martedì
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato alle Forze di difesa israeliane di adottare "misure rigorose contro il terrorismo" dopo uno scontro mortale avvenuto venerdì in Cisgiordania occupata. Secondo Al Jazeera il suo governo sta sta preparando grande operazione nella West Bank.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si recherà a Washington lunedì e incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump martedì, secondo quanto riportato in un comunicato del suo ufficio. Netanyahu parteciperà anche ai funerali del senatore statunitense Lindsey Graham, ha aggiunto il suo ufficio.
Cosa sappiamo dello scontro nel villaggio di Tell
Gli ordini di Netanyahu prevedono la demolizione "della casa del terrorista che ha compiuto l'attacco di questa mattina vicino al villaggio di Tell", lo svolgimento di "operazioni energiche nei villaggi che fungono da centri del terrorismo" e il rafforzamento della presenza militare "in tutta la Giudea e Samaria". Ha aggiunto che l'IDF "accelererà la regolarizzazione delle fattorie esistenti e la creazione di nuove".
Poi l'esercito israeliano ha annunciato l'arresto in un ospedale di Nablus di "due terroristi" coinvolti nello scontro a fuoco avvenuto oggi nel villaggio di Tell, costato la vita a due israeliani (un soldato e di un colono riservista) e a quattro palestinesi.
"I terroristi, rimasti feriti durante l'attacco, erano stati trasportati in un ospedale nella zona di Nablus, dove sono stati presi in custodia dai soldati e consegnati alle forze di sicurezza per ulteriori accertamenti", si legge nel comunicato delle Forze di difesa israeliane (Idf). "L'identità di tutti i terroristi coinvolti nell'attacco è nota e le forze di sicurezza continuano le operazioni per catturare gli altri".
I dettagli esatti di quanto accaduto restano poco chiari, ma secondo i media israeliani e palestinesi alcuni coloni israeliani provenienti da Havat Gilad sarebbero entrati a Tell, dove avrebbero incontrato dei residenti locali.
L'agenzia di stampa palestinese WAFA ha riferito che il gruppo israeliano "ha attaccato la parte orientale del villaggio" e ha dato fuoco a un negozio, a due abitazioni e a terreni agricoli.
L'IDF ha dichiarato che gli israeliani "stavano facendo un'escursione nella zona" e che un residente palestinese avrebbe sottratto un'arma a un agente di sicurezza arrivato sul posto, aprendo poi il fuoco contro gli israeliani.
Un video che circola sui social sembra riprendere la scena caotica mentre si svolge. Si vedono uomini armati dirigersi verso un gruppo di palestinesi, prima che uno di loro venga apparentemente disarmato e si sentano colpi d'arma da fuoco.
"Invito la popolazione a non farsi giustizia da soli e a riporre la propria fiducia nelle Idf e nell'Agenzia di Sicurezza Israeliana, poiché questa è la loro missione e il loro dovere". È l'appello rivolto dal direttore dello Shin Bet, Ronen Bar, dopo aver condotto una valutazione della situazione sul luogo.
"L'attentato è stato grave e doloroso e purtroppo ha causato un pesante tributo di vite umane. A nome mio e di tutti gli uomini e le donne dello Shin Bet, porgo le mie condoglianze alle famiglie e auguro una pronta guarigione ai feriti", ha detto Bar.
L'IDF ha dichiarato che le sue forze hanno ucciso la persona che avrebbe sottratto l'arma.
Qual è la situazione in Cisgiordania
La Cisgiordania è occupata da Israele dal 1967 e ha registrato un forte aumento della violenza dall'inizio della guerra nella Striscia di Gaza, scoppiata dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 compiuti dal gruppo armato Hamas.
Secondo un rapporto dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, a ottobre 2024 in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, vivevano circa 737mila coloni israeliani.
Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali secondo il diritto internazionale.
A maggio, l'UE ha approvato nuove sanzioni contro i coloni israeliani a causa dell'aumento della violenza in Cisgiordania. La decisione è arrivata mentre il blocco annunciava anche nuove sanzioni contro esponenti di primo piano di Hamas.
In una dichiarazione diffusa in quell'occasione, l'Alto rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha affermato: "Era davvero ora di passare dall'impasse ai risultati. Le forme di estremismo e la violenza comportano delle conseguenze".
Secondo il ministero della Sanità palestinese, nel 2026 in Cisgiordania sono stati uccisi 87 palestinesi.