Il colosso tecnologico ha presentato importanti aggiornamenti per Search, Gemini e occhiali dotati di IA, nel suo percorso verso un ecosistema incentrato sull’IA.
Google ha sfruttato la sua conferenza annuale per sviluppatori, martedì, per illustrare una nuova e ambiziosa visione dell’intelligenza artificiale, presentando una serie di prodotti e aggiornamenti pensati per fare di Gemini il centro del suo ecosistema.
All’evento I/O 2026 dell’azienda, in California, il CEO Sundar Pichai ha descritto la prossima fase dell’azienda come “agentic”, mentre il gruppo si orienta verso un sistema di IA in grado di portare a termine compiti in modo autonomo.
Per Pichai, l’era “agentic” comprende anche agenti di IA che saranno integrati in molti prodotti dell’azienda, tra cui Google Search e Gemini, il chatbot di intelligenza artificiale di Google.
«A dieci anni da quando abbiamo trasformato l’azienda adottando un approccio AI-first, consideriamo ancora l’IA il modo più profondo per far progredire la nostra missione e migliorare su larga scala la vita delle persone», ha dichiarato Pichai durante il suo intervento di apertura (fonte in inglese).
Gli annunci arrivano mentre Google affronta una crescente pressione da parte dei concorrenti, tra cui OpenAI, Microsoft e Anthropic, in un mercato dell’IA in rapida espansione.
La più grande revisione della ricerca degli ultimi 25 anni
Una delle novità più importanti per Google è un profondo restyling di Google Search (fonte in inglese), il motore di ricerca di punta che, secondo l’azienda, è utilizzato da oltre 3 miliardi di persone.
La nuova barra Intelligent Search, basata sull’IA, permetterà agli utenti di spiegare con precisione di che cosa hanno bisogno senza dover usare parole chiave. L’azienda la descrive come «il più grande aggiornamento della nostra barra di ricerca in oltre 25 anni».
Una dimostrazione della funzione, pubblicata su un blog di Google, mostra un utente che digita direttamente nella barra di ricerca di voler iniziare un nuovo hobby nella ceramica e chiede consigli per corsi il martedì sera o nel fine settimana vicino alla propria posizione.
L’utente ottiene quindi un elenco più mirato di risultati e può porre domande di approfondimento attraverso la modalità IA di Google, così che «il contesto rimane con te mentre esplori più a fondo», si legge nel blog.
Per attività più lunghe, come organizzare un matrimonio o gestire un trasloco, Google introdurrà nella ricerca agenti per la programmazione che, secondo l’azienda, aiuteranno gli utenti a creare un cruscotto personalizzato o delle “mini app” a cui poter tornare per monitorare i progressi.
Google Search disporrà anche di information agents, cioè «agenti di IA personalizzati» che gli utenti possono impostare perché lavorino in background «per trovare ciò di cui hai bisogno esattamente al momento giusto», ha affermato Pichar.
Per esempio, un utente può chiedere a Google Search di tenerlo aggiornato quando il suo atleta preferito annuncerà una collaborazione con un marchio di scarpe. Google invierà una notifica ogni volta che compaiono online contenuti pertinenti, su siti web, blog, social media e testate giornalistiche.
La revisione di Google Search arriva dopo le preoccupazioni che le AI Overviews, le risposte generate dall’IA nella barra di ricerca, riducano il traffico verso i siti esterni.
Due nuovi modelli Gemini
Google ha approfittato della conferenza per annunciare i suoi ultimi strumenti di IA: Gemini Omni, che può «creare qualsiasi cosa a partire da qualsiasi input», e Gemini 3.5, una versione leggera del suo modello di IA in grado di funzionare più rapidamente e a costi inferiori.
Secondo l’azienda (fonte in inglese), Omni consentirà agli utenti di combinare video, immagini, audio e testo per creare video di alta qualità. Permetterà anche di modificare i video dialogando con l’IA su ciò che si vuole cambiare nel filmato.
In una dimostrazione, si vede un utente riprendere se stesso mentre tocca uno specchio e la sua mano che diventa metallica, dopo aver chiesto a Gemini di «far increspare lo specchio come fosse liquido» e trasformare il braccio in quel materiale.
Il nuovo modello è in grado anche di elaborare cosa dovrebbe accadere dopo in una scena, combinando la «conoscenza della storia, della scienza e del contesto culturale» di Gemini, si legge in un blog sul nuovo modello.
Google ha spiegato che Gemini 3.5 Flash, invece, è ottimizzato per il lavoro degli sviluppatori e per le attività di verifica. Può essere utilizzato «in una frazione del tempo» e a «meno della metà del costo degli altri modelli di frontiera», perché è in grado di risolvere problemi reali, come lo sviluppo di nuove applicazioni.
Nel corso dell’evento è stato anticipato anche un modello più avanzato, Gemini 3.5 Pro, che Google ha confermato sarà lanciato più avanti nel corso dell’anno.
L’IA conversazionale in tutti i prodotti Google
Google ha inoltre annunciato una maggiore integrazione dell’IA nelle sue app per i consumatori e nei servizi di produttività.
Le nuove funzioni includono la ricerca vocale in Gmail, Docs Live, che permetterà di creare documenti a partire da note vocali, «Ask» su YouTube, uno strumento che consentirà di porre domande direttamente sulla piattaforma video, e capacità di modifica delle immagini assistite dall’IA.
Su YouTube gli utenti vedranno «i video che corrispondono meglio ai loro interessi e ... potranno passare direttamente al punto del video più rilevante per loro».
L’azienda ha presentato anche aggiornamenti alla sua piattaforma per sviluppatori, tra cui nuovi strumenti AI Studio che permettono di generare applicazioni Android partendo da comandi in linguaggio naturale.
La spinta di Google verso gli occhiali a realtà aumentata
Google ha inoltre rilanciato (fonte in inglese) la sua presenza nell’hardware per la realtà estesa con i nuovi occhiali intelligenti Android XR.
L’azienda sta sviluppando due tipi di occhiali smart: occhiali audio, che offrono assistenza vocale nell’orecchio dell’utente, e occhiali con display, che mostrano in tempo reale le informazioni di cui ha bisogno, ha spiegato l’azienda.
I primi sono gli occhiali audio: l’utente può dire «Hey Google» o toccare la stanghetta per attivare un’assistenza in tempo reale e ottenere più informazioni su ciò che sta vedendo, aiuto per le indicazioni stradali, scattare e modificare foto o utilizzare la traduzione simultanea.
Google ha confermato partnership con marchi di occhialeria come Warby Parker e Gentle Monster, e ha dichiarato che gli occhiali audio saranno lanciati come parte delle loro collezioni autunnali.