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Cipro: dopo l'attacco alla base britannica, scuole chiuse e sirene mobili per l’emergenza

Una barca da trasporto arriva alla base britannica di Akrotiri
Una barca da trasporto arriva alla base britannica di Akrotiri Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Ioannis Karagiorgas
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Cipro in stato di allerta dopo l’attacco con drone alla base britannica di Akrotiri. Sette comunità potrebbero essere evacuate, mentre sirene mobili avvisano i residenti delle zone a rischio

Stato di allerta a Cipro dopo che un drone di matrice iraniana ha colpito la base britannica di Akrotiri, provocando danni limitati ma nessuna vittima e suscitando tensioni crescenti nel contesto regionale.

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Secondo fonti governative cipriote e internazionali, il velivolo senza pilota – di tipo Shahed – è stato lanciato dal Libano e attribuito al gruppo Hezbollah, vicino all’Iran, sebbene non vi sia stata una conferma ufficiale completa.

In risposta all’attacco e alla continua minaccia, le autorità cipriote hanno messo in stato di allerta la comunità di Akrotiri fino a venerdì, con possibile evacuazione nelle prossime ore. Poiché non esiste un sistema di allarme fisso nelle zone civili, sirene mobili informeranno i residenti in caso di emergenza. Sette comunità dell’area sono state avvertite della possibile emissione di ordini di evacuazione.

I residenti di Akrotiri, colti di sorpresa dall’impatto e dai successivi allarmi, hanno raccontato alla stampa locale la loro preoccupazione e frustrazione per la mancanza di avvisi chiari. “Ho dovuto portare mia moglie e i miei suoceri a Limassol – racconta un uomo – Tutto quello che vogliamo è essere informati su cosa sta succedendo e cosa fare”.

Un’altra abitante ha aggiunto: “Non abbiamo ricevuto alcun avviso, abbiamo sentito l’esplosione e poi gli aerei. Ho due nipotini piccoli: li abbiamo presi e siamo partiti”.

Le scuole di Akrotiri sono rimaste chiuse anche per un altro giorno mentre le autorità rivalutano la situazione quotidianamente, con priorità alla sicurezza degli studenti e delle famiglie.

Reazioni internazionali e sicurezza

La situazione ha attirato attenzione internazionale: il presidente del Consiglio Europeo ha condannato l’attacco e espresso solidarietà a Cipro, mentre Francia e Grecia hanno annunciato l’invio di sistemi anti-drone, fregate e aerei da combattimento per rafforzare la sicurezza dell’isola.

Nonostante l’incidente, il governo britannico ha ribadito che non si tratta di una dichiarazione di guerra, pur avendo aumentato le difese nella regione e spostato famiglie di personale militare al di fuori della base come misura precauzionale.

Dal canto suo, la Protezione Civile di Cipro ha pubblicato linee guida per adottare rapidamente misure di autoprotezione, invitando la popolazione a prepararsi adeguatamente a eventuali rischi derivanti da azioni ostili.

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