Volodymyr Zelensky ha respinto la proposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz di concedere a Kiev uno status di "membro associato" senza diritto di voto, ribadendo che la presenza dell'Ucraina nell'UE deve essere piena e con diritti completi
Il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito che l'Ucraina merita una piena adesione all'UE, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha proposto per Kiev uno status di "membro associato" privo di diritti di voto.
In una lettera ai vertici dell'Unione, Merz ha suggerito di mantenere questo status per tutta la durata dei lunghi negoziati che precederanno una piena adesione.
Zelensky ha sottolineato che il suo Paese sta difendendo l'Europa respingendo l'invasione russa e ha rimarcato l'importanza di una piena adesione all'UE.
Nel suo discorso quotidiano, Zelensky ha dichiarato che "senza l'Ucraina non può esistere un progetto europeo compiuto e anche la presenza dell'Ucraina nell'UE deve essere completa, con pieni diritti".
"L'Ucraina sta combattendo per la propria vita, per la propria indipendenza e per quell'Europa che ha vissuto il più a lungo in pace", ha aggiunto, esortando i 27 Stati membri a far avanzare i negoziati di adesione.
Cosa prevede la proposta di Merz per Kiev
Il piano di Merz consentirebbe all'Ucraina di partecipare ai vertici dell'Unione e di avere un proprio rappresentante nella Commissione europea, pur beneficiando di una parte del bilancio dell'UE, ma senza pieni diritti di voto.
La richiesta di adesione dell'Ucraina all'UE è stata presentata pochi giorni dopo l'invasione russa del 2022 e qualche mese più tardi il Paese ha ottenuto lo status ufficiale di candidato. I negoziati di adesione sono iniziati nel 2024. Tuttavia il processo, molto complesso, di norma richiede anni e comporta discussioni su numerose questioni delicate e tecniche, che spaziano dall'agricoltura allo stato di diritto.
I negoziati tra l'UE e l'Ucraina hanno fatto pochi progressi, bloccati dall'ex primo ministro ungherese nazionalista Viktor Orbán. Ma la sua estromissione dal potere ad opera del rivale Péter Magyar ha alimentato a Kiev le aspettative che i colloqui possano ora riprendere slancio.
L'Ucraina deve inoltre fare i conti con una corruzione profondamente radicata: secondo i procuratori ucraini, l'ultimo caso coinvolgerebbe membri della cerchia ristretta del presidente Zelensky. La lotta alla corruzione resta una delle principali condizioni poste dall'UE per la domanda di adesione dell'Ucraina.