Donald Trump, in un colloquio telefonico con Axios, ha parlato di un accordo con Teheran o di una nuova guerra, avvertendo che potrebbe ridurre l'Iran in miseria. Parole che arrivano alla scadenza USA sulla bozza finale, in linea con le posizioni di Marco Rubio
In un colloquio telefonico con il giornalista di Axios Barak Ravid, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito "cinquanta e cinquanta" le probabilità di un accordo con Teheran o dell’inizio di una guerra.
"O arriviamo a un buon accordo oppure li riduco in ginocchio", ha aggiunto il capo di Stato Usa, sostenendo poi che sabato pomeriggio incontrerà i suoi principali consiglieri per discutere i dettagli di una bozza aggiornata e che potrebbe prendere la decisione finale già domenica.
Nel frattempo il segretario di Stato Marco Rubio, che si trova a Nuova Delhi in India, poche ore fa hadichiarato che "nei negoziati sono stati compiuti progressi e forse oggi o domani verranno annunciate nuove notizie".
Sottolineando che Trump preferisce la via diplomatica, ha indicato come condizioni principali degli Stati Uniti la consegna dell’uranio arricchito iraniano e il mantenimento dello stretto di Hormuz aperto e senza ostacoli.
Da Washington resa diplomatica o guerra
Le ultime dichiarazioni di Trump mostrano che Washington ha pronto un testo finale e ha messo Teheran di fronte a due opzioni: "resa diplomatica" o "guerra".
Secondo due fonti informate sentite da Axios, è previsto che Trump alle 13 (19:00 in Europa), tenga una teleconferenza con i leader dei Paesi del Golfo per discutere della situazione dell’Iran.