Il Tribunale di Sion ha confermato la misura cautelare disposta venerdì dalla procura del Vallese. I francesi Jacques e Jessica Moretti sono indagati per omicidio, lesioni personali, e incendio colposi dopo il rogo di capodanno in cui hanno perso la vita 40 giovani
Il Tribunale delle misure detentive di Sion ha convalidato per tre mesi l'arresto cautelare di Jacques Moretti, il titolare del Constellation, il bar-discoteca di Crans-Montana in cui la notte di capodanno è divampato il rogo che ha causato 40 morti e 116 feriti.
Nelle motivazioni di convalida dell'arresto rese note viene invocata "l'esistenza di un pericolo di fuga" da parte di Moretti.
La decisione arriva dopo che venerdì scorso la procuratrice del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, aveva disposto la misura cautelare restrittiva nei confronti dell'uomo dopo più di sei ore di interrogatorio insieme alla moglie Jessica Moretti, che si trova agli arresti domiciliari con indosso un braccialetto elettronico.
Già venerdì, l'applicazione delle misure coercitive era avvenuta con l'obiettivo di "limitare il pericolo di fuga". I due francesi sono indagati per omicidio, lesioni personali, e incendio colposi.
Secondo quanto riporta l'emittente svizzera RTS, durante l'interrogatorio, Jacques Moretti avrebbe ammesso alle autorità inquirenti che una porta di servizio nel seminterrato era chiusa dall'interno. Quando Moretti ha aperto la porta dall'esterno, ha trovato diversi corpi senza vita.
La Procura sta ora indagando sulle circostanze, cruciali per le indagini, dato che diversi ospiti del bar avrebbero cercato di fuggire attraverso quella porta quando è scoppiato l'incendio. Avendola trovata chiusa, sono rimasti intrappolati nel locale ormai avvolto dalle fiamme. Un'eventuale responsabilità dei titolari dietro la chiusura di quella porta potrebbe aggravare la loro posizione in sede giudiziale.
Al vaglio degli inquirenti anche i materiali infiammabili utilizzati per arredare il locale. In particolare, i pannelli fonoassorbenti presenti sul soffitto che secondo le prime ricostruzioni avrebbero preso fuoco molto rapidamente dopo l'accensione di alcune candele scintillanti posizionate su delle bottiglie.
I titolari erano già stati oggetto di indagine in passato
I coniugi Moretti erano già finiti sotto la lente degli inquirenti del Vallese. Una prima indagine penale del 2020 sui fondi Covid si è conclusa con il non luogo a procedere.
Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung riportano che i due avevano ottenuto 75.500 euro di prestito, il 10 per cento circa del fatturato della loro società, e ne avevano poi utilizzati 33mila per acquistare una Maserati, poi venduta al padre di Jacques. I due erano riusciti a dimostrare che l'auto non era di loro proprietà ma era nei conti di Le Constellation.
Una seconda indagine risale al 2022, quando a seguito di segnalazioni da dipendenti francesi di irregolarità come "orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non pagato, riposi non rispettati" era intervenuto l'ispettorato del lavoro.
Al Niguarda di Milano ricoverati 12 feriti
È arrivato domenica sera all'Ospedale Niguarda di Milano Leonardo Bove, il sedicenne vittima dell'incendio di Crans-Montana ricoverato inizialmente all'Ospedale di Zurigo.
Sono 12 i pazienti attualmente ricoverati nel presidio lombardo. Il giovane ha ustioni su oltre il 50 per cento del corpo e danni causati dall'inalazione di fumi velenosi. Le sue condizioni sono considerate gravi e la prognosi rimane riservata.
Nella giornata di lunedì è fissata l'autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, sedicenne romano che ha perso la vita nel rogo. L'analisi è stata disposta dalla procura di Roma che nei giorni scorsi ha avviato un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, in cui si procede per omicidio colposo plurimo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
I pm della Capitale sono anche al lavoro per inviare una rogatoria alle autorità svizzere per ottenere la lista degli indagati e gli atti relativi agli interrogatori e l'attività istruttoria svolta negli ultimi giorni.
L'ufficio giudiziario ha delegato anche le procure di Milano, Bologna e Genova per affidare l'incarico per le autopsie delle altre cinque vittime italiane, con i risultati che verranno poi trasmessi a Roma.