Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato di non poter fare molto per risolvere la crisi. La valuta si è rapidamente svalutata: un dollaro è ora scambiato a circa 1,4 milioni di rial
Le autorità iraniane hanno dichiarato giovedì che almeno tre persone sono state uccise durante le proteste scaturite dall'aggravarsi della profonda crisi economica in cui versa il Paese. Le manifestazioni si sono diffuse oltre le grandi città e anche nelle province rurali.
I morti potrebbero essere il segnale dell'inizio di una risposta più pesante da parte delle autorità iraniane alle manifestazioni, che sono rallentate nella capitale Teheran, ma si sono estese altrove.
Le vittime, una mercoledì e due giovedì, si sono verificate in due città in cui vive prevalentemente il gruppo etnico iraniano dei Lur.
Le proteste sono diventate le più grandi in Iran dal 2022, quando la morte della 22enne Mahsa Amini in custodia della polizia ha scatenato manifestazioni a livello nazionale.
Le manifestazioni non si sono ancora estese a tutto il Paese e non sono state così intense come quelle per la morte di Amini, che era stata arrestata per aver indossato in modo scorretto il suo hijab.
A Lordegan, una città della provincia iraniana di Chaharmahal e Bakhtiari, i video online hanno mostrato i manifestanti riuniti in una strada, con il rumore degli spari in sottofondo.
L'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, citando un funzionario anonimo, ha dichiarato che giovedì due persone sono state uccise durante le proteste.
Il Centro Abdorrahman Boroumand per i diritti umani in Iran, con sede negli Stati Uniti, ha dichiarato che due manifestanti sono stati uccisi, e ha anche condiviso un fermo immagine di quello che sembrava essere un ufficiale di polizia, che indossava un giubbotto antiproiettile e brandiva un fucile.
I media iraniani gestiti dal governo non hanno riferito immediatamente delle violenze a Lordegan.
Nel 2019, l'area di Lordegan è stata teatro di proteste diffuse e i manifestanti hanno danneggiato edifici governativi dopo che, secondo un rapporto, alcune persone erano state infettate dall'Hiv attraverso aghi contaminati usati in una clinica locale.
Proteste dovute a pressioni economiche
Una manifestazione separata, svoltasi mercoledì sera, avrebbe causato la morte di un volontario di 21 anni delle forze Basij della Guardia Rivoluzionaria (Irgc).
L'agenzia di stampa statale Irna ha riferito della morte delluomo, ma non ha fornito dettagli.
Un'agenzia di stampa iraniana chiamata Student News Network, che si ritiene sia vicina alle forze Basij, ha incolpato direttamente i manifestanti per ll'uccisione, citando i commenti di Saeed Pourali, un vice governatore della provincia iraniana di Lorestan.
Altri 13 membri dei Basij e agenti di polizia hanno riportato ferite, ha aggiunto.
"Le proteste che si sono verificate sono dovute alle pressioni economiche, all'inflazione e alle fluttuazioni della valuta, e sono espressione di preoccupazioni per il sostentamento", ha detto Pourali.
"Le voci dei cittadini devono essere ascoltate con attenzione e tatto, ma le persone non devono permettere che le loro richieste siano messe a dura prova da individui in cerca di profitto".
Crollo record della valuta
Il governo civile iraniano, guidato dal presidente riformista Masoud Pezeshkian, ha cercato di segnalare la volontà di negoziare con i manifestanti.
Tuttavia, Pezeshkian ha riconosciuto di non poter fare molto, dal momento che il rial iraniano si è rapidamente svalutato: un dollaro è ora scambiato a circa 1,4 milioni di rial.
Nel frattempo, la televisione di Stato ha riferito separatamente dell'arresto di sette persone, di cui cinque descritte come monarchiche e altre due collegate a gruppi con sede in Europa.
La TV di Stato ha anche detto che un'altra operazione ha visto le forze di sicurezza confiscare 100 pistole detenute illegalemnte.
La teocrazia iraniana aveva dichiarato mercoledì giorno festivo, per il troppo freddo, probabilmente nel tentativo di far uscire la gente dalla capitale in occasione del fine settimana straordinariamente lungo (in Iran il weekend è giovedì e venerdì).
Le proteste, cominciate per motivi economici, hanno visto alcuni manifestanti intonare slogan anche contro la leadership iraniana.