Il viaggio diplomatico di Borrell proseguirà in Libano ma non in Israele: la visita a Gerusalemme sarebbe saltata a causa di una indisponibilità del ministro degli Ester israeliano Israel Katz nelle date proposte
Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha ricevuto lunedì l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Josep Borrell per discutere dei negoziati per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani ancora detenuti nella Striscia dal 7 ottobre.
"Approfondito dibattito con il Presidente egiziano Abdelfattah Al Sisi al Cairo su Gaza e sulle crisi correlate che hanno un impatto sull'Egitto, e sulla necessità di impedire un'ulteriore escalation - ha scritto Borrell su X nella prima tappa del viaggio diplomatico -. L'Ue e l'Egitto sono partner strategici a tutti i livelli: dallo sviluppo economico al raggiungimento della pace nella regione".
Borrell: Ue pronta a riattivare missione a Rafah a patto che siano rispettate condizioni di sicurezza
In visita al confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza Borrell ha detto che l'Ue è pronta a riattivare la sua missione a Rafah a patto che siano rispettate le condizioni di sicurezza.
"Oggi la cosa più urgente è che le ambulanze entrino o accolgano i feriti - ha detto l'alto rappresentante uscente in un punto stampa davanti al valico di frontiera nella città egiziana di Rafah -. Ed è per questo che l'Unione europea è pronta a presentare le sue capacità logistiche per riaprire questa frontiera e a far sì che il personale Ue venga dispiegato dall'altra parte del confine in modo che possa essere aperto".
Borrell ha sottolineato l'importanza della missione civile sul confine, Eubam, il cui mandato continua anche se la missione si è ritirata nel 2007 dopo che Hamas ha preso il potere nell'enclave, affinchè i feriti attraversino il confine verso un ospedale e possano entrare gli aiuti umanitari. Secondo Borrell per riattivare la missione devono essere soddisfatte almeno tre condizioni: cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e un accordo politico.