Dal 6 al 8 settembre si sono svolte in Russia elezioni regionali: tra i territori al voto anche la penisola ucraina di Crimea, annessa illegalmente da Mosca a marzo 2014. La condanna dell'Ue: "elezioni nulle e prive di valore, non possono produrre alcun effetto legale"
“L’Ue non riconosce queste cosiddette “elezioni” o i loro risultati in Crimea. Sono nulle e prive di valore e non possono produrre alcun effetto legale". Così Bruxelles che, attraverso una nota del Seae, il Servizio europeo per l’azione esterna, ha condannato lunedì lo svolgimento delle elezioni da parte della Russia sul territorio ucraino.
"A più di un decennio dall’invasione della Russia e dal tentativo di annessione illegale della Crimea, l’Ue ribadisce la sua posizione: la Crimea è Ucraina - continua il testo del Seae -. In riferimento alla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 27 marzo 2014, invitiamo la Russia a cessare i suoi sforzi per minare l’unità nazionale e l’integrità territoriale dell’Ucraina".
Elezioni regionali in Russia: stravince il partito di Putin
Per tre giorni, dal 6 all'8 settembre, gli elettori sono stati chiamati a eleggere i governatori in 21 regioni, i membri dell'assemblea legislativa in 13 regioni, tra cui due nella Crimea annessa illegalmente da Mosca nel marzo 2014, e decine di funzionari locali. Negli stessi giorni si sono tenute anche le suppletive per la Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento.
Nonostante i risultati definitivi dovrebbero arrivare entro la fine di settembre, il partito presidenziale Russia Unita ha ottenuto una netta vittoria in tutte le elezioni appena concluse. Come riporta l'agenzia di stampa russa Tass, secondo i dati forniti dal segretario ad interim del Comitato generale del partito Vladimir Yakushev, i candidati di Russia Unita hanno ricevuto 545 mandati su 659.
Tra i vincitori il governatore di San Pietroburgo Aleksandr Beglov Beglov con il 59,8 per cento dei voti; Vadim Shumkov, governatore della regione di Kurgan, è stato rieletto con il miglior risultato ottenendo l'85,17 per cento dei voti.
Nella regione di Kursk, dove dal 6 agosto è in corso un'offensiva ucraina, Aleksei Smirnov, governatore ad interim ha ottenuto il 65,28 per cento dei voti. Nonostante l'evacuazione di circa il 20 per cento dei residenti, le autorità hanno tenuto a sottolineare una "affluenza alle urne senza precedenti" del 57 per cento.