Usa, Corte d'appello congela la legge sull'immigrazione texana nonostante l'ok della Corte Suprema

Migranti che hanno attraversato il Rio Grande e sono entrati negli Stati Uniti dal Messico in fila al U.S. Customs and Border Protection, 23 settembre
Migranti che hanno attraversato il Rio Grande e sono entrati negli Stati Uniti dal Messico in fila al U.S. Customs and Border Protection, 23 settembre Diritti d'autore Eric Gay/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Michela Morsaeuronews
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La Corte Suprema aveva deciso che la legge, che consente ai funzionari texani di arrestare i migranti sospettati di entrare illegalmente, poteva entrare in vigore. Ma un altro tribunale l'ha bloccata in attesa di pronunciarsi. L'avvertimento del Messico: non accettereremo rimpatri

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Martedì la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza che ha fatto discutere. Interrogata nei mesi precedenti in un contenzioso tra l'amministrazione Biden e il Texas, ha concesso allo Stato di attuare la legge SB4, che amplia i poteri delle forze dell'ordine statali, autorizzate ad arrestare imigranti sospettati di attraversare illegalmente il confine.

Il verdetto non è stato unanime, ma la maggioranza conservatrice dei giudici ha respinto la richiesta di emergenza presentata dall'amministrazioneBiden, che sosteneva che la legge violasse chiaramente l'autorità federale e avrebbe potuto causare il caos nell'applicazione delle normative sull'immigrazione.

La legge consentirebbe ai funzionari del Texas di trattenere e perseguire chiunque ritengano sia entrato illegalmente nel Paese, sostituendo i poteri federali. Anche i giudici statali potrebbero ordinare di lasciare gli Stati Uniti. 

Il governatore del Texas Greg Abbott ha avuto giusto il tempo di lodare la legge che la Corte d'appello federale inferiore, che ne stava già valutando la legalità - la Corte Suprema era stata interpellata per decidere se la normativa potesse nel frattempo entrare in vigore - l'ha congelata in attesa di emanare un verdetto definitivo questo mercoledì. 

La battaglia legale non è ancora finita

La battaglia legale non è quindi finita. Inoltre la Corte Suprema non si è pronunciata sulla costituzionalità della legge, lasciando aperta la porta a ulteriori ricorsi. 

Se dovesse tornare in vigore, la legge segnerebbe un cambiamento significativo nel modo in cui viene gestita l'applicazione della legge sull'immigrazione, poiché i tribunali hanno precedentemente stabilito che solo il governo federale può far rispettare le leggi sull'immigrazione del Paese, non i singoli Stati.

Attraversare illegalmente il confine degli Stati Uniti è già un reato federale, ma le violazioni sono solitamentegestite come cause civili dal sistema dei tribunali per l'immigrazione. Con la SB4 le pene per l'ingresso o il reingresso illegale in Texas arriverebbero fino a 20 anni di carcere.

Resterebbe poi incerto il destino dei migranti a cui venisse ordinato di lasciare il Paese. La legge prevede che vengano rimandati ai valichi di frontiera lungo il confine con il Messico, ma il governo messicano ha già dichiarato che non accetterà il rimpatrio di persone, fatta eccezione per i suoi cittadini.

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