Maltempo in Nord Italia, Francia meridionale e Svizzera: almeno dieci le vittime, cinque i dispersi

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Di Michela Morsa
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Morti sette scialpinisti tra le Alpi Svizzere e l'entroterra ligure. Tre vittime in Occitania, dove diverse auto sono state travolte dal fiume in piena. Forti disagi in Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta tra frane, strade interrotte e fiumi a rischio esondazione

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Sono stati trovati morti cinque dei sei scialpinisti dispersi sulle Alpi svizzere dal pomeriggio di sabato. Le operazioni di ricerca sono state ostacolate dal maltempo fino a domenica sera, quando per quattro soccorritori è stato possibile raggiungere il rifugio Cabane de la Dent Blanche, a 3.500 metri di quota e da lì il settore della Tete Blanche, dove hanno scoperto i corpi. Ancora in corso le ricerche per individuare il sesto diperso

Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano svizzero Le Nouvelliste, il gruppo di scialpinisti era composto di persone tra i 21 e i 58 anni, cinque appartenenti alla stessa famiglia. La maggior parte erano alpinisti esperti e alcuni si stavano allenando per una gara di scialpinismo di fama mondiale in programma ad aprile, la Patrouille des glaciers, il cui tracciato passa anche lungo l'itinerario che stavano percorrendo.

Domenica è morto all'ospedale di Sion, in Svizzera, uno sciatore che è stato travolto da una valanga nella Val Ferret elvetica mentre procedeva in fuoripista. Una vittima anche tra i quattro scialpinisti travolti da una valanga a Monesi, nell'entroterra di Imperia, nel pomeriggio di domenica. L'uomo, 44 anni, è stato trasferito in elisoccorso in codice rosso all'ospedale Santa corona di Pietra Ligure, ma è morto durante il tragitto. 

I disagi per il maltempo nel Nord Italia

La violenta ondata di maltempo si è abbattuta soprattutto sul Nord Italia, creando i maggiori disagi sul versante ovest, in Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta dove le nevicate e le forti piogge hanno causato frane, strade interrotte e allerta massima per i fiumi

A Genova la pioggia è caduta per tutta la notte tra sabato e domenica causando smottamenti e allagamenti, con alcune strade invase da acqua e fango. Un centinaio di persone sono rimaste isolate a Molini di Triora, nell'entroterra di Imperia, a causa di una frana che ha provocato il crollo di una parte della strada d'accesso al paese. Sempre nell'entroterra di Imperia un cedimento sulla strada per Lavinia Alta ha isolato altre 70 persone. A Sanremo una frana ha isolato una ventina di abitazioni lungo la strada Cascine Lunaire.

Situazione complessa anche in Piemonte dove una trentina di strade sono state chiuse in via precauzionale per il rischio valanghe. A Ceresole Reale (Torino) sono caduti 60 centimetri di neve in poche ore e nelle vallate del Canavese sono state sospese le messe domenicali. Sempre in provincia di Torino è stata chiusa in alcuni tratti, per la caduta di alberi sovraccarichi di neve, la provinciale 32. Registrati black-out e interruzioni alle linee telefoniche. In provincia di Alessandria sono stati chiusi diversi tratti di strada per l'esondazione del rio Granetta. 

In Valle d'Aosta chiuse diverse strada a causa di valanghe. Alcuni comuni sono stati investiti da forti nevicate e i sindaci hanno invitato la cittadinanza a rimanere in casa limitando il più possibile gli spostamenti. 

Vento e pioggia anche in Lombardia dove sono stati 150 gli interventi dei Vigili del fuoco. A Brescia un ponteggio è caduto su una piazza che fa parte dell'area archeologica del Foro romano. A Milano è stata prorogata l'allerta gialla e per le abbondanti precipitazioni è entrata in funzione la vasca di contenimento del Seveso al Parco Nord. Tromba d'aria nel Mantovano con alcune case danneggiate. 

Allerta anche in Emilia-Romagna dove preoccupano anche le possibili frane nella fascia appenninica ed stata disposta l'allerta arancione per la giornata di lunedì. Disagi anche in Toscana con allegamenti in Lunigiana e a Massa. Nelle Marche tre escursionisti bloccati dal maltempo sono stati soccorsi sul Monte Vettore, in provincia di Ascoli Piceno. Forti acquazzoni anche a Roma dove è crollato, in zona Trastevere, un muro di tufo lungo circa 25 metri e un albero è caduto nel giardino di una scuola del centro. Raffiche fino a 80 chilometri orari a Bari, dove quattro voli sono stati deviati a Brindisi e Pescara. 

Quattro dispersi e tre vittime nella Francia meridionale

La tempesta Monica si è abbattuta violentemente anche sulla Francia meridionale. Nella notte sono state sospese a causa dello "stato pericoloso dei corsi d'acqua" le operazioni di ricerca e soccorso delle tre persone ancora disperse nel dipartimento di Gard, in Occitania, la regione più colpita dal maltempo. Sono un padre e i suoi due figli di quattro e tredici anni. Le operazioni riprenderanno in mattinata. 

Nel pomeriggio di domenica sono stati trovati morti gli altri tre dispersi di cui si erano perse le tracce sabato: l'auto della prima vittima, un uomo belga, è stata travolta dalle acque mentre tentava di attraversare un ponte sommerso sul fiume Gardons a Dions, a nord di Nîmes. L'altra persona a bordo del veicolo è riuscita a uscire dall'abitacolo ed è stata salvata dai soccorritori dopo più di due ore aggrappata ai rami.

Le altre due vittime dovrebbero essere due donne di 47 e 50 anni che stavano viaggiando verso la Spagna: i loro corpi sono stati ritrovati nel nord del dipartimento dai soccorritori, che avevano ricevuto una chiamata di emergenza intorno alle cinque del mattino.

Anche l'auto della famiglia ancora dispersa è stata trascinata via dal fiume: è stata ritrovata a valle, vuota. La madre invece, 40 anni, è stata trovata ferita e ricoverata in ospedale.

C'è un disperso anche nel vicino dipartimento dell'Ardèche, nel villaggio di Saint-Martin-de-Valamas. Si tratta del direttore di una centrale idrolettrica privata, 70 anni, che era andato a controllare il suo impianto. Sono stati i suoi colleghi a dare l'allarme sabato sera.

Sei dipartimenti sono ancora sotto allerta arancioneper inondazioni e dovrebbero rimanerlo per tutto lunedì.

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