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Barcellona: al via il processo al calciatore Dani Alves, accusato di violenza sessuale

La madre di Alves prima dell'inizio del processo
La madre di Alves prima dell'inizio del processo Diritti d'autore Emilio Morenatti/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Emilio Morenatti/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Stefania De Michele
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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In carcere preventivo dal 20 gennaio 2023, la star del calcio brasiliano Dani Alves è a processo per violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 23 anni

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Rischia dai nove ai dodici anni di carcere, oltre a 150 mila euro di risarcimento,l'ex calciatore del Barcellona, Dani Alves, a processo per un'accusa di violenza sessualeai danni di una ragazza di 23 anni nel bagno di una discoteca nel capoluogo catalano nel dicembre del 2022.

Al via il processo per violenza nei confronti di Alves

Il procedimento nei confronti del calciatore è iniziato lunedì 5 febbraio a Barcellona: il tribunale catalano dedica tre giorni al giudizio per il brasiliano che è detenuto in carcere preventivo dal 20 gennaio 2023 quando è stato arrestato con l'accusa di stupro. 

La magistratura spagnola si è più volte opposta al suo rilascio in attesa del processo perché l'imputato è considerato ad alto rischio di fuga, in considerazione dell'alta disponibilità economica e della residenza in Messico.

Dani Alves in campo con la maglia del Brasile
Dani Alves in campo con la maglia del BrasileLynne Sladky/Copyright 2019 The AP. All rights reserved.

Cosa è successo nella discoteca di Barcellona, secondo Alves

Alves ha più volte la sua versione dei fatti: in un primo momento, il calciatore ha negato di aver consumato un rapporto sessuale con la donna e poi ha sostenuto che si trattasse di un rapporto consensuale

Gli avvocati difensori del calciatore, Ines Guardiola e Miraida Puente Wilson, chiedono l'assoluzione del loro assistito, sostenendo che non ci fu violenza ma che il rapporto fu consenziente. In caso di condanna, i legali invocheranno le attenuanti per lo stato di ebbrezza del calciatore e per la parziale riparazione del danno, avendo già pagato 150.000 euro imposti dal gip come cauzione per l'indennizzo. Non è escluso un patteggiamento della pena. 

La ricostruzione dei fatti, secondo il pm

Secondo il pubblico ministero, Dani Alves invitò la giovane e le sue amiche a bere champagne in una sala riservata della discoteca e, intorno alle 3,20 del mattino, si appartò con la vittima in un bagno privato dove "cominciò a toccarla con la chiara intenzione di soddisfare il suo desiderio sessuale". Davanti alla resistenza della ragazza e alle suppliche di lasciarla andare, la schiaffeggiò e la violentò. 

Un processo altamente mediatico

Il processo è al centro di una grande attesa mediatica, con oltre 270 giornalisti accreditati. Le immagini, a circuito interno, non potranno essere diffuse, a eccezione di quelle del calciatore sul banco degli imputati nei momenti precedenti l'inizio del giudizio. 

Nella sessione mattutina di lunedì, iniziata con le domande preliminari a partire dalle 10.00, sono stati chiamati a deporre cinque testimoni, oltre alla denunciante, che lo farà a porte chiuse, protetta da uno schermo per evitare il confronto visivo con Dani Alves e con l'immagine e la voce distorte.

Anche l'amica e la cugina della denunciante, che erano con lei la notte della presunta violenza, saranno sentite in tribunale, così come il portiere e due camerieri della discoteca Sutton di Barcellona.

Intanto, i media spagnoli pubblicano le prime foto e dichiarazioni durante il processo. Secondo l'avvocato di Alves, è stato "violato il diritto alla difesa del suo assistitito, che è stato vittima di un'indagine di polizia senza che ne fosse a conoscenza e senza possibilità di difendersi".

I testimoni dell'accusa e della difesa

Dopo questa prima giornata, martedì saliranno sul banco dei testimoni il gestore e tre dipendenti del locale che lavoravano la notte del 30 dicembre 2022; Bruno Brasil, un amico con cui Alves si trovava il giorno della presunta violenza; undici Mossos d'Esquadra; tre altri amici del calciatore; la madre della denunciante e l'agente che ha registrato la denuncia della donna la stessa notte. Sarà presente anche Joana Sanz, moglie del calciatore.

Infine, solo mercoledì 7 febbraio saranno sentiti i periti forensi, la polizia scientifica e i quattro esperti della difesa.

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